Come usare il vocabolario di latino

Tramite: O2O 04/10/2018
Difficoltà: media
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Introduzione

Ti sei appena imbattuto in quello che consideri un vero e proprio ostacolo insormontabile? Hai da poco cominciato a studiare latino e il primo elemento utile, cioè il vocabolario, è il più scoraggiante? Non sai da quale punto partire per fare un buon uso di questo immenso e sconfinato tomo? Niente paura, questa guida fa proprio al caso tuo. Dopo averla letta non guarderai più il vocabolario come se fosse il tuo peggior nemico, ti accorgerai invece che si tratta dell?arma più efficace per combattere questa lingua, considerata spesso astrusa o incomprensibile. Il vocabolario di latino, infatti, è uno strumento utilissimo per ogni studente che si ritrovi a frequentare il liceo. Come tutti gli strumenti, però, esso è efficace solo se utilizzato sapientemente. Il dizionario di latino, usato per tradurre i lemmi durante la traduzione di versioni degli antichi autori dell'Antica Roma, può risultare difficile da "manovrare", ma grazie alla guida che segue imparerai ad utilizzarlo al meglio con pochi e semplici accorgimenti. Non ti resta che metterti comodo e dedicare qualche minuto alla lettura, allora buon lavoro!

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Occorrente

  • Vocabolario di latino
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Scopri come individuare le voci nel dizionario

Studiando il latino capita spesso, soprattutto per chi è ancora alle prime armi, di non sapersi destreggiare tra le infinite pagine del tomo che si ha di fronte. Sfogliando il vocabolario di latino alla ricerca di qualche parola, la difficoltà principale nell?utilizzarlo risulta evidente: essa consiste nell?impossibilità di trovare, almeno all?inizio, la forma in cui i lemmi sono posti all'interno del dizionario. A tal proposito è fondamentale essere a conoscenza di due nozioni base della lingua latina molto utili per ricercare in modo efficace i termini nel vocabolario: le parti invariabili del discorso, nel vocabolario compaiono nella stessa forma in cui le troviamo nel testo latino; per quanto riguarda le forme variabili, invece, bisogna modificare la desinenza o il tema prima di procedere alla ricerca nel dizionario. È necessario, in particolare, ricordare che per i sostantivi e per i pronomi si deve risalire al caso del nominativo singolare; per gli aggettivi al caso del nominativo maschile singolare e per le forme verbali alla prima persona singolare del presente indicativo, a partire dalla quale è possibile risalire alla voce presente nel vocabolario e, quindi, al paradigma del lemma.

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Ottimizza e semplifica la ricerca

Nel caso in cui tu ti stia cimentando con gli accorgimenti sopraindicati e non riesca ancora a utilizzare il dizionario con scioltezza e fluidità non preoccuparti, è del tutto normale se sei alle prime armi. L?operazione, infatti, potrebbe non risultare del tutto immediata poiché, ad esempio, gli avverbi presentano spesso terminazioni simili a quelle dei nomi e ciò, in un primo momento, ne rende difficile la distinzione. Anche le altre categorie di lemmi possono presentare lo stesso tipo di problema. Dopo un po' di "allenamento" sarà possibile riconoscerli in un attimo: se siete dei principianti è consigliabile studiare gli avverbi e le congiunzioni più frequenti a memoria, e magari anche le interiezioni ed i pronomi, così che non dobbiate intraprendere la ricerca di tali parti del discorso ma possiate tradurli in modo automatico e, quindi, istantaneo.

Continua la lettura
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Procedi alla ricerca e alla traduzione dal vocabolario

Il metodo più efficace per comprendere in che modo bisogna procedere alla ricerca di un lemma e, quindi, alla conseguente traduzione, è la spiegazione di tale procedimento dal punto di vista pratico. Se, ad esempio, in un brano da tradurre trovi il termine «bona», dopo aver capito che si tratta di un lemma declinato, dunque variabile, cercalo sul vocabolario, il quale ti confermerà che non si tratta di una categoria invariata. A questo punto, guidati dal vocabolario e dalla propria conoscenza in merito di declinazioni, sarà facile risalire al nominativo del lemma in questione. Se non sei ancora molto pratico di declinazioni, puoi procedere anche per esclusione. Puoi, dunque, ipotizzare che si tratti di un sostantivo della prima declinazione e, di conseguenza, cercare la voce «bona, ae». A questo punto sarà il vocabolario stesso che, non offrendoti alcun riscontro, ti consentirà di scartare l?ipotesi secondo la quale il lemma appartiene alla prima declinazione. Appurato ciò, ora puoi procedere alla seconda ipotesi, cioè che si tratti di un sostantivo neutro. A questo punto puoi provare a cercare il nominativo della seconda declinazione. Partendo sempre da «bona», ipotizza che sia un sostantivo maschile e cerca quindi l?opzione ?bonus». Anche in questo caso, però, non otterrai alcun riscontro. Prova adesso a ipotizzare che si tratti di un sostantivo neutro: partendo da «bona», elimina la desinenza «a» e aggiungi il suffisso del neutro, «um»; in questo modo otterrai il lemma «bonum». Dopo una rapida ricerca nel dizionario, sarà semplice constatare la veridicità di tale ipotesi. Il gioco è fatto. Se sei ancora alle prime armi con le traduzioni di frasi e versione latine, questi accorgimenti fanno al caso tuo. Tra l?altro, nella prima fase del tuo percorso di studi sarai facilitato dal fatto che studierai solamente la prima e la seconda declinazione, dunque la ricerca sarà ancora più ottimale.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Sebbene all'inizio possa sembrare estremamente difficile, la traduzione dal latino è rapida e semplice. Occorre solo avere pazienza quando si è ancora alle prime armi ed essere metodici.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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