Come Scegliere Solventi E Nucleofili Per Reazioni Sn

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Le quantità di reazioni della chimica organica che possono verificarsi sono davvero tantissime. Ricordarle a memoria è pressoché impossibile, poiché in ognuna delle reazioni possono essere trovati metodi differenti rispetto all'altra. In questa nel dettaglio ci occupiamo tuttavia in breve di descrivere come scegliere i solventi e i nucleofili per le reazioni relative alle Sn.

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Occorrente

  • Solventi
  • Provette in vetro
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La prima regola fondamentale da seguire prima di iniziare ad effettuare una qualsiasi reazione di sostituzione nucleofila riguarda la scelta più indicata del nucleofilo e del solvente da utilizzare nel corso dell'operazione. Una reazione di sostituzione nucleofila può essere sia monomolecolare, cioè con l'utilizzo di una sola molecola, che bimolecolare, con due molecole. Dovete inoltre sempre stare attenti alla vostra scelta, dato che vi basta confondere un componente tra il nucleofilo e il solvente e se ciò accade, questo errore potrà definitivamente compromettere la riuscita positiva della reazione chimica che volete ottenere.

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Ricordatevi inoltre che all'interno della sostituzione biomolecolare bisogna utilizzare soltanto i nucleofili più forti, che generalmente corrispondono a composti che sono in grado di mantenere costantemente una carica negativa. Potete quindi utilizzare varie tipologie di composti, mentre per ciò che concerne il solvente, selezionatene uno che sia polare e aprotico al tempo stesso. Tra le scelte migliori che potete effettuare, vi suggerisco il comunissimo acetone. Se invece avete a che fare con la reazione di sostituzione monomolecolare, le operazioni da compiere cambiano in maniera sostanziale. In questo diverso frangente, dato che andrete ad utilizzare soltanto gli alogenuri terziari e secondari, vi servirà una serie di nucleofili deboli tipo l'H20. Come solvente, vi consiglio invece di sceglierne uno di tipo protico, come ad esempio l'alcool oppure varie miscele costituite dal suddetto H20 e dallo stesso alcool etilico.

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A questo punto con tanto di provette in vetro alla mano potete iniziare a mescolare il composto chimico su cui intendete ottenere la reazione, con il solvente scelto e i nucleofili. Il consiglio è di annotare man mano i vari cambiamenti di colore e di stato della sostanza, in modo da catalogarli e in seguito studiarla approfonditamente magari per comparare il comportamento dei reagenti anche con altre sostanze chimiche oltre ovviamente a indicare i vari passaggi con le relative formule.

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