Grammatica: gli aggettivi qualificativi

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

In questo articolo vogliamo dare una mano a tutti coloro i quali amano imparare la grammatica, a capire quali sono gli aggettivi qualificativi, in modo da poterli utilizzare nel modo migliore possibile ed anche in maniera esatta e senza incorrere in degli errori. Iniziamo subito con il dire che in grammatica gli aggettivi qualificativi arricchiscono il nome di significato, sottolineandone una qualità specifica. Essi forniscono informazioni e caratteristiche di una persona, animale o cosa, individuandola rispetto ad un'altra. Si possono dividere in tre classi: variabili, parzialmente variabili e invariabili.

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Occorrente

  • grammatica
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Le parole che qualificano il personaggio e tutto ciò che gli si riferisce

Facciamo un esempio: "quel tipo era bassotto e piuttosto tarchiato, aveva le fattezze comuni e grossolane, e il suo fare sfrontato e presuntuoso denotava il plebeo che vuol farsi strada nel mondo a furia di gomitate". Bassotto, tarchiato, sfrontato, e presuntuoso, ecc, sono parole che qualificano il personaggio e tutto ciò che gli si riferisce, distinguendolo in modo netto dagli altri. E sono aggettivi qualificativi. All'interno della frase l'aggettivo qualificativo può svolgere due funzioni fondamentali, esempio: quel tipo bassotto e piuttosto tarchiato ispirava antipatia - quel tipo era bassotto e piuttosto tarchiato; gli aggettivi bassotto e tarchiato si riferiscono in entrambi i casi a quel tipo, precisando che il tipo di cui si parla si caratterizza appunto per essere bassotto e piuttosto tarchiato, e non alto o magro, basso o grasso.

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La forma dell'aggettivo è strettamente vincolata al nome cui si riferisce

Ciò che cambia nelle due frasi non è il significato ma la funzione svolta dagli aggettivi, perché cambia il loro modo di legarsi al nome. Nella prima frase ha funzione attributiva, poiché attribuisce al nome una qualità; nella seconda frase fa parte di un gruppo verbale, di un predicato e quindi ha funzione predicativa. Può capitare che nella stessa frase siano presenti un aggettivo in funzione attributiva ed uno in funzione predicativa, come in questo caso: le dita delle sue mani "larghe e ruvide" (attributiva) erano "coperte" di anelli (predicativa). La forma dell'aggettivo è strettamente vincolata al nome cui si riferisce, con cui concorda in genere (maschile o femminile) e in numero (singolare e plurale): un panciotto "attillato", una stoffa "multicolore", dei punti "gialli".

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gli aggettivi qualificativi sono variabili, parzialmente variabili, invariabili

Tenendo conto delle variazioni di desinenza, gli aggettivi qualificativi, come puntualizzato precedentemente, possono essere: variabili, parzialmente variabili, invariabili. Prima classe: gli aggettivi variabili sono tutti quelli con desinenza maschile singolare in -o: stretto, azzurro, attillato, disordinato. Seconda classe: aggettivi parzialmente variabili: sono per lo più aggettivi con desinenza maschile e femminile singolare in -e: multicolore, dipendente, sapiente, civile. Terza classe: aggettivi invariabili: essi presentano una solo desinenza e rimangono in pratica inalterati qualunque sia il genere e il numero del nome a cui si riferiscono: maschile = femminile = dispari = singolare = dispari = plurale, come si è visto sono invariabili.

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Il significato

Gli aggettivi "qualificanti" attribuiscono una qualità al sostantivo di cui si riferiscono. In italiano possono apparire prima o dopo il nome, a seconda del significato previsto. La chiave è capire se un aggettivo viene utilizzato "figurativamente" o "letteralmente". Per esempio: Un pover'uomo = uso figurativo, esprime la nostra simpatia per il "povero"
Un uomo povero = uso letterale, l'uomo non ha soldi (ma per altri aspetti può avere una vita invidiabile!) Se il significato dell'aggettivo è figurativo, viene prima del nome. Per esempio: Un buon weekendUna bella festaUna straordinaria vacanzaUn buon amico
Mentre se il significato dell'aggettivo è letterale, viene dopo il nome:
Un uomo sposatoUn cane randagioUna bambina educataUn ragazzo generoso
Se usiamo più di un aggettivo qualificativo, entrambi con significati letterali, vengono posizionati dopo il nome:
Una ragazza bella e gentileUna matita lunga e colorataUn uomo anziano e ammalato
Ma se uno ha un significato figurativo e l'altro ha un significato letterale, dovrai usare l'aggettivo figurativo prima che il nome e quello letterale dopo.

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