Diritto delle successioni

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Introduzione

Si parla di diritto delle successioni quando in un rapporto giuridico, questo viene trasmesso da un soggetto ad un altro senza però essere inalterato. Quindi, la successione prevede l'ingresso di un nuovo soggetto nella titolarità di uno o più rapporti giuridici. La successione si attua mortis causa (ovvero in caso di morte), poiché il suo presupposto essenziale è proprio la morte del de cuius, ovvero del titolare del patrimonio. Con la morte, i diritti patrimoniali di una persona si trasmettono ad altri soggetti e questi possono essere designati attraverso il testamento (successione testamentaria) o dalla legge (successione legittima).

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Occorrente

  • Codice civile
  • Buona memoria
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I tipi

La successione può essere di due tipi: la successione a titolo universale e a titolo particolare.
Si ha una successione a titolo universale quando un soggetto subentra in tutti i rapporti trasmissibili facenti capo al de cuius al momento della morte. Si ha una successione a titolo particolare quando un soggetto subentra in uno o più rapporti specifici facenti capo al de cuius al momento della morte. A seconda che sia una successione del primo o del secondo tipo cambia anche la responsabilità degli ereditieri per i debiti ereditati, infatti nel caso dell'erede egli risponde anche con il proprio patrimonio ai debiti del de cuius, invece nel caso del legatario egli non è tenuto a pagare i debiti ereditati, salvo il caso in cui sia stato il de cuius a designarlo per il pagamento di un debito specifico.

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I passi

Il procedimento successorio comprende tre importanti passi, ovvero: l'apertura della successione, la vocazione e la delazione. La prima azione avviene alla morte del de cuius e nel luogo dove egli aveva l'ultimo domicilio (e non nel luogo dove è avvenuta la morte), quindi la morte è l'evento indispensabile per l'apertura della successione. Segue la vocazione ovvero la chiamata all'eredità che può aversi per testamento o per legge (se manca il testamento. La terza azione è la delazione ovvero l'aspetto dinamico della vocazione, infatti è l'attribuzione del diritto a succedere.

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Accettazione

La chiamata a succedere diventa efficace solo con l'accettazione dell'eredità che rappresenta il mezzo tecnico attraverso il quale si acquista l'eredità. La prescrizione del diritto di accettazione è quella ordinaria decennale, mentre la decadenza ricorre solo nel caso in cui l'autorità giudiziaria, sotto richiesta degli interessati, abbia fissato un termine entro il quale il chiamato avrebbe dovuto accettare o rinunciare. L'accettazione può avvenire secondo due modalità: pura e semplice o con beneficio d'inventario. Per quanto riguarda la forma, invece, può essere tacita, espressa, presunta o legale.

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