Come Sperimentare La Conducibilità Di Una Soluzione Elettrolitica

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Questo esperimento serve per determinare la relazione che esiste tra una concentrazione di soluzione elettrolitica e l'intensità della corrente elettrica che la attraversa. Questo esperimento è estremamente semplice ed efficace e non necessita di apparecchiature particolari. In questa guida ti spiego come eseguirlo. Ecco come sperimentare la conducibilità di una soluzione elettrolitica

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Occorrente

  • generatore di corrente
  • multimetro
  • apparecchiatura per conducibilità munita di elettrodi
  • cavi di collegamento
  • vetrini
  • cloruro di sodio
  • acqua distillata
  • bilancia elettronica
  • 2 lastrine di rame o zinco
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Per cominciare prepara una vaschetta di vetro, immergi due lastrine di zinco o di rame: questa sarà la cella elettrolitica, cioè l'apparecchiatura per verificare la conducibilità della soluzione. Le lastrine di rame o di zinco sono gli elettrodi di questa cella. Per questo esperimento devi utilizzare come elettrolito il clururo di sodio, che allo stato cristallino è isolante, i cui cristalli in acqua si dividono in ioni.

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Dopo aver preparato la cella elettrolitica, collega il primo elettrodo, l'anodo, al polo positivo del generatore, e il secondo elettrodo, il catodo, al polo negativo. Prepara poi sei vetrini con cinquecento milligrammi di cluroro di sodio per ciascuno. Pesa accuratamente su una bilancina elettronica di precisione le quantità esatte di cloruro di sodio, questa operazione è importante per determinare il giusto valore della conducibilità.

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Versa nella vaschetta settanta grammi di acqua distillata e sciogli il contenuto del primo vetrino, mescolando accuratamente con una bacchetta di vetro. Quando il contenuto sarà ben diluito chiudi il circuito e controlla sul multimetro il valore dell'intensità della corrente e prendi nota preparando una tabella. Ripeti l'operazione con tutti i cinque vetrini rimanenti aumentando di volta in volta la massa.2 Essa rappresenta la conducibilità di una cella, i cui elettrodi sono posti alla distanza di 1 cm e che hanno dimensioni tali da contenere un peso equivalente di un soluto ad una qualsiasi concentrazione, il numero di cariche fra gli elettrodi è quindi costante, quando l’elettrolita è completamente dissociato. La conducibilità equivalente non è mai determinata direttamente, ma viene calcolata dal valore della conducibilità specifica conoscendo la N (normalità) della soluzione: Λ= Ν 1000χ

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Mentre effettui l'esperimento potrai notare che la soluzione elettrolitica diventa di colore verdastro e anche che vicino agli elettrodi si formeranno delle bollicine. Ciò accade perché quando passa la corrente avviene una reazione chimica nella soluzione; infatti le bollicine si formano proprio perché si sviluppano dei gas, idrogeno molecolare o anidride carbonica. Quando comparerai i dati raccolti delle misurazioni noterai che c'è una proporzione diretta tra l'intensità della corrente e la concentrazione della soluzione.

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