Economia aziendale: ratei e risconti

Tramite: O2O 16/06/2021
Difficoltà: media
18

Introduzione

Quando si parla di ratei e di risconti, il riferimento è a voci presenti nei bilanci di tutte le imprese. Nella guida che segue, passo dopo passo, provvederò a spiegare a cosa esse si riferiscono questo tipo di voci, tenendo presente che fanno parte di un argomento estremamente importante di una materia quale è economia aziendale. È bene precisare inoltre che sotto il profilo della contabilità, la rilevazione di tali voci viene catalogata fra le cosiddette scritture di assestamento. Questa parte di economia aziendale è oggetto di numerose lezioni in tutti gli istituti tecnici commerciali e anche di diversi approfondimenti nell'ambito di tutti i corsi professionali per il profilo di addetto all'amministrazione e contabilità.

28

Occorrente

  • Libro di economia aziendale
  • Quaderno per gli esercizi
  • Software per la contabilità
38

La definizione di ratei e risconti

In primo luogo è bene dare una definizione precisa di ratei e risconti. È necessario dunque precisare che i ratei, sia attivi che passivi, rappresentano quote di entrate o di uscite future e si riferiscono a rendite oppure a spese già maturate. I risconti invece, anch'essi attivi e passivi, consistono invece in costi o ricavi non ancora giunti a maturazione, ma già dotati di una loro manifestazione numeraria e questo significa che essi risultano essere già stati contabilmente rilevati. Per riassumere, è possibile affermare che essi appaiono attivi quando devono rinviare al futuro una quota di spese non ancora maturate, ma già pagate, mentre sono passivi se rimandano ad un momento successivo un ricavo non ancora maturato, ma già incassato. In economia aziendale, sia i ratei che i risconti vengono utilizzati per dare piena attuazione al cosiddetto principio di competenza economica. Tutto ciò significa che sia i costi che i ricavi devono essere contabilizzati nell'ambito del regime contabile ordinario, nel momento in cui questi ultimi vengono a maturare, a prescindere dall'effettiva manifestazione finanziaria degli stessi.

48

Le caratteristiche dei ratei attivi e passivi

In questo passo della guida, è opportuno illustrare le caratteristiche dei ratei, sia attivi che passivi. Gli stessi infatti si riferiscono a somme relative a spese (in questo caso si tratta di quote passive) o di profitti (qui rappresentano invece parti attive) con manifestazione numeraria futura, per cui nei conti contabili essi non sono ancora stati rilevati (per fare un chiaro esempio: affitti e interessi in attività o passività, con riscossioni o pagamenti posticipati). È necessario aggiungere poi che i ratei consistono in generale in crediti e debiti in moneta; inoltre essi misurano cifre relative a ricavi ed a costi con totale liquidazione in momenti futuri la cui competenza è dell'esercizio al quale si rivolge il bilancio. Tanto per fare un esempio numerico, nel caso in cui si abbiano degli interessi attivi in banca pari a 100 euro, i quali maturano in conto corrente con competenza nel quarto trimestre dell'anno corrente, la procedura solitamente prevede che vengano accreditati a inizio gennaio dell'anno successivo. In ogni caso, è evidente che si tratta di un ricavo di competenza dell'anno precedente, quindi occorre utilizzare il rateo attivo per poterne imputare correttamente il relativo importo. In caso di commissioni e spese bancarie, sempre pari a 100 euro, il rateo è passivo e la procedura è come nel rateo attivo, ma in senso inverso.

Continua la lettura
58

Le caratteristiche dei risconti attivi e passivi

Per quel che riguarda invece le caratteristiche dei risconti attivi e passivi, occorre spiegare che quelli attivi esprimono parti di spese rilevate integralmente in un'attività in corso o precedenti e risultano essere quote rinviate a uno o diversi successivi esercizi. Quelli passivi consistono invece in somme di profitti riscontrati totalmente al momento, oppure in passato e rappresentano la quota rinviata a una o più attività future. Un esempio tipico di risconti attivi è rappresentato dai cosiddetti fitti passivi. Nel caso in cui si dovesse pagare in anticipo una rata di affitto di un capannone industriale in data 1/12 di un determinato anno pari a 3000 euro, si può riscontrare che detto costo non può essere assolutamente di competenza di tutto quell'anno. Facendo il calcolo attraverso una semplice proporzione (3000:3=x:1), si può rilevare che il costo di competenza è pari a 1000 euro. Per imputare in modo corretto detto costo, si deve dunque stornare il conto inerente ai fitti passivi per la quota dei due terzi che è invece di competenza per l'anno successivo. I risconti passivi invece prevedono la procedura inversa rispetto a quelli attivi, supponendo che l'impresa debba riscuotere dei fitti attivi anziché passivi.

68

Le scritture in partita doppia dei ratei e i risconti

Facendo ora un accenno alle scritture in partita doppia dei ratei e i risconti, tornando prima di tutto al discorso degli interessi attivi in banca, si deve aprire un mastrino sul quaderno degli esercizi, oppure su uno dei software per la contabilità. La scrittura in questo caso, in data 31 dicembre, sarà "Ratei attivi 100 euro a interessi attivi su c/c bancari 100 euro". Nel caso invece delle commissioni e delle spese bancarie, si ha invece la scrittura "Commissioni e spese bancarie 100 euro a Ratei passivi 100 euro". Per i risconti attivi, sempre considerando l'affitto del capannone a 3000 euro, si ha in partita doppia la scrittura "Risconti attivi 2000 euro a fitti passivi 2000 euro". Invece, l'anno seguente, in occasione della riapertura dei conti in data 1/01, si deve imputare correttamente in partita doppia il costo considerato semplicemente spegnendo il conto inerente ai risconti attivi. La scrittura dunque è esattamente "Fitti passivi 2000 euro a risconti attivi 2000 euro". Nel caso dei risconti passivi, la relativa scrittura in partita doppia prevede esattamente il procedimento inverso, perché in questo caso si ha a che fare con dei fitti attivi.

78

Guarda il video

88

Consigli

Non dimenticare mai:
  • E' bene specificare che fatture da emettere o da ricevere non corrispondono a ratei e risconti, ma a debiti o crediti.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Appunti di economia aziendale: la curva di Lorenz

La curva di Lorenz è una rappresentazione grafica della funzione di distribuzione cumulativa della ricchezza e viene utilizzata in economia. Premesso ciò, va altresì aggiunto che è stata sviluppata da Max O. Lorenz nell'anno 1905 e che nel grafico...
Università e Master

Come prepararsi all'esame di economia e gestione delle imprese

In un mondo caratterizzato da una grave situazione economica è preferibile approfondire gli studi, conseguendo almeno una laurea triennale. Tra le facoltà universitarie piuttosto importanti nella vita rientra quella di Economia, formata da vari corsi...
Università e Master

Le migliori Università italiane di Economia

Nella vita di qualsiasi studente che decida di proseguire gli studi una volta conseguita la maturità, si pone il problema del percorso da intraprendere all'Università. Bisogna seguire i propri sogni e le proprie passioni, certo. Ma oggigiorno è molto...
Università e Master

Gli sbocchi lavorativi di una laurea in economia

Negli ultimi tempi, le lauree in ambito economico si stanno rivelando tra le più scelte dagli studenti. Ciò è dovuto sicuramente al fatto che non esiste un unico indirizzo, ma diversi, in grado di richiamare tipologie differenti di alunni interessati...
Università e Master

Le 10 migliori Università europee dove studiare Economia e Finanza

Studiare economia significa impadronirsi degli strumenti che servono per decidere il "destino economico", significa rifiutare l'ignoranza e riprendere la dignità di cittadini consapevoli. Studiare economia significa cercare un futuro migliore per il...
Università e Master

Appunti di economia politica

L'economia politica rappresenta quella scienza che si occupa di studiare il funzionamento dei sistemi economici. Già nell'antichità e nel Medioevo si sono sviluppate le prime riflessioni in merito a questo argomento. Tuttavia soltanto in epoca rinascimentale,...
Università e Master

Come prepararsi all'esame di economia politica

Il periodo di esami è sempre un periodo molto difficile per ogni studente, soggetto a stress continuo e a lunghe ore di studio forzato che potrebbero far perdere la concentrazione a causa della stanchezza. Trovare un medoto per affrontare certe materie...
Università e Master

Come passare brillantemente un esame di economia

Quello accademico un percorso di studi abbastanza insidioso. Bisogna preparare una materia in poco tempo e presentarsi all'esame con più nozioni possibili. Talvolta tutto ciò è tutt'altro che semplice, poiché vi sono alcune materie più difficoltose...