Diritto: modi di estinzione delle obbligazioni

Tramite: O2O 24/05/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Si definisce obbligazione il rapporto giuridico tra due soggetti, avente carattere patrimoniale, in virtù del quale il soggetto attivo, denominato creditore, vanta il diritto ad una prestazione posta a carico del soggetto passivo, denominato debitore.
L?obbligo del debitore, ai sensi dell?art. 1173 c. C., può avere origine da un impegno assunto volontariamente attraverso la stipula di un contratto o attraverso un atto unilaterale (ad es. Promessa unilaterale o emissione di un titolo di credito) o può scaturire dalla legge come effetto del compimento di un atto illecito (da cui deriva l'obbligo di risarcire il danno) o come conseguenza di altri atti o fatti ai quali la legge riconnette specificamente il sorgere di un?obbligazione (es. Gestione di affari altrui, arricchimento senza causa, ecc.).
Il contenuto della prestazione cui il debitore è tenuto può consistere in un obbligo di ?dare? (es. Obbligo di consegnare una somma di denaro), di ?fare? (es. Obbligo di eseguire una prestazione di lavoro) o di ?non fare? qualcosa (es. Obbligo di astenersi dal fare concorrenza).
A tutela della pretesa del creditore, il legislatore ha stabilito che il debitore risponde, delle obbligazioni assunte, con tutto il proprio patrimonio (art. 2740 c. C.): nel caso quindi in cui il creditore resti insoddisfatto egli potrà agire giudizialmente per ottenere, laddove possibile, l?esecuzione coattiva della prestazione inadempiuta o per ottenere l?equivalente in denaro, oltre al risarcimento del danno, attraverso l?espropriazione dei beni del debitore.

Esamineremo di seguito i modi attraverso i quali può realizzarsi l?estinzione dell?obbligazione con conseguente liberazione del debitore.

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Occorrente

  • Codice civile
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Adempimento (artt. 1176 e ss. c.c.)

Il modo normale con cui l?obbligazione si estingue è chiaramente rappresentato dall'adempimento spontaneo, ossia dall'esecuzione della prestazione da parte del debitore negli esatti termini in cui essa è dovuta.
Perché l?adempimento abbia effetto liberatorio per il debitore è necessario, innanzi tutto, che la prestazione venga eseguita direttamente nei confronti del creditore, di un suo rappresentante o di un soggetto che sia stato autorizzato a ricevere la prestazione dal creditore, dal giudice o dalla legge. E? necessario altresì che sia eseguita la prestazione esattamente dovuta e per l'intero: il creditore potrebbe infatti rifiutare tanto una prestazione diversa tanto una prestazione parziale.
Quanto al tempo dell?adempimento, la prestazione deve essere eseguita nel termine convenuto o, nel caso in cui non ne sia stato pattuito uno, a semplice richiesta da parte del creditore.
Il ritardo nell'adempimento comporterà per il debitore le conseguenze della mora (artt. 1221 ss. c. C.).

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Novazione (artt. 1230 e ss. c.c.)

Esamineremo adesso gli altri modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento, disciplinati dagli artt. Da 1230 a 1259 c. C.
Il primo di questi modi è rappresentato dalla novazione che si ha per effetto della creazione di una nuova obbligazione destinata a prendere il posto della precedente, estinguendola.
La novazione si dice ?soggettiva? se la nuova obbligazione prevede, rispetto alla precedente, un mutamento del creditore o del debitore.
Essa si dice invece ?oggettiva? quando (fermi restando il debitore e creditore) a cambiare è l?oggetto o il titolo della nuova obbligazione. Cambierebbe, ad esempio, l??oggetto? dell?obbligazione se le parti pattuissero che il debitore debba consegnare una merce in luogo del denaro pattuito originariamente. Cambierebbe il ?titolo? dell?obbligazione qualora le parti, ad esempio, si accordassero nel senso che la somma dovuta originariamente dall'acquirente di un bene, come prezzo di una vendita, rimanga nelle mani del debitore per un certo lasso di tempo in quanto il creditore gliela concede adesso a titolo di mutuo.
Quella che nasce, in tutti i casi di novazione, è ad ogni modo una nuova obbligazione che non ha più alcun contatto con la precedente la quale, a seguito della novazione, si è definitivamente estinta, travolgendo anche eventuali garanzie o accessori che per essa erano stati stabiliti.

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Remissione del debito (artt. 1236 e ss. c.c.)

L?obbligazione si estingue anche nel caso in cui il creditore rinunci al proprio credito.
Perché la dichiarazione di rinuncia produca effetti, determinando l?estinzione dell?obbligazione, è necessario che il creditore la comunichi al debitore e che questi dichiari, entro un termine congruo, di accettare il beneficio.
La liberazione del creditore comporterà anche la liberazione degli eventuali garanti.
Il legislatore considera una forma tacita di rimessione del credito la restituzione del documento originale da cui sorgeva il diritto di credito, fatta volontariamente dal creditore al debitore.
Qualora invece il creditore abbia dichiarato la propria rinuncia solo alle garanzie che assistevano il suo credito, essa non è da intendersi come rinuncia tacita anche al credito.

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Compensazione (artt. 1241 e ss. c.c.)

L?estinzione di una obbligazione può avvenire anche nel caso di compensazione la quale si verifica quando due soggetti sono reciprocamente debitore e creditore, l?uno dell?altro, di prestazioni omogenee (che abbiano, cioè, ad oggetto entrambe una somma di denaro, o una determinata quantità di beni fungibili) .
Appare evidente che, in questi casi, non avrebbe senso pretendere che l?uno esegua la prestazione nei confronti dell?altro e che quest?ultimo debba poi restituire quanto ricevuto.
Perché la compensazione possa operare, oltre al requisito della "omogeneità" dei debiti, è necessario che essi siano entrambi "esigibili" (siano cioè entrambi scaduti e non sottoposti a condizione) e "liquidi" (determinati nel loro ammontare). Al verificarsi di questi presupposti la compensazione opererà automaticamente: si parla in questo caso di "compensazione legale". Qualora le due obbligazioni siano diverse nell'ammontare, la compensazione sarà parziale e lascerà sopravvivere in parte una delle due obbligazioni.
Se invece l?esistenza di uno o entrambi i crediti è oggetto di contestazione e sia il giudice ad accertare l?esistenza dei due crediti omogenei (anche se uno di essi non è ancora liquido) egli potrà stabilirne la compensazione che, in questo caso viene definita "compensazione giudiziale".
Non vi è invece limite alla compensazione (che quindi può avvenire anche tra debiti non omogenei, non liquidi, non esigibili) qualora siano le parti a pattuirla, decidendo concordemente di estinguere le reciproche obbligazioni. Si parlerà in questo caso di compensazione volontaria.

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Confusione (artt. 1253 ss. c.c.)

Ulteriore modo di estinzione dell?obbligazione si ha nel caso in cui le qualità di debitore e creditore si confondano, riunendosi nella stessa persona. Si immagini, ad esempio, che una società sia debitrice di un?altra società e che tra le due si realizzi una fusione. Poiché appare evidente che nessuno può essere debitore di sé stesso, il credito sarà estinto.
La confusione determina pure l?estinzione dell?obbligo di coloro che avevano prestato garanzia in favore del debitore. Essa non opera, invece, in danno dei terzi: non si estingueranno pertanto gli eventuali diritti di usufrutto o di pegno che essi abbiano acquistato sul credito.

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Impossibilità sopravvenuta della prestazione (artt. 1256 e ss. c.c.)

L?obbligazione si estingue infine anche nel caso in cui la prestazione dovuta sia divenuta impossibile per causa non imputabile al debitore. Si pensi all'ipotesi che l?oggetto che il debitore avrebbe dovuto consegnare sia perito in seguito a un incendio.
L?obbligazione che divenga impossibile solo in parte libererà il debitore solo per la parte divenuta impossibile.
Qualora invece l?impossibilità sia solo temporanea il debitore verrà liberato solo dalla responsabilità per il ritardo nell'adempimento e quindi potrà, senza incorrere in conseguenze negative, eseguire la prestazione tardivamente, nel momento in cui essa tornerà ad essere possibile. Qualora però dalla natura dell'obbligazione o dal titolo che l'ha generata emerga la mancanza di interesse all'esecuzione di una prestazione tardiva, l'obbligazione si estinguerà e il debitore sarà liberato.

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Guarda il video

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Si ricordi che, oltre agli specifici modi di estinzione delle obbligazioni, opera con effetto estintivo anche il più generale istituto della prescrizione
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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