Come tradurre il periodo ipotetico dell'obiettività in latino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il periodo ipotetico è un enunciato che presenta un fatto o una circostanza la cui esistenza o la cui realizzazione dipendono da una o più condizioni (ipotesi). È costituito da due proposizioni: una enunciativa detta apodosi e una suppositiva o ipotetica, introdotta in italiano dalle congiunzioni " se", "se non", (ma anche "qualora", nel caso che..) che in latino diventano "si" e "nisi" (ma anche si forte, si modo, si quidem, quodsi). In latino come in italiano il periodo ipotetico può essere di tre tipi. In questa guida ci occuperemo del primo tipo e vedremo insieme dunque come tradurre il periodo ipotetico dell'obiettività.

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Occorrente

  • Manuale di grammatica latina
  • Dizionario di Lingua Latina
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I tre tipi di periodo ipotetico

Distinguiamo dunque tre tipi di periodo ipotetico: 1) Il primo tipo è detto della obiettività perché il rapporto tra apodosi e protasi è semplicemente constatato senza alcun giudizio circa la realizzabilità dell'ipotesi formulata nella protasi. Si tratta insomma di una ipotesi posta come un dato di fatto oggettivo la cui conseguenza è considerata certa e reale. Esempio: Se fai questo sbagli. 2) Il secondo tipo è detto della possibilità: l'ipotesi espressa nella protasi è presentata come possibile e realizzabile, cioè potrebbe avverarsi o essersi avverata. Esempio: Se facessi questo sbaglieresti. . 3) Il terzo tipo è detto dell'irrealtà, perché l'ipotesi espressa nella protasi è presentata come impossibile o irreale Esempio: Se Antonio fosse qui mi darebbe ragione.

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Periodo ipotetico dipendente e indipendente

È importante fare una distinzione tra periodo ipotetico dipendente e indipendente. Si dice indipendente il periodo ipotetico in cui l'apodosi è una proposizione indipendente. Esempio: Se fai questo sbagli. "Sbagli" è l'apodosi ed è una proposizione indipendente. Si dice dipendente invece il periodo ipotetico la cui apodosi è costituita da una proposizione subordinata. Esempio: Penso che se fai questo sbagli. In questo caso "sbagli" è una proposizione subordinata oggettiva. Congiuntivo dipendente e indipendente si troveranno espressi in latino in modo diverso.

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Il periodo ipotetico indipendente del I tipo o dell'obiettività

Cominciamo dunque dal periodo ipotetico indipendente. Nel periodo ipotetico del I tipo o dell'obiettività, l'apodosi è costituita da qualsiasi proposizione indipendente all'indicativo, al congiuntivo o all'imperativo; la protasi invece sarà sempre all'indicativo. Esempio: Si hoc dicis erras. (Se dici questo sbagli); Si Clodium occisus est, homicida damnetur! (Se Clodio è stato ucciso, l'omicida sia condannato!) Si trovano spesso periodi ipotetici del I tipo con con la protasi al congiuntivo per rimarcare l'eventualità, oppure quando il parlante vuole sottolineare la soggettività dell'ipotesi. Esempio: Neque, aliter si faciat, ullam inter suos habet autoritatem (Anche nel caso che agisca diversamente non ha alcuna autorità tra i suoi).

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Il periodo ipotetico dipendente dell'obiettività con apodosi all'infinito

Veniamo ora al caso in cui il periodo ipotetico del I tipo sia dipendente e presenti un'apodosi costituita da una proposizione infinitiva perché dipende, ad esempio da uno dei verba dicendi. In questo caso la protasi si troverà al congiuntivo. L'apodosi pertanto avrà il modo infinito (presente, perfetto o futuro a seconda della relazione con la reggente), la protasi avrà il congiuntivo, secondo le norme della consecutio temporum. Esempio: Puto te si hoc dicas, errare; (penso che se dici questo sbagli) Putabam te si hoc dixisses erravisses. (Pensavo che se avessi detto ciò avresti sbagliato); Puto te si hoc dicas erraturum esse (Penso che se dici questo sbaglierai).

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Il periodo ipotetico dipendente dell'obiettività con apodosi al congiuntivo

Quando l'apodosi di un periodo ipotetico è costituita da una proposizione circostanziale o completiva esplicita può trovarsi al congiuntivo. In questo caso sia nella protasi che nell'apodosi il congiuntivo sarà regolato dalla consecutio temporum. Esempio: Non dubito quin, si hoc dicas, erres. (non dubito che se dici questo sbagli) Non dubitabam quin, si hoc diceres, errares. (Non dubitavo che se avessi detto questo avresti sbagliato).

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ripassa prima il periodo ipotetico in italiano e poi impara le regole latine
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