Come scrivere in italiano corretto

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Può capitare molte volte di dover trovarsi a scrivere una lettera o una qualsiasi altra cosa incontrare difficoltà, poiché non si riesce a scrivere in un italiano completamente corretto. La difficoltà è comprensibilissima in quanto nella società attuale, frenetica e caotica, ai tanti vantaggi apportati dalle innumerevoli tecnologie, fanno difetto quei pochi lati negativi dovuti alla necessità di far muovere le informazioni velocemente. Di conseguenza ciò che ne risente maggiormente è la "forma" con la quale esse vengono trasmesse. Però saper scrivere al giorno d'oggi è molto importante, per cui attraverso i suggerimenti di questa guida scoprirai come scrivere in Italiano corretto.

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Occorrente

  • Fogli
  • Penna
  • Conoscere in minima parte la lingua italiana!
  • libri
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Prepara uno schema delle cose fondamentali su un foglio a parte. I concetti principali che vuoi trasmettere. Pochi ma buoni non più di quattro o cinque, altrimenti rischierai di annoiare il destinatario del messaggio; cerca di memorizzarli e tenerli sempre in mente durante la stesura del testo. Prendi in considerazione la persona alla quale stai scrivendo ed adotta uno stile ed un linguaggio adeguato: diretto ma rispettoso per una comunicazione di lavoro, confidenziale con un/una amico/a, formale ed educato ma non adulatorio nel caso di una persona importante.

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Usa la punteggiatura in maniera appropriata. Rileggendo il testo nel suo insieme inserisci una virgola quando senti il bisogno di una lieve pausa, inserisci invece un punto quando hai terminato la proposizione. Per iniziare limitati ad usare punti e virgole, per l'utilizzo degli altri simboli di punteggiatura c'è tempo. Però, soprattutto il punto interrogativo (?) al termine di una domanda è irrinunciabile. Ricorda inoltre e soprattutto che i periodi e le proposizioni che hanno un loro senso compiuto e sono indipendenti, vanno separate con appunto la punteggiatura che a sua volta va utilizzata con discrezione.

Continua la lettura
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Cerca sempre di usare dei termini semplici e coincisi, che possano colpire l'attenzione e l'interesse di tutti. Sfrutta termini specialistici solamente quando è strettamente necessario e quando ti trovi difronte a persone colte, che possano capire quello che dici. Ad esempio nel caso che tu debba scrivere un curriculum vitae per un'assunzione, o tu debba affrontare discussioni specialistiche. Soprattutto, non utilizzare, nel discorso, molti sinonimi desueti dall'uso quotidiano o non particolarmente conosciuti, rischiando così di confondere il significato della parola ed incorrere in un errore madornale e grottesco.

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Stai attento soprattutto nell'uso dell'H! L'uso dell'H appunto nei discorsi, è oggi una delle cose più sbagliate della lingua italiana! Però con un po' di impegno e una corretta spiegazione possiamo rimediare a questo inconveniente: l'H si usa davanti a: a, o... Solo quando è verbo avere ed esprime appunto il concetto di possedere qualcosa... (esempio: "Ieri ho mangiato un dolce buonissimo!" "Ho" è usato come verbo avere, cioè mi indica che io ho posseduto e mangiato, in questo caso, quella determinata cosa!) Invece l'H NON VA USATA, quando si indica un'azione, principalmente quando si va in un luogo, o nella "o" come sinonimo di "oppure" (esempio: "Ieri sono tornato A casa presto" oppure: "Preferisci la pasta O la carne?" In questi casi le lettere "a" ed "o" non hanno la funzione di verbo essere e non serve appunto utilizzare l'H).

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LEGGI, LEGGI e ancora LEGGI, la lettura è un modo stupefacente per migliorare il linguaggio e soprattutto per arricchire il nostro lessico e la nostra cultura... LEGGERE È IMPORTANTISSIMO! Romanzi, saggi, racconti, fiabe, favole, quotidiani riviste e chi più ne ha, più ne metta... Alcuni autori dal tipo di scrittura semplice e diretta possono essere i divulgatori scientifici, i giallisti, i narratori di avventure... Tra gli universalmente famosi, e tra cui avrete solo l'imbarazzo della scelta, Michael Crichton, Stephen King, Wilbur Smith, Ken Follet. Citiamo solo autori anglosassoni proprio perché la lingua inglese è caratterizzata da un' indiscussa semplicità di costruzione della frase. Ciò andrà benissimo per iniziare.

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