Grammatica: l'uso del congiuntivo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La grammatica italiana, presenta numerose sfaccettature e regole ben precise. Per tale ragione essere in grado di scriverla e parlarla in modo corretto, specialmente per persone di lingua diversa, non è un impresa molto semplice! In questa breve guida, ci occuperemo di illustrare in modo più semplice possibile riportando anche alcuni esempli elementari, l'uso del congiuntivo nella maniera più appropriata. A differenza del modo indicativo, il congiuntivo nella grammatica italiana, viene utilizzato quando l’azione indicata dal verbo esprime incertezza, probabilità, possibilità. Il modo congiuntivo possiede quattro tempi verbali differenti tra loro, che sono: il presente, l’imperfetto, il passato e il trapassato.

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Il congiuntivo lo si usa sempre nelle frasi subordinate o composte ed è preceduto dalla congiunzione “ che”. Un esempio che possiamo riportare è: " Penso che sia una buona idea".
Nel congiuntivo presente, avvengono due azioni rispetto all’ interlocutore, e l’azione indicata dal modo congiuntivo è eventuale, ovvero può non verificarsi con certezza. Quando ad esempio diciamo "Spero che il bus non arrivi in ritardo" il congiuntivo utilizzato è il congiuntivo presente.
L’uso del congiuntivo imperfetto, si utilizza invece quando vi sono due azioni nel presente, ma quella indicata dal congiuntivo imperfetto è un’azione che deve verificarsi prima della seconda azione. Un esempio che possiamo riportare a tale eventualità si ha quando diciamo "Se il bus arrivasse in ritardo perderei il treno".

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Il terzo modo verbale per utilizzare il congiuntivo, è il passato. Questo, si forma dall’ unione del congiuntivo presente del verbo essere o avere ed il participio passato del verbo. Un esempio potrebbe essere "Che io sia stato". L’uso di questo modo verbale si mette in pratica, quando l’azione indicata dal congiuntivo passato è eventuale, ed è avvenuta prima rispetto all’ interlocutore che sta parlando. In altre parole, se dicessimo "tu pensi che io abbia mangiato tanti dolci" lo metteremmo in pratica. L’ ultimo modo verbale del congiuntivo, è il trapassato. Esso, è formato dal congiuntivo imperfetto del verbo essere o avere e dal participio passato del verbo. Un esempio è "che io avessi fatto". Le due azioni avvengono prima rispetto all’ interlocutore che parla, e l’azione indicata da questo modo verbale è un’azione eventuale che avviene prima della seconda. Quindi " Se io avessi preso il pullman delle otto sarei già in stazione.

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In conclusione, possiamo affermare che, l'uso del congiuntivo si ha quando il verbo della frase principale rispetto alla subordinata esprime, un’opinione, un dubbio, un desiderio, una speranza, un’attesa etc. Ad esempio " voglio che tu mi apra la porta".
Lo si usa quando la frase subordinata è una finale, una condizionale, una relativa etc. Quindi, ad esempio se diciamo "Sebbene piova uscirò lo stesso". Come avete potuto dedurre, leggendo questa breve guida, l'uso del congiuntivo non è difficile da mettere in pratica basta seguire delle semplici regole!

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