Grammatica latina: il doppio accusativo

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

La lingua italiana ha molto a che fare, seppur etimoligicamente, con la lingua degli antichi latini. La grammatica latina è davvero molto interessante. Molte delle nostre parole e delle nostre frasi, derivano dal latino. Come sappiamo però, non è una grammatica semplice: essa è costituita da una tipoligia di periodi e frasi che talvolta assumono significati differenti da quelli che oggi noi utilizziamo. Molti costrutti latini, sebbene sembrino simili a quelli della nostra grammatica italiana, si discostano del tutto dalla loro vera essenza. Soprattutto per gli studenti, imparare la grammatica latina è una questione complicata. Tuttavia capire i meccanismi delle lingue del passato, ci aiuta molto anche ad esercitare il nostro cervello, a renderlo più connesso, più attivo. Dunque è necessario conoscere il latino a prescindere se siete studenti o meno. Ricorrete ai libri di grammatica latina e poi servitevi di queste poche righe per avere ulteriori chiarimenti in merito. All'interno di questa guida appunto, analizzeremo spiegando passo per passo, nel modo più elementare possibile, in cosa consiste il doppio accusativo. Basta un po' di attenzione e concentrazione.

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L'accusativo è uno dei sei casi di declinazione di sostantivi, aggettivi e pronomi della grammatica latina. È uno degli elementi più complessi, poiché è costitutivo di molte costruzioni sintattiche particolari, oltre ad avere molteplici significati in base alle preposizioni ad esso associate e al tipo di complemento che si vuole esprimere. Ogni tipologia di predicato prevede un suo ruolo differente; ha funzione di accusativo "esterno" quando fa riferimento ai verbi affettivi, verbi di moto e verbi di sensazione; ha la connotazione di accusativo "dell'oggetto interno" quando il verbo e il complemento oggetto posseggono la stessa radice (es. Pugnare pugnam = combattere una battaglia), mentre, quando è associato a verbi completamente impersonali, è spesso accompagnato dal genitivo ed assume il significato di "chi compie l'azione".

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Uno di questi significati particolari è contenuto anche nel costrutto del doppio accusativo; esistono due differenti tipologie di quest'ultimo: quello del complemento oggetto e del predicativo dell'oggetto, e quello della persona e dell'oggetto. Il primo è caratteristico dei verbi affettivi, appellativi ed estimativi, ad esempio: "Certiorem aliquid facere" (Informare qualcuno di qualcosa), il secondo, invece, è sostenuto dai verbi "doceo", "edoceo", "celo", "peto" e dai verbi rogandi (posco, rogo ecc.); ad esempio, si avrà un'espressione del tipo "edoceo aliquid aliquem" (Insegno qualcosa a qualcuno).

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Infine, è importante sapere che i verbi rogandi, pur sostenendo la regola del doppio accusativo, possono, in determinati casi, prediligere la formulazione con il "de + ablativo", pur mantenendo lo stesso significato. Il medesimo ragionamento va applicato a "doceo" e "celo", mentre "peto", in alcuni casi, predilige la formula a/ab (o e/ex) + ablativo.
Con l'ausilio di questa guida, avreste senza dubbio capito il doppio accusativo e saprete utilizzarlo nella grammatica latina senza alcuna difficoltà. Buono studio!

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