Come scrivere la tesi di laurea

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La fine del percorso di studi è segnato solitamente dalla discussione della propria tesi di laurea, un esame finale che prevede di raccontare e spiegare il proprio lavoro che raccoglie in se tutto ciò che si è studiato durante il percorso di studi. Per tutti gli studenti universitari giunge il momento di preparare la "tesi di laurea" ed è proprio in questa occasione che subentra la confusione: le domande che ognuno si chiede sono "cosa fare?", "da dove cominciare?" e "come organizzare il lavoro?". Per quanto l'ausilio del proprio "relatore" sia abbastanza importante, i consigli scambiati fra i "colleghi" sono sempre efficaci e, nella seguente guida, vi spiegherò brevemente come bisogna scrivere efficacemente una qualsiasi "tesi di laurea"!
Attraverso pochi e semplici passaggi cercheremo di chiarire un po' le idee a tutti quegli studenti un po' confusi e che non sanno dove mettere le mani per poter iniziare. Mettiamoci quindi all'opera e vediamo come procedere efficacemente.

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Innanzitutto, riflettete sull'argomento che vi piacerebbe approfondire e, per questo, rivolgetevi al vostro docente di competenza, a cui dovrete chiedere la "tesi di laurea" con un largo anticipo (almeno 3 mesi prima), quando siete a massimo 4 materie dalla conclusione del percorso di studio, perché il professore interpellato potrebbe essere impegnato e, quindi, rischierete di trovarvi alle porte della prova finale senza ancora un relatore personale!!!

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Organizzatevi il lavoro e, precisamente: preparatevi uno schema degli argomenti da trattare, nell'ordine in cui intendete affrontarli; abbozzate una divisione in capitoli (ovviamente suscettibile di modifiche successive), perché vi sarà molto di aiuto per la stesura della "tesi di laurea", ma ricordatevi che l'introduzione e la conclusione devono essere scritte per ultime!!!

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Il carattere da utilizzare è il "Times New Roman" e la sua dimensione deve essere di "12" o "14", mentre l'interlinea di "1,5" o, al massimo, "2"; inoltre, i margini devono essere all'incirca di "3 cm" ciascuno, il testo va giustificato (allineato uniformemente ai bordi della pagina) e la lunghezza della "tesi di laurea" varia secondo il numero di crediti corrispondente; comunque, chiedete sempre maggiori informazioni al vostro relatore!!!

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I titoli dei capitoli (per i quali è più corretto utilizzare i numeri romani, ovvero "I", "II", "III", "IV", ecc.) va centrato e scritto in un carattere più grande rispetto al resto, mentre quelli dei paragrafi (e per essi viene spesso impiegata la numerazione araba, ossia "1", "2", "3", "4", ecc.) va posizionato al margine sinistro: se necessario, è possibile prevedere anche dei sottoparagrafi!!!

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Le citazioni vanno messe tra virgolette, seguite dalla nota a piè di pagina (il numerino in apice), in cui dovrete riportare la fonte: se si tratta di citazioni particolarmente lunghe (tre o più righe), esse devono essere riportate, senza virgolettature (qualora non ci sia, in mezzo, un discorso diretto), in un carattere più piccolo rispetto al resto del foglio di lavoro, con un'interlinea più stretta e rientrate a sinistra rispetto al testo (tasto tab); comunque, dovrete assolutamente lasciare una riga vuota sopra ed una sotto!!!

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Le note a pié di pagina devono avere una numerazione progressiva e le ultime versioni di "Open Office" e "Microsoft Office" hanno una funzione che la prevede automaticamente ogni volta che ne vengono inserite di nuove! Le note sono molto importanti per far capire a chi legge alcuni concetti che non sono chiari o dare qualche riferimento in più.

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Durante l'esecuzione del lavoro, procedete con l'aggiornamento della bibliografia (da collocare in fondo alla "tesi di laurea"), ma fatela tutta all'ultimo momento, perché rischierete di fare confusione; le opere specificate in essa vanno suddivise per tipologia di testo (libri, saggi, articoli di giornale, sitografia, ecc.) e riportate in ordine alfabetico rispetto all'autore oppure cronologico, se più fonti si riferiscono alla stessa persona!!!

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Nell'introduzione, dovrete spiegare l'intento della "tesi di laurea" e quello che vi siete proposti di approfondire o dimostrare con il vostro lavoro, mentre, nella conclusione, metterete un sunto di tutto il testo scritto, che dimostri come avete ottemperato al vostro progetto o, viceversa, come i vostri studi abbiano portato ad altri esiti!!!

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Con riferimento all'indice, le ultime edizioni di "Open Office" e "Microsoft Office" dovrebbero farlo automaticamente ma, se cosi non dovesse essere, dovrete riportare a mano tutti i numeri ed i titoli dei capitoli, dei paragrafi, dei sottoparagrafi, dell'introduzione, della conclusione e della bibliografia: adesso, non vi resterà che scegliere la copertina da voi preferita!
Preparare una tesi di laurea comporta tempo, impegno e moltissima fatica, in ricerche e molto altro. Assemblare poi tutto il materiale non sempre è immediato, anzi nella maggior parte dei casi risulta piuttosto complesso, soprattutto quando si ha molta carne al fuoco e non si sa da dove cominciare. Grazie ai consigli di questa guida avrete qualche idea in più su come procedere per poter realizzare una tesi efficace e che prenda il pubblico che vi ascolterà durante la vostra discussione. Ovviamente non mancate di far controllare periodicamente il lavoro svolto al vostro relatore, in modo che possa consigliarvi su come procedere e cosa migliorare per far presa sulla commissione esaminatrice. Non mi resta che augurarvi buon lavoro e buona fortuna.
Alla prossima.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per citare un "Volume" nella nota a piè di pagina, dovete mettere il nome dell'autore, il titolo del libro in corsivo, la città, l'editore, l'anno ed il numero della pagina da cui è stata tratta la citazione (Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta", Torino, Einaudi, 1961, pag. 10)
  • Se nella nota a piè di pagina volete citare un saggio contenuto in una raccolta, dovete scrivere: il nome dell'autore; il titolo (tra virgolette); la frase "a cura di" (tra parentesi), se esiste un curatore; l'intitolazione del "Volume" (in corsivo); la città; l'anno; la pagina della citazione.
  • Quando vi riferite ad un'opera già citata in una nota a piè di pagina precedente, basta usare "Ibidem" o "Ivi, pag. X", se la citazione si trova rispettivamente nello stesso foglio oppure in un'altro.
  • Quando vi riferite ad un'opera già citata nella tesi di laurea, bisogna scrivere "Op. cit." ed il numero della pagina della citazione.
  • Se la fonte della vostra citazione non è un libro, ma una rivista od un periodico, dovete: virgolettare il titolo dell'articolo; scrivere il suo nome in corsivo; indicare il proprio numero ed anno di pubblicazione.
  • Se volete citare dei siti web, dovete specificare l'intero link di riferimento, il nome dell'autore e la data di consultazione degli stessi.
  • Per le note di traduzione, se ne esiste una ufficiale, dovete indicare questa, altrimenti occorrerà che specifichiate "Trad. mia" (tra parentesi); se traducete i versi di una poesia, questi dovete scriverli consecutivamente e separarli con una "/", preceduta e seguita da uno spazio.

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