Grammatica: guida ai verbi servili e fraseologici

Di:
tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

La grammatica italiana è sicuramente una di quelle più ricche di casi particolari ed eccezioni: tale ricchezza è data dal fatto che l'italiano, oltre ad essere una lingua neolatina, cioè derivata dal latino, si è arricchito nel corso dei secoli di elementi lessicali e sintattici propri di altre lingue, come il greco, l'arabo, lo spagnolo ed il francese. Nel panorama dei verbi, troviamo due categorie particolari, i verbi servili e fraseologici: non è difficile capire la loro funzione e come essi vengano usati nella costruzione dei periodi, tuttavia seguendo questa guida sarà facile evitare spiacevoli errori.

24

Verbi servili

Fanno parte della categoria dei verbi servili i verbi potere, dovere e volere, ed altri ad essi strettamente collegati, come ambire, desiderare, aspirare e preferire. La costruzione dei verbi servili è regolata da una facilissima formula: il verbo servile viene coniugato secondo il tempo, il modo e la persona desiderata, facendolo seguire poi dall'infinito del verbo correlato. Come avviene per i verbi ausiliari, anche i verbi servili possono esistere in senso assoluto, ovvero non accompagnati da un altro verbo: questo è chiaro nelle frasi di esempio "Luigi ti deve la sua salvezza" o, più semplicemente "Voglio quella maglia rossa". Possono svolgere funzione servile anche i verbi solere (essere soliti), e sapere.

34

Verbi fraseologici

I verbi fraseologici si completano con il verbo all'infinito seguente, raramente, col gerundio o col participio, ma senza dare origine a modificazioni della frase ovvero senza cambiare il senso complessivo delle espressioni, pertanto anche se si elimina il verbo fraseologico, il significato rimane lo stesso. I verbi fraseologici possono esprime un'azione che sta per aver inizio. In questo caso sono indicati con espressioni quali "stare per", "essere sul punto di", "essere in procinto di" oppure "essere lì per".
Vengono impiegati anche per individuare un'azione che si sta svolgendo. A tale scopo si esprimono con il verbo stare seguito dal gerundio, dal verbo andare + gerundio o dal verbo venire+ gerundio.

Continua la lettura
44

Precisiazioni sui verbi servili

Questi verbi servono anche per esprimere un'azione che continua nel tempo indicandola con "continuare a", "persistere a o nel", "ostinarsi a", "seguitare a" e " insistere a o nel".
Possono anche esprimere qualcosa che si conclude con fraseologie quali "finire di", "cessare di", "smettere di" o "terminare di".
Servono anche per indicare un'azione causata dal soggetto della frase con l'utilizzo dei verbi fare e lasciare. I verbi fraseologici possono esprimere sia un'azione tentata che subita dal soggetto della frase mediante espressioni quali, per il primo caso, "sforzarsi di", "provare a", "tentare di" e "cercare di", mentre, per il secondo caso, con "vedersi", "lasciarsi" e "trovarsi" seguiti da infinito o participio passato.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come riconoscere i verbi difettivi

I verbi sono una parte variabile del discorso; essi nella grammatica italiana sono abbastanza numerosi. In altre lingue i verbi difettivi sono ridotti ad un piccolo gruppo e vengono studiati a memoria. I verbi italiani possono derivare da sostantivi...
Superiori

Grammatica latina: il doppio accusativo

La lingua italiana ha molto a che fare, seppur etimoligicamente, con la lingua degli antichi latini. La grammatica latina è davvero molto interessante. Molte delle nostre parole e delle nostre frasi, derivano dal latino. Come sappiamo però, non è una...
Superiori

Grammatica italiana: gli errori più comuni

Lo studio della grammatica italiana, in alcuni casi, può rivelarsi complesso anche per chi è madrelingua. Basta pensare agli accenti, alle elisioni, ai troncamenti, alla coniugazione di alcuni verbi, alle regole grammaticali e alle loro eccezioni, che...
Superiori

Come utilizzare i paradagmi dei verbi latini

I verbi latino sono un argomento difficile da imparare, soprattutto se abbiamo una conoscenza non ben approfondita della grammatica italiana. Magari con un po' di pratica riusciamo a riconoscere i verbi quando li troviamo in latino. Ma quando dobbiamo...
Superiori

Grammatica: proposizioni soggettive e oggettive

Quando si impara una lingua una delle cose fondamentali da imparare al più presto è la gramamatica, argomento piuttosto complesso per chiunque, sia italiani che stranieri. Per poter studiare la grammatica italiana è necessario conoscere alcune nozioni...
Superiori

Come imparare la grammatica francese

Il francese è una delle tante lingue europee neolatine sviluppate appunto da questo ceppo comune, il latino, come l'italiano, lo spagnolo e il portoghese ecc. Ovviamente queste lingue hanno questa radice comune a seguito dell'egemonia romana su tutto...
Superiori

Come Affrontare Lo Studio Della Grammatica Latina

Il Latino rappresenta l'origine della maggior parte delle lingue europee. Fin dall'antichità era la lingua più usata per comunicare e ancora oggi viene studiata nei licei, per insegnare ai giovani a parlare correttamente la lingua italiana. Ma per apprenderla...
Superiori

Come Costruire I Verbi "Doceo" E "Celo"

La grammatica latina si presenta vasta e particolareggiata, quindi imparare alcune regole universali consente di svolgere speditamente traduzioni corrette. Una casistica da manuale è certamente rappresentata dai verbi DOCEO e CELO. Memorizzate, dunque,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.