grammatica greca: sintassi del periodo

Tramite: O2O 30/04/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Il greco antico è una lingua cosiddetta "morta", ovvero che non viene più parlata al giorno d'oggi. Il greco moderno in effetti differisce da essa in modo notevole, tanto quanto l'italiano dal latino. Eppure esistono moltissimi termini che usiamo ancora oggi che hanno radice etimologica risalente alla Grecia Antica; conoscere il greco antico significa essere in grado di comprendere alcuni concetti molto più in fretta. Ecco perché questa lingua viene insegnata nei licei e all'Università. Dopo aver imparato l'alfabeto è necessario conoscere anche la grammatica. Ecco come funziona la sintassi del periodo in greco antico.

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La parti di una frase

La frase in greco antico ha la stessa struttura base dell'italiano, ovvero è formata da un soggetto e da un predicato. Il soggetto va sempre espresso in caso nominativo (in greco antico, come in latino, esistono le declinazioni dei nomi); il predicato può essere un verbo, o può essere formato da un nome (sostantivo o aggettivo) legato al soggetto tramite copula. La copula è il verbo essere, che in greco antico si dice "????". La struttura della frase in italiano di solito ha questo ordine: soggetto - elementi del gruppo del soggetto - predicato e rispettivi elementi. In greco le cose vanno un po' diversamente.

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La composizione della frase greca

In greco solitamente si mette in prima posizione non il soggetto, o, per meglio dire, non necessariamente. Al primo posto viene sempre la parola più importante dell'intera preposizione. Si tratta di solito di una parola che anticipa il contenuto generale di quanto segue, o al contrario riassume quanto detto in precedenza. Quindi è un elemento chiave per la corretta comprensione dell'intero discorso, ed anche per fare una corretta analisi logica della frase. In greco antico fare l'analisi logica non è sempre facile perché non esistono criteri univoci su dove ogni sgnolo elemento debba essere collocato.

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Il verbo nella frase greca

Quindi in una frase greca ha importanza la prima parola, che grammaticalmente può essere qualunque cosa. Al secondo posto invece di solito vanno elementi che potremmo definire "accessori", come avverbi o pronomi. Per quel che riguarda il verbo, questo non ha mai una collocazione precisa: lo si può trovare all'inizio o alla fine della frase, o anche nel mezzo. Ogni scrittore greco infatti posiziona le parole semplicemente in base al risalto che voleva dare loro. Per fare una traduzione corretta bisogna fare attenzione ai casi dei sostantivi, al numero dei verbi, ma soprattutto al senso generale del discorso, comprendendo il quale è anche più facile capire la disposizione delle parole.

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