Grammatica francese: il superlativo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Al pari dello spagnolo e del portoghese, il francese appartiene al vasto gruppo delle lingue neolatine e presenta varie affinità con la grammatica italiana, che proprio dal latino trae la propria origine. Nelle regioni a statuto speciali e in determinate scuole, può succedere che venga richiesto ai giovani scolari di approcciarsi alle strutture verbali di questa lingua così simile alla nostra. Tempi verbali, dettati, formazione del superlativo, comparativi di minoranza ed analisi del testo in lingua possono quindi diventare materia di esame.

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Nella grammatica francese

Nella grammatica francese, il superlativo viene distinto in assoluto o relativo. Nel primo caso, il "superlatif absolu" viene ottenuto impiegando avverbi enfatizzanti in associazione con l'aggettivo a cui fanno riferimento. Particelle come très, bien, extrêmement, merveilleusement e simili rafforzano il significato dell'aggettivo che precedono, dando origine al superlativo assoluto. La struttura grammatica di questo costrutto è analoga a quella italiana ottenuta inserendo il "molto" o il "davvero" prima dell'aggettivo predicato: "Sergio è molto brutto" in francese diventa "Sergio est très/bien/extrêmement laid".

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Come in italiano

Come in italiano, il francese identifica infine una lista di aggettivi atipici dotati di doppio superlativo assoluto (regolare o irregolare). La lingua francese recepisce le medesime particolarità e consente di impiegare due tipi di superlativi assoluti: il regolare "très petit" viene usato colloquialmente come sinonimo di microscopico, mentre l'irregolare "minimum" è spesso relegato al settore matematico od economico. Un buon libro di grammatica francese sarà in grado di fornire la lista completa degli aggettivi dotati di superlativo irregolare, ma, a titolo esemplificativo, possiamo ricordare haut/suprême, bas/infime, bon/optimum, grand/maximum oltre al già citato petit/minimum.

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Le eccezioni

Esistono tuttavia una serie di limitate eccezioni a questa regola. Alcuni aggettivi hanno una forma superlativa propria e non necessitano della particella enfatizzante. Tra le particolarità più diffuse possiamo ricordare i neologismi creati attraverso l'adozione di una prefisso iperbolico (ultra, mega, iper, super, arci, etc.-..). Superlativi atipici come superchic, ultrafrais, ultramoderne, hypersensible o simili sono diffusi soprattutto a livello colloquiale o usati nel settore pubblicitario. Limitata a determinati aggettivi -tra cui rarissime, richissime, grandissime, serenissime- è invece l'adozione di un suffisso enfatizzante.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Nella creazione del superlativo relativo, considerate che lo studio del comparativo dev'essere propedeutico. Aggettivi come beaucopu, bien, bon e composti, mauvais, mal e composti, petit e grand hanno forme irregolari in entrambi i costrutti.

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