Come sviluppare un parallelepipedo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Chiamiamo geometria la parte della matematica che si occupa dello studio delle figure geometriche: queste possono essere piane o solide. Chiamiamo piane quelle figure che sono dotate di due sole dimensioni, ovvero lunghezza e larghezza: di esse possiamo trovare la misura della somma dei lati (il perimetro) e la quantità di piano che delimitano (l'area). Le figure geometriche solide oltre alle già citate lunghezza e larghezza sono dotate di una terza dimensione, l'altezza, chiamata anche spessore o profondità; di esse oltre al perimetro e all'area possiamo calcolare anche il volume. Non molte sono le figure solide che si incontrano in uno studio basilare della geometria: tra queste figura sicuramente il parallelepipedo, un solido geometrico formato da sei facce uguali a due a due (anche se, in alcuni casi, delle sei facce anche quattro possono essere uguali tra loro). Queste nozioni basilari ci permetteranno di capire meglio come sviluppare un parallelepipedo, operazione di cui ci occuperemo a breve.

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Disegnare i primi rettangoli del parallelepipedo

Iniziamo disegnando sul foglio/cartoncino, utilizzando la matita semi dura, quattro rettangoli equivalenti: con il supporto delle due squadre tracceremo due rette parallele ed equivalenti tra loro. Le linee dovranno essere lunghe ventiquattro cm, per formare la base, posizionate ad una distanza di dodici cm, per l'altezza. Dopo quattro cm tracciamo un punto e tiriamo su una riga perpendicolare alla base che faremo coincidere con la retta soprastante. Ripetiamo questo procedimento dopo otto cm ed infine ancora dopo altri quattro cm, ottenendo così quattro figure, ossia due rettangoli e due quadrati.

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Completare il disegno dei rettangoli del parallelepipedo

Sopra e sotto il primo quadrato, cioè quello compreso tra i due rettangoli, dovremo creare altri due rettangolari, prolungando di altri quattro cm l'altezza alle estremità superiori ed inferiori del solido e poi congiungendole con un linea retta. A questo punto potremo vedere i risultati: un rettangolo al quale daremo il numero uno, un quadrato a cui daremo il numero due, i due rettangoli che saranno sopra e sotto di esso che avranno i numeri cinque e sei, un secondo rettangolo alla destra del primo quadrato che avrà il numero tre, ed infine il quarto ed ultimo quadrato che avrà il numero quattro.

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Ritagliare e assemblare il parallelepipedo

Realizziamo ora sette linguette che dovremo successivamente incollare per formare il nostro solido 3D. Tre di queste linguette dovranno essere posizionate sulla base inferiore, superiore e laterale dell'immagine allegata (il primo rettangolo partendo da sinistra), due di esse sulle basi dei rettangoli cinque e sei, ed infine le ultime due sulla base inferiore e superiore del rettangolo numero tre. Una volta creato il nostro progetto, dovremo ritagliarlo, piegarlo lungo tutte le linee di attaccatura, ed infine montarlo incollando tutte e sette le linguette all'interno della faccia dei solidi corrispondenti, ottenendo così il nostro parallelepipedo tridimensionale.

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