Contabilità IVA

Tramite: O2O 08/06/2017
Difficoltà: difficile
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Introduzione

L'IVA, acronimo di "Imposta sul valore aggiunto", è stata introdotta nel nostro sistema nel 1973, successivamente, la norma riguardante l'iva, è stata più volte rivista e modificata. L'iva è un imposta sui consumi, proporzionale al valore dell'oggetto acquistato, e va a colpire gli acquisti dei consumatori finali del prodotto. Andiamo quindi a vedere, come funziona la Contabilità IVA.

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Informazioni principali

L'imposta sul valore aggiunto è, come indica il nome stesso, un imposta che si va a calcolare sulla differenza tra il valore finale e quello iniziale di un bene. È composto quindi dal valore di ciò che un azienda produce, e il costo dei fattori consumati per la produzione del bene. Il valore aggiunto così determinato risente già di elementi di incertezza con riferimento alla produzione di un intero esercizio, dovendosi introdurre nel calcolo quantità di origine stimata o astratta, come le quote di ammortamento e le rimanenze iniziali e finali. L'imposta da versare allo Stato si determina secondo un meccanismo detto di detrazione "imposta da imposta", cioè sottraendo dall'imposta calcolata sulle vendite l'imposta calcolata sugli acquisti.

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Alcuni cenni

In pratica il meccanismo di cui abbiamo parlato nel passo precedente, funziona nel seguente modo. Nel momento in cui si acquistano le materie prime, il compratore va a pagare al proprio fornitore una certa percentuale di IVA in base al tipo di bene acquistato. Quest'ultima, essendo un'imposta pagata, rappresenta per l'azienda acquirente un credito verso lo Stato, tale Iva sarà dovuta all'Erario da parte del fornitore. Nel momento in cui, invece, l'azienda andrà a vendere ai proprio clienti, l'importo delle merci o servizi ceduti sarà aumentato del'Iva. L'IVA riscossa dal venditore equivale ad una riscossione per conto dello Stato, per questo motivo si creerà un rapporto di debito verso l'erario, in quanto il venditore dovrà versare questa cifra allo Stato. L'azienda andrà a versare allo Stato la differenza tra Iva a debito e Iva a credito.

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Calcolo IVA

Per poter facilmente calcolare il saldo IVA, esistono alcuni documenti che devono essere obbligatoriamente redatti dai venditori, e cioè le fatture. La fattura deve essere emessa in doppia copia, una resta al venditore e l'altra invece all'acquirente. Inoltre, gli importi delle diverse fatture, vanno annotate su dei registri previsti dalla legge, anche questi obbligatori, e cioè il Registro delle fatture di vendita e quello delle fatture di acquisto. A questo punto l'articolo risulta quindi ormai terminato.

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