Creare un buon metodo di studio tramite il gioco

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Chi ha detto che lo studio deve essere soltanto fatica? Non è così, eppure per molti studenti, specie se giovanissimi, l'apprendimento scolastico è sinonimo di sforzi intellettivi e magari noia. In realtà non esiste lo studente svogliato, ma soltanto il metodo di studio sbagliato. Un esempio? Certi insegnanti carismatici, amatissimi dai propri alunni. Il loro segreto è riempire di entusiasmo ogni studente. Lo incuriosiscono, rendendolo assetato di sapere. In poche parole, creano motivazione. Se c'è questa, il gioco è fatto. E a proposito di gioco: ecco un'eccellente strategia per appassionare i più piccoli al loro dovere di studenti. Il gioco è familiare, diverte, aiuta a memorizzare i concetti. Ricordate la filastrocca dei mesi? Trenta dì conta novembre, con april giugno e settembre, di ventotto ce n'è uno e tutti gli altri ne han trentuno! Quanti bambini hanno studiato senza accorgersene la lunghezza dei mesi grazie ad essa? Il bello è che come metodo didattico, il gioco si può applicare a scuola come a casa. Funziona alla grande, perché, come il più carismatico degli insegnanti, crea motivazione. Vediamo quindi in che modo creare un buon metodo di studio tramite il gioco.

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Occorrente

  • Ambiente giocoso e confortevole
  • Oggetti vari: giocattoli, matite colorate e fogli
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Ambiente adatto

Un ambiente idoneo all'apprendimento deve possedere determinate caratteristiche. Nessun rumore a distrarre, tv e videogiochi banditi, sedia comoda, buona illuminazione. Non è però tutto qui: deve piacere al bambino. Il piccolo deve sentirsi a suo agio e desideroso di giocare. In tal modo, "dirottarlo" verso lo studio ludico sarà un gioco. Questa è la prima, fondamentale regola per creare un buon metodo di studio tramite il gioco.

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Apprendimento attivo

Esiste un solo bambino al mondo sprovvisto di creatività? No! Ogni bambino è capace di osservare e interpretare la realtà in modo originale. Tale caratteristica è utilissima nello studio ludico. Facciamo un esempio: l'apprendimento dell'alfabeto. È una cosa che talvolta mette in difficoltà i piccoli studenti. Però chiediamo al bambino di associare a ogni lettera dell'alfabeto i suoi personaggi preferiti. Scommettiamo che si divertirà a farlo? Poco ma sicuro che in testa ha un nutrito arsenale di personaggi dei cartoni animati, delle fiabe, dei videogiochi. Naturalmente va bene anche il nome del suo gatto o del suo cane! L'importante è che tale nome inizi con la lettera giusta. In questo modo lo studente in erba esercita la memoria, la creatività e al contempo usa la ripetizione orale. Riguardo a quest'ultima, diversi studi riportano che ci si ricorda meglio quello che si dice rispetto a quello che si legge. Un buon metodo di studio tramite il gioco quindi la contempla sempre.

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Apprendimento multisensoriale

La filastrocca dei mesi che ho citato nell'introduzione non è l'unico modo per imparare la loro lunghezza. C'è anche il metodo delle nocche: lo conoscete? Per cominciare, si chiude una mano a pugno. Poi si recitano i mesi toccando con l'altra le nocche e gli incavi che le separano. Le nocche sono i mesi con trentun giorni, gli incavi quelli con trenta. Fa eccezione febbraio, ma ogni bambino riesce a ricordarlo. Arrivati a luglio (l'ultima nocca) si riparte daccapo, con agosto che corrisponde alla nocca iniziale. Divertente, vero? Oppure mettiamo che il bambino debba imparare le forme degli oggetti. Mettetegli davanti alcuni oggetti mentre lui tiene (per gioco..) gli occhi chiusi. Poi chiedetegli di toccarli e di indovinare se hanno forma quadrata, rettangolare, sferica e così via. Se indovina tutto, un piccolo premio può starci bene. Ecco fatto, ha imparato senza fatica a distinguere le forme. Ora magari avrà voglia di disegnarle. Ricordate: un buon metodo di studio tramite il gioco accetta le novità. Se il bambino si diverte davvero, infatti, forse il metodo se lo perfezionerà da solo.

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Apprendimento divertente

Le tabelline, che noia! Le abbiamo studiate tutti, ce l'abbiamo fatta, ma che fatica. Con il gioco è tutta un'altra storia. Specie se il bambino è in compagnia di altri studenti. Per insegnargliele vanno bene i soldi del monopoli, per esempio. Oppure fargli disegnare i risultati mano mano che li impara. O ancora, una canzoncina con testo libero da registrare. Il testo naturalmente sarà la tabellina del giorno, e il cantante il bimbo. Spiegato tutto questo, una cosa appare chiara. Un buon metodo di studio tramite il gioco è flessibile e personalizzato sulle esigenze dell'alunno. I concetti base però non cambiano: apprendimento attivo, multisensoriale e divertente. Senza dimenticare l'ambiente adatto.
Il successo è sicuro.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Il gioco ludico richiede delle pause come lo studio tradizionale.

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