Grammatica: guida ai complementi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quante volte vi capita di parlare senza riflettere sulle regole grammaticali che state utilizzando per formare le vostre frasi? Credo che capiti sempre a tutti di farlo. Le regole sono alla base di ogni lingua: senza di essere parleremmo tutti in modo diverso. In questa guida in particolare ci occuperemmo di un aspetto specifico della lingua italiana: i complementi. In grammatica un complemento è un completamento della frase, o meglio un qualcosa che la riempie e la caratterizza. Il complemento, a differenza del soggetto e dal predicato, dipende da uno di questi due, per questa ragione da solo sarebbe privo di significato, ma unito a uno dei due rende la frase di senso compiuto e diventa per questa ragione fondamentale.

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I complementi si dividono in diretti e indiretti

I complementi si dividono in diretti e indiretti. Quelli diretti si legano direttamente al verbo, e sono il complemento oggetto, cioè l'oggetto dell'azione a cui il verbo è rivolto. Gli altri tipi di complemento sono invece introdotti da una preposizione e non si collegano quindi direttamente al verbo, ma spesso possono legarsi al soggetto o al complemento oggetto. Un esempio di complemento diretto è come abbiamo spiegato prima il complemento oggetto, il quale spiega il senso dell'azione. Per esempio se diciamo che il cacciatore ha ucciso il lupo notiamo subito che il lupo, cioè colui contro il quale è rivolta l'azione del verbo, e legato a questo direttamente, cioè senza preposizione, ed è essenziale per spiegare l'azione.

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I complementi indiretti danno chiarimenti sul soggetto

I complementi indiretti per lo più specificano e danno chiarimenti o sul soggetto o riguardo il complemento oggetto. Per esempio, se diciamo che lo zio di Caterina è molto bello, di Caterina è quello che viene chiamato complemento di specificazione, in quanto specifica di chi sia lo io ed è introdotto da una preposizione, di. Se invece vogliamo indicare un luogo ove ci rechiamo utilizziamo un altro complemento indiretto, e cioè il complemento di luogo. Giorgio è andato a Parigi. Il a Parigi indica il complemento di luogo, nella sua variante di moto a luogo poiché il soggetto si muove da qui a Parigi.

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Un complemento importante è quello di termine

Un altro complemento importante, che serve per chiarire l'azione, è il complemento di termine, ovvero quel complemento che risponde alla domanda a chi? A che cosa? Per esempio, se dico che ho parlato al padre di Cheren, al padre di Cheren è un complemento di termine, in quanto aiuta a capire a chi ho parlato e quindi verso chi ho compiuto l'azione. Anche questo complemento è introdotto da una preposizione, e insieme al complemento di specificazione e a quello di luogo forma i tre complementi indiretti più importanti.

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Il complemento di compagnia è molto importante

Un ultimo complemento che dobbiamo assolutamente spiegare è quello di compagnia, utilissimo per le azioni congiunte. Se facciamo una frase dicendo: Luca è uscito con la sua ragazza Ilenia, con la sua ragazza Ilenia è il complemento di compagnia, essenziale per numerose frasi e importante da conoscere.

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