Come Si Disegnano Le Isoisme

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sul nostro pianeta, esistono delle zone più soggette ai terremoti rispetto ad altre. Purtroppo, ancora oggi, non è possibile prevedere con esattezza un episodio di questo genere, e nessuna teoria fornisce i mezzi necessari per prevenire tale evento. Ciononostante, con alcuni strumenti a nostra disposizione, possiamo ottenere delle previsioni. Le isoisme sono delle linee che vengono tracciate su una carta geografica per designare l'epicentro del sisma. Nei passi a seguire, illustrerò come si disegnano le isosisme nella maniera corretta. Iniziamo!

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Occorrente

  • Carta geografica della zona colpita dal sisma
  • Matita
  • Colori differenti
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Innanzitutto, procuriamoci una cartina o una mappa e fissiamo i punti dove la scala Mercalli ha registrato il grado più alto ed il più basso, utilizzando dei colori diversi. Prima di arrivare a ciò, occorre compilare dei questionari, rilevare i danni alle strutture e raccogliere le reazioni della gente nell'area in cui il terremoto è stato avvertito. Ovviamente, è la miglior pratica da adottare. In alternativa, potremo usufruire della tecnologia dei social network, lanciando una ricerca per raccogliere tutte le informazioni utili. Questo, servirà ad assegnare ad ogni zona il relativo grado, ed a collegare i punti con la medesima intensità.

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Alla fine, avremo delle linee che racchiuderanno le aree interessate, segnalando la zona epicentrale ed il raggiungimento massimo della scossa. Allontanandoci da esse, otterremo i valori minimi, dove la scossa è stata lieve. Le isosisme sono concentriche, e rappresentano il mezzo più utilizzato per avere una percezione immediata del danno sul territorio. Tuttavia, è bene non considerarle delle vere isolinee, poiché i valori della scala non sono continui e sicuri al cento per cento. I terremoti sono tra gli eventi naturali più potenti della terra: infatti, spostano in pochi secondi rocce davvero enormi, recando, talvolta, danni fatali alle persone.

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Generalmente, i terremoti si concentrano lungo i margini, tra le diverse zolle presenti nella litosfera. Essi sono spostamenti improvvisi, più o meno forti, della crosta terrestre. La superficie della terra è formata da placche tettoniche, composte da rocce sottoposte continuamente alla collisione di queste placche. Ad un certo punto, quest'ultime non "sopportano" più i continui urti e provocano scosse forti come i terremoti. La loro intensità, si misura con la scala Richter, mentre la scala Mercalli ne attesta i danni. L'Italia è al confine della placca africana e quella euroasiatica.

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