Erving Goffman: La teoria del frame

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Quando percepiamo qualcosa, qualunque cosa, da una frase, a un concetto, a ciò che udiamo e sperimentiamo nella realtà, siamo proprio certi che la nostra percezione sia scevra da ogni influenza di tipo selettivo?
Ovvero: prendiamo la realtà così come essa oggettivamente è o la reinterpretiamo ogni volta, anche in modo erroneo? È proprio ciò che si chiede Erving Goffman con la sua "Teoria del frame".

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Occorrente

  • Testo di Goffman: "La vita come rappresentazione quotidiana"
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Nascita

Goffman è nato a Manville, in Canada, l'11 giugno del 1922 e si è laureato a Toronto nel 1945. Ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca a Chicago, approfondendo i temi della sociologia e dell'antropologia sociale. Proprio in queste discipline si è specializzato ed è in quest'ambito che ha sviluppato la sua teoria dei frame.
L'opera principale di Goffman è “La vita quotidiana come rappresentazione”, che scrisse durante un suo soggiorno alle isole Shetland, nel 1959. Questo libro ha assunto un valore fondamentale nel campo della sociologia, tanto che ne sono state tratte innumerevoli traduzioni e ristampe. Goffman, in questo testo, si sofferma nello specifico sui comportamenti sociali.
Vediamo di approfondire la tesi trattata nell'opera di Goffman.

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Concetto di framing

Nel libro l'autore utilizza il teatro come metafora della vita per intendere che l'essere umano in realtà mette in scena sé stesso, cioè quello che vuole rappresentare di sé agli occhi degli altri, attraverso dei modi di fare.
Introduce però il concetto di framing per intendere quel processo attraverso il quale l'uomo esercita un'influenza di tipo selettivo (di scelta) su tutto ciò che percepisce all'interno di tale rappresentazione.
In parole semplici ciò significa che quando noi ascoltiamo delle frasi e analizziamo dei comportamenti, siamo portati inevitabilmente ad attribuire dei significati a tutto questo, scegliendo quello che vogliamo percepire.
Il framing in pratica sarebbe il modo in cui una cosa viene accolta.
È intuitiva la portata di tale selezione. Perché?

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Teoria dei frame di Goffman

Si pensi ad esempio ai partiti politici o ai mezzi di comunicazione di massa, come giornali, emittenti televisive, stazioni radio. Quando si vuole veicolare un messaggio che faccia breccia negli elettori o nei consumatori, centinaia di cosiddetti esperti utilizzano proprio la teoria dei frame di Goffman per confezionare dei messaggi che abbiano un impatto maggiore su chi li ascolterà.
Qual è il principio su cui si basa questo concetto?
Secondo Goffman la realtà non è unica ed unitaria, ma è costituita appunto da tanti frame, segmenti, a loro volta costituiti da altri frame.
La realtà sarebbe cioè composta di diversi livelli, per quanto leggibili da ogni individuo in maniera differente, il che porta all'impossibilità dell'esistenza di una "verità vera", valida in ugual modo per ognuno.

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Manipolazione dei frame

La manipolazione di questi frame permetterebbe di modificare leggermente la realtà in un senso oppure in un altro.
Torniamo al nostro esempio sui mezzi di comunicazione di massa. Non è difficile distorcere un'informazione semplicemente aggiungendo o eliminando parole chiave o facendo assumere ad un fatto una valenza positiva piuttosto che negativa. Si prenda ad esempio il video in allegato all'articolo.
Goffman porta un esempio molto chiaro e suggestivo: è come una melodia.
Se si cambia la chiave la melodia in sostanza è sempre la stessa, poiché è composta dalle medesime note, eppure all'orecchio suona diversa.
L'uomo spesso è portato a considerare la realtà come corrispondente solo ai propri frame.

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Teoria dei frame

Questo vuol dire che noi potremmo conoscere solo una piccola parte di una determinata situazione, un frame, per l'appunto, ed assumere questa nostra parziale conoscenza come verità assoluta. Da questo derivano gli errori di giudizio, i pregiudizi, la distorsione cognitiva. La teoria dei frame ha avuto un successo clamoroso proprio perché, a differenza di quanto potrebbe sembrare, ha un'applicazione enorme nella vita quotidiana.
"Posso solo suggerire che chi vuole combattere la falsa coscienza e destare la gente ai suoi veri interessi ha molto da fare, perché il sonno è molto profondo", affermava Goffman, ma ora che i suoi studi sono accolti da esperti e studiosi in tutto il mondo forse potremo iniziare a risvegliarci degnamente, riscoprire una verità più ampia.

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