Come scrivere una lettera

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La lettera, è il metodo più antico di comunicazione di un messaggio, e soprattutto il metodo più utilizzato fino ad oggi. Difatti, anche se oggi, esistono altri metodi, molto più immediati e tecnologici rispetto alla lettera, essa rimane sempre la più utilizzata in tutta la storia dell'uomo. Questo chiaramente, perché sin dall'età più antica l'uomo ha utilizzato questo metodo. Per esempio a cominciare dai sumeri circa tremila anni fa prima della comparsa di Cristo, utilizzavano questo metodo, a scopi commerciali. Infatti, essi comunicavano con tra una città e l'altra, comunicandosi la merce da scambiare. Con il passare dei secoli, questo metodo, si evolve, permettendo una corrispondenza, anche a centinaia di migliaia di chilometri di distanza. Questo è stato possibile tramite i piccioni viaggiatori. Fino ad arrivare al secolo scorso, che tramite le poste pubbliche o private, le lettere potevano essere recapitate nel giro anche di qualche giorno. Ma nel corso, degli anni, saranno cambiati i metodi di spedizione e tanto altro, ma non è mai cambiata una cosa, la forma nel come scrivere una lettera. Ecco che tramite questa guida, andiamo a vedere più nello specifico, come scrivere una lettera.

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Occorrente

  • carta e penna
  • busta da lettera
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Davanti a carta e penna (o alla tastiera del computer), avrete sicuramente incontrato come prima difficoltà quella di trovare il modo di rivolgersi al destinatario e quindi di iniziare. Vi consiglio di essere semplici e diretti. In molte occasioni potete usare la formula classica "gentile signore" o "gentile signora", se vi rivolgete a persone che non conoscete. Al contrario invece, quando scrivete a confidenti, potete optare per l'espressione "gentile amico" o "amico caro". Molte ditte utilizzano queste ultime pur non conoscendo personalmente i propri clienti, per creare con essi una sorta di vicinanza e di rapporto più stretto. Voi potete fare la stessa cosa quindi, a seconda dell'intenzione che avete.

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A parte i normali rapporti di amicizia, di affetto, di consuetudine, di affari potete rivolgervi per lettera ad autorità civili e religiose, a legali, a enti e simili. Se scrivete al Presidente del Consiglio o ad un ministro dovete inserire un'intestazione di questo tipo: "On. Le Presidente del consiglio, On. Le ministro". L'Aggettivo illustrissimo va riservato, a persone di chiara fama, come ad esempio ad un premio Nobel. La regola principale in questi casi è quella di non strafare per non apparire ridicoli.

Continua la lettura
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È bene entrare subito in argomento con uno stile lineare. Se la lettera è inviata per spiegare o prospettare un problema o dare ragguagli, è bene essere molto stringati ma non a scapito della chiarezza. Quindi provare più volte a scrivere il discorso e rileggere più volte eliminando ripetizioni o giri di parole. Potrebbe tornarvi utile far leggere ad un'altra persona il vostro testo per vedere se capisce qual è l'intenzione o se ha dei consigli da darvi. Spesso un altro può notare errori che voi "autori" non avete considerato nemmeno dopo aver riletto più volte.
Per le intestazioni sulle buste, vi consiglio di attenervi a quelle dell'inizio, senza indulgere all'intreccio tra preposizioni e aggettivi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se non avete proprietà di linguaggio, non usate termini complicati, potrebbero farvi cadere in espressioni errate

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