Differenze fra cinese e giapponese

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Introduzione

Sia il cinese (attualmente il "mandarino") che il giapponese, sono due lingue molto complesse. Entrambe di origine asiatica, possono creare confusione a chi non risulta particolarmente pratico. Tra i due idiomi, però, ci sono moltissime diversità, legate alla fonetica, alla grammatica ed alla scrittura.
Ecco dunque le differenze tra cinese e giapponese.

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Fonetica

Per quanto riguarda il parlato, il cinese è una lingua tonale. Le differenze tra le parole non derivano solo da consonanti e vocali. Anche l’intonazione e la pronuncia sono un aspetto fondamentale.
Inoltre, il cinese è isolante, cioè non possiede declinazioni o flessioni.
Il giapponese, invece, non possiede toni. E’ una lingua agglutinante, in cui le parole si costituiscono di una radice. A questa, si aggiungono prefissi o suffissi, per esprimere categorie grammaticali. Il giapponese ha una fonetica piuttosto facile, con 5 vocali (a, e, i, o, u).

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Grammatica

Per quanto concerne la grammatica, il giapponese presenta molteplici differenze rispetto al cinese. Quest’ultimo ha influenzato molto il giapponese. Più della metà del lessico giapponese è di derivazione cinese. Ma la struttura grammaticale è completamente diversa.
In cinese, la frase segue la struttura "soggetto + verbo + complemento oggetto".
La grammatica giapponese, invece, risulta molto più complessa. Si costituisce di circa tremila ideogrammi, la metà rispetto a quelli del cinese.
La struttura grammaticale del giapponese si rifà alla seguente costruzione:
"soggetto + complemento oggetto + verbo".

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Scrittura

La scrittura cinese si costituisce esclusivamente di ideogrammi. All'interno della medesima varante locale, ciascun ideogramma corrisponde ad una sola lettera e ad un unico significato. Il cinese è una lingua che, da un punto di vista strutturale, è più semplice rispetto al giapponese.
Il giapponese ha utilizzato i segni cinesi per poter scrivere la propria lingua nel V secolo. Le enormi differenze grammaticali e di pronuncia, però, hanno spinto i giapponesi a sviluppare anche due alfabeti sillabici.

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Aspetto fisico

Un altro aspetto fondamentale che è totalmente diverso dal cinese al giapponese è l'aspetto fisico. Il viso del giapponese è generalmente più lungo e più largo, mentre il volto del cinese presenta nella maggior parte dei casi, una mascella più prominente e gli zigomi alti. Il volto del cinese è tipicamente di forma rotonda. Gli occhi giapponesi sono ad angolo verso l'alto, in contrasto con gli occhi cinesi, che sono di solito verso il basso e ad angolo. I cinesi oltretutto, hanno spesso gli occhi più piccoli.

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