Esame terza media: come si scrive una lettera ad un amico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L' esame di terza media, rappresenta un passo molto importante della carriera scolastica dei ragazzi. Una delle prove previste e a cui si è sottoposti, è la verifica di italiano. Quest'ultima propone, tra le diverse opzioni, la scrittura di una lettera ad un amico. Se la si sceglie, nella stesura si deve mantenere un linguaggio informale e colloquiale: deve, sostanzialmente, contenere riflessioni e tematiche di natura strettamente personale. Scopriamo insieme, attraverso questa guida, come si scrive e quali accorgimenti bisogna adottare per conseguire un risultato eccellente.

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Occorrente

  • Foglio di carta
  • Penna
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Tra gli elementi introduttivi, si trovano il luogo e la data in cui si sta scrivendo. Questa specificazione, va riportata in alto a destra del foglio. Molto importante è anche l'apertura della lettera: deve contenere una formula particolare che indica a chi ci si sta rivolgendo. In questo caso, visto che si tratta di una lettera ad un amico, un esempio pratico può essere, per esempio, "Cara Elisabetta". Questa frase, posta in alto a sinistra del foglio, deve essere seguita da una virgola. Il passo successivo comincerà a capo con una lettera minuscola. A questo punto ci si può addentrare nell'introduzione vera e propria. Si tratta di una sorta di premessa che permette di chiarire meglio il motivo per il quale si sta scrivendo.

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Successivamente ci si può dedicare alla parte principale della lettera: il corpo. Questa sezione, è la più discorsiva e lunga dell'epistola. In tale ambito si deve sviluppare e scrivere il concetto centrale che si desidera approfondire. Si devono, per esempio, esporre più fatti accaduti, oppure descrivere dettagliatamente il proprio stato d'animo in relazione ad una particolare situazione vissuta di recente. In questo segmento, quindi, è necessario ed indispensabile esporre in maniera chiara e sincera l'argomento centrale della lettera che si sta scrivendo. Non appena terminato, si passa alla fase finale, divisa in ulteriori passaggi: conclusione, saluto, firma e post scriptum.

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La lettera non va conclusa bruscamente. Come per la parte introduttiva, anche in questa sezione, si può adottare una frase di congedo. Essa va posta in basso a destra del foglio. Un esempio classico è il canonico "un abbraccio". Nella riga successiva, sempre nella stessa posizione, si deve apporre la propria firma. In questo caso, visto la natura informale della lettera, può essere trascritto solo il proprio nome, eludendo il cognome. Può capitare di scordarsi qualcosa nel corpo della lettera. Tale dimenticanza si può rimediare attraverso un Post Scriptum, che letteralmente significa dopo lo scritto. Questa parte va posta in basso a sinistra ed è introdotta dalle lettere P. S..

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non siate troppo prolissi, è importante mantere la lettera non troppo lunga.
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