Come usare in inglese gli articoli indeterminativi

Tramite: O2O 03/09/2017
Difficoltà: facile
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Introduzione

Tra gli articoli indeterminativi dell'italiano e quelli della lingua inglese però ci sono differenze sostanziali, sia rispetto al numero degli stessi, sia in ordine alla concordanza con il genere del sostantivo che accompagna l'articolo. Per quanto riguarda il numero, in inglese sono previsti solo due articoli indeterminativi; riguardo al genere invece essi restano invariati. Per sapere come usare al meglio gli indeterminativi in inglese leggete i passi della seguente guida.

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Articoli indeterminativo

Nella lingua inglese si hanno a disposizione solamente due articoli indeterminativi: "a" e "an". Entrambi traducono i nostri un, uno, una, un'. Per differenziare l'uso dell'uno o dell'altro, occorrerà fare riferimento al tipo di sostantivo che dobbiamo abbinare l'articolo: se il nome inizierà per consonante dovrai utilizzare "a". Troverete di seguito alcuni esempi per fare maggiore chiarezza. Se dobbiamo dire "un figlio, una bambina", l'articolo giusto è "a". In inglese, infatti, i due nomi "son, child" cominciano per consonante. Questa regola vale per tutti i sostantivi che iniziano allo stesso modo, di qualsiasi genere essi siano (femminile o maschile). Pertanto potremmo dire "A son", "A child".

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Eccezioni

Occhio, però perché ci sono delle eccezioni: alcuni nomi, pur cominciando per vocale e non per consonante, richiedono comunque l'impiego di "a". È il caso dei termini la cui iniziale è un'acca aspirata. Per tradurre "un cuore" bisognerà dire "a heart", perché l'acca è aspirata e quindi considerata come consonante a tutti gli effetti. Ugualmente, dovremmo scegliere l'articolo "a" per le parole che in inglese cominciano con la lettera "u" nella caratteristica pronuncia di "iu". Vediamo ora le caratteristiche dell'articolo indeterminativo "an". Tenete a mente che "an" andrà davanti ai sostantivi che cominciano per vocale.

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Esempi

Pertanto diremo "an apple" ("una mela"), perché in inglese la parola "apple" ha come prima lettera una vocale. Dovremmo mettere "an" anche davanti a parole che presentano un'acca "muta", la quale pur essendo presente nella grafia, non produce suono e assume quindi la funzione di vocale. Pertanto tradurremo "un uomo onesto" con "an honest man". Infine, è bene ricordare alcuni casi peculiari in cui i due articoli devono o non devono essere usati. Sia "a" che "an", ad esempio, vanno impiegati quando ci si riferisce alle professioni e ai lavori, ad esempio "I'm a doctor" ("Io sono medico") o "she's an engineer" ("Lei è ingegnere"), oppure se si parla di disturbi fisici, come ad esempio "I have a headache" che significa "Ho mal di testa".

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