Geometria: il secondo teorema di Euclide

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Grazie alla scuola, siamo riusciti ad apprendere sistemi e documentazioni sino ad allora sconosciuti, ma come tutte le cose non si finisce mai d'imparare. In questa guida cercheremo di capire Geometria: il Secondo Teorema di Euclide, in modo semplificato ma comprensibile, cominciamo col dire che tale teorema, rappresenta uno degli elementi solidi della geometria applicata. Possiamo capire che dovrebbe risultare abbastanza semplice la procedura da eseguire, pertanto non dovreste incontrare alcuna difficoltà, per chi ha bisogno di rivedere il tutto, stiamo qui con le dovute spiegazioni.

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Occorrente

  • Squadra, righello, matita, quaderno
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La definizione dei due enunciati

Ci sono dei versi che recitano "in base al secondo teorema di Euclide" che: in ogni triangolo rettangolo il quadrato, costruito sull'altezza relativa all'ipotenusa è equivalente al rettangolo che ha per lati le proiezioni dei due cateti sull'ipotenusa stessa", proseguendo con un secondo enunciato che stabilisce che: "in ogni triangolo rettangolo l'altezza relativa all'ipotenusa è medio proporzionale tra le proiezioni dei due cateti sull'ipotenusa stessa"., abbiamo compreso che le due definizioni sono collegate tra di loro e che lo stesso concetto viene spiegato due volte ma, in termini diversi. Chi ha studiato tempi addietro senz'altro avrà un ricordo vago ma attendibile di entrambi gli enunciati.

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L'importanza della geometria

Conosciamo le figure geometriche, infatti sono loro che dimostrano il secondo teorema di Euclide, quindi sarà utile memorizzare l'immagine, qui stiamo a disegnare il triangolo rettangolo "ABC", il quale ha l'ipotenusa rivolta verso il basso e l'angolo retto rivolto verso l'alto, bisognerà tracciare l'altezza relativa all'ipotenusa, che in questo caso corrisponderà alle lettere "BH", procedendo disegnando "CR" (che avrà le stesse dimensioni di "CH" e sarà perpendicolare ad esso) e "CL" (che avrà le stesse dimensioni di "CA" e sarà perpendicolare allo stesso), proseguiamo con semplicità ma l'importanza cadrà sul lato "BC", dove andremo a costruire un quadrato che sarà rappresentato dalle lettere "BCDE".

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L'applicazione del teorema di Euclide

Proseguire con termini e spiegazioni va bene, ma documentarsi e approfondire il procedimento da effettuare rimane la cosa giusta. Possiamo concludere dicendo che la spiegazione del teorema viene definita costruendo un quadrato sul lato "BC" ed applicando ad esso il teorema di Pitagora, (conosciuto fortunatamente da tutti noi), in seguito, se applichiamo al triangolo di partenza il primo teorema di Euclide, è possibile affermare che il quadrato "BCDE" è equivalente al rettangolo "CHML", possiamo continuare ma, un buon allenamento e praticità nel disegnare tali sagome, avremmo la comprensione più facilitata.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per memorizzare al meglio il teorema, si consiglia di ripeterne la spiegazione servendosi di una figura geometrica

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