Grammatica latina: i gradi dell'avverbio

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Introduzione

In questa guida vogliamo parlarvi della grammatica latina ed in particolar modo di un preciso argomento e cioè quello dei gradi dell'avverbio, in modo tale da sapere quando e come utilizzarli, senza incorrere in errori anche gravi, che potrebbero costare il buon voto a scuola. Il latino è la madre di tutte le lingue europee e, come tale, viene studiata in quasi tutte le scuole del vecchio continente che hanno un indirizzo umanistico. È ricca di tempi e di regole grammaticali che devono essere rispettate sia per la loro traduzione che per la loro comprensione tecnica. Vediamo insieme in questa guida in particolare, l'avverbio latino e i gradi di esso nella grammatica latina.

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Occorrente

  • grammatica latina
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L'avverbio è una parte del discorso che solitamente viene utilizzato per modificare e determinare quelle che sono le categorie grammaticali di aggettivi, di altri avverbi oppure di intere frasi. Esistono diversi tipi di avverbi e tutti vanno ad accordarsi con il contesto di riferimento proprio attraverso quelli che sono chiamati gradi. Esistono tre diversi tipi di gradi e li analizzeremo ad uno ad uno.

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Prima classe. La formazione avviene in accordo con lo stesso aggettivo di riferimento. Per gli avverbi che si riferiscono agli aggettivi della prima classe, si deve prendere la loro radice e vi si deve aggiungere la desinenza "e". Volendo fare un esempio, se si ha l'aggettivo "altus, a, um", il suo avverbio sarà "alte.

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Seconda classe terminanti con la desinenza "nt". In questo caso si deve prendere la radice di essi e vi si deve apporre la desinenza "er". Anche in questa circostaza faremo un esempio considerando l'aggettivo "diligens, entis" che avrà come avverbio "diligenter".
Seconda classe terminanti con la desinenza non in "nt". Avendo l'aggettivo "soavis", si dovrà prendere la sua radice e vi si dovrà inserire la desinenza "iter" avendo così l'avverbio "soaviter".

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Come per ogni regola grammaticale, anche in questo caso esistono delle eccezioni. Gli aggettivi come "multus, a, um" e "tantus, a, um" hanno diversi tipi di avverbi a cui possono corrispondere ed è per questo che solo ed esclusivamente in questi casi non vengono seguite le regole che abbiamo visto fin qui. Il comparativo dell'avverbio coincide con il comparativo dell'aggettivo e il superlativo si forma con la desinenza "e" che va a sostituirsi alla terminazione del genitivo singolare dell'aggettivo superlativo.
Queste sono tutte le informazioni da conoscere sugli avverbi. Sapere i diversi tipi di gradi consente di formarli se è richiesto da qualche esercizio, oppure di riconoscerli all'interno di ogni singola frase della versione.

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Consigli

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  • Conoscere il latino è veramente utile.
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