Filosofia: la "Critica della Ragion Pura" di Kant

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Introduzione

Immanuel Kant, tedesco di nascita, fu uno dei più importanti scrittori nella storia della filosofia. L'opera per la quale egli è più noto è indubbiamente la "Critica alla Ragion Pura" che fu una rivoluzione copernicana nel campo gnoseologico: secondo Kant, infatti, per capire come funziona la conoscenza, dobbiamo fare in modo di capovolgere tutti i pregiudizi ed i preconcetti esistenti, iniziando ad avvicinarci ad essa da un punto di vista diametralmente opposto. In definitiva il filosofo in quest'opera indaga sulla validità e sui limiti della conoscenza già come punto di partenza, cercando di sottoporre la ragione ad un esame strettamente critico, tenendo tuttavia presente che con il termine "critica" si vuole intendere solo ed esclusivamente il suo significato nel corrispondente originale in lingua greca, ossia: separare, decidere. Pertanto la critica non si presenterà mai come un'invettiva, ma come una semplice analisi. Vediamo bene di apprfondire tutto grazie a questi passi.

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Occorrente

  • Opere di Kant.
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Cosa si intende per conoscenza

Cominciamo però a cercare di comprendere cosa intende Kant per "conoscenza". Per il filosofo essa è innanzitutto qualcosa di fenomenico (dal greco, letteralmente "ciò che appare"): nel senso che ciascun soggetto percepisce la realtà attraverso di essa, quindi ognuno in modo diverso dagli altri. Ma bisogna attribuire al principio di conoscenza un carattere che possa essere riconoscibile e valido da tutti, e pertanto Kant risolve egregiamente la questione con la scoperta di tre strutture trascendentali: la Sensibilità, l'Intelletto, e la Ragione, che rappresentano il cardine di tutta la sua opera filosofica. In questo sito sono presenti alcune informazioni utili.

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Lo spazio e il tempo

La Sensibilità è diretta prevalentemente a compiti selettivi: essa è indirizzata alla scrematura dei fenomeni che interessano la conoscenza, ossia quei dati che apprendiamo dall'esperienza. Per portare a termine il suo compito, la Sensibilità si serve a priori di forme trascendentali e vuote di contenuto: lo Spazio ed il Tempo. Tali forme acquisiranno un significato soltanto nel caso in cui acquisteranno il contenuto sensibile. Lo Spazio è la forma del senso esterno, mentre il Tempo è un strumento per collocare i sentimenti lungo una linea temporale. In questo sito sono presenti delle altre informazioni aggiuntive.

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L'intelletto

L'Intelletto ha la funzione invece di raggruppare le intuizioni concrete ricevute dal grado sensibile, procedendo nello sviluppo di giudizi tramite un metodo di catalogazione delle stesse: per giungere a tale scopo si serve delle categorie, che sono delle specie di filtri che consentono al pensiero di organizzarsi secondo una determinata funzione.
L'ultimo passo riguarda il grado finale, che è rappresentato dalla Ragione, la quale cerca di dare una spiegazione complessa e completa della realtà in modo definitivo e non limitatamente a giudizi derivanti da Sensibilità ed Intelletto. E per questo motivo si avvale delle idee di Dio, mondo ed anima. Ecco qualche altro concetto da poter aggiungere al nostro bagaglio culturale.  

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Approcciarsi al pensiero del filosofo in modo equilibrato.
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