Grammatica latina: il doppio accusativo

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
15

Introduzione

La lingua italiana ha molto a che fare, seppur etimoligicamente, con la lingua degli antichi latini. La grammatica latina è davvero molto interessante. Molte delle nostre parole e delle nostre frasi, derivano dal latino. Come sappiamo però, non è una grammatica semplice: essa è costituita da una tipoligia di periodi e frasi che talvolta assumono significati differenti da quelli che oggi noi utilizziamo. Molti costrutti latini, sebbene sembrino simili a quelli della nostra grammatica italiana, si discostano del tutto dalla loro vera essenza. Soprattutto per gli studenti, imparare la grammatica latina è una questione complicata. Tuttavia capire i meccanismi delle lingue del passato, ci aiuta molto anche ad esercitare il nostro cervello, a renderlo più connesso, più attivo. Dunque è necessario conoscere il latino a prescindere se siete studenti o meno. Ricorrete ai libri di grammatica latina e poi servitevi di queste poche righe per avere ulteriori chiarimenti in merito. All'interno di questa guida appunto, analizzeremo spiegando passo per passo, nel modo più elementare possibile, in cosa consiste il doppio accusativo. Basta un po' di attenzione e concentrazione.

25

L'accusativo è uno dei sei casi di declinazione di sostantivi, aggettivi e pronomi della grammatica latina. È uno degli elementi più complessi, poiché è costitutivo di molte costruzioni sintattiche particolari, oltre ad avere molteplici significati in base alle preposizioni ad esso associate e al tipo di complemento che si vuole esprimere. Ogni tipologia di predicato prevede un suo ruolo differente; ha funzione di accusativo "esterno" quando fa riferimento ai verbi affettivi, verbi di moto e verbi di sensazione; ha la connotazione di accusativo "dell'oggetto interno" quando il verbo e il complemento oggetto posseggono la stessa radice (es. Pugnare pugnam = combattere una battaglia), mentre, quando è associato a verbi completamente impersonali, è spesso accompagnato dal genitivo ed assume il significato di "chi compie l'azione".

35

Uno di questi significati particolari è contenuto anche nel costrutto del doppio accusativo; esistono due differenti tipologie di quest'ultimo: quello del complemento oggetto e del predicativo dell'oggetto, e quello della persona e dell'oggetto. Il primo è caratteristico dei verbi affettivi, appellativi ed estimativi, ad esempio: "Certiorem aliquid facere" (Informare qualcuno di qualcosa), il secondo, invece, è sostenuto dai verbi "doceo", "edoceo", "celo", "peto" e dai verbi rogandi (posco, rogo ecc.); ad esempio, si avrà un'espressione del tipo "edoceo aliquid aliquem" (Insegno qualcosa a qualcuno).

Continua la lettura
45

Infine, è importante sapere che i verbi rogandi, pur sostenendo la regola del doppio accusativo, possono, in determinati casi, prediligere la formulazione con il "de + ablativo", pur mantenendo lo stesso significato. Il medesimo ragionamento va applicato a "doceo" e "celo", mentre "peto", in alcuni casi, predilige la formula a/ab (o e/ex) + ablativo.
Con l'ausilio di questa guida, avreste senza dubbio capito il doppio accusativo e saprete utilizzarlo nella grammatica latina senza alcuna difficoltà. Buono studio!

55

Consigli

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Grammatica latina: il complemento di causa

Anche trattandosi di una lingua ormai estinta, la grammatica latina rappresenta una materia di studio in tanti Paesi del mondo (compresa l'Italia). Come la lingua italiana, anche il latino ha una notevole quantità di complementi, ognuno dei quali svolge...
Superiori

Come Affrontare Lo Studio Della Grammatica Latina

Il Latino rappresenta l'origine della maggior parte delle lingue europee. Fin dall'antichità era la lingua più usata per comunicare e ancora oggi viene studiata nei licei, per insegnare ai giovani a parlare correttamente la lingua italiana. Ma per apprenderla...
Superiori

Grammatica latina: aggettivi sostantivati

La lingua italiana è diretta discendente della lingua latina, oggi ormai quasi completamente estinta. Semplicemente perché, nonostante il latino sia rimasta la lingua ufficiale del Vaticano, essa non viene più parlata dagli italiani anche se, comunque,...
Superiori

Grammatica latina: il supino

In questo articolo vedremo "il supino" appunto nella grammatica latina.Il latino è, senza dubbio, la lingua madre di tutte le lingue europee, e l'italiano deriva proprio da essa. Ricordiamo che anche il francese e lo spagnolo derivano dalla lingua latina....
Superiori

Grammatica latina: la formazione dell'avverbio

La stragrande maggioranza delle lingue parlate in Europa, e successivamente diffuse nel mondo, sono lingue dette neolatine, perché derivanti dalla lingua latina, cioè quei linguaggi utilizzati dai primi italici e dai romani al tempo dell'impero, ma...
Superiori

Grammatica latina: i gradi dell'avverbio

In questa guida vogliamo parlarvi della grammatica latina ed in particolar modo di un preciso argomento e cioè quello dei gradi dell'avverbio, in modo tale da sapere quando e come utilizzarli, senza incorrere in errori anche gravi, che potrebbero costare...
Superiori

Grammatica latina: come tradurre il dativo di possesso

Il latino insieme al greco è una delle lingue più affascinanti della letteratura mondiale. Molti di voi hanno già avuto la fortuna di studiare questa lingua al liceo, e di approfondire le regole basilari. Iniziare ad avvicinarsi allo studio della lingua...
Superiori

Grammatica latina: i pronomi e gli aggettivi possessivi

La grammatica latina prevede, così come quella italiana, una nutrita quantità di pronomi ed aggettivi, ognuno preposto ad una certa funzione. Gli aggettivi servono a qualificare un certo sostantivo, mentre i pronomi si utilizzano per sostituire un nome...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.