Come ripassare i verbi

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In grammatica i verbi costituiscono la parte fondamentale del discorso. Sono indispensabili per la formulazione e formazione di ogni proposizione. La coniugazione dei verbi italiani non è di certo tra gli argomenti grammaticali più facili da affrontare. Questo perché la nostra lingua, come la maggior parte di quelle romanze, ovvero quelle che derivano dal latino, presenta una vasta scelta di forme e regole. A differenza invece dell'inglese, dove esistono meno varianti e complicazioni. Questa guida, vi aiuterà a memorizzare meglio tutte le formule e vi fornirà ottimi consigli su come ripassare i verbi italiani in maniera impeccabile.

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Occorrente

  • Tabella verbi
  • Manuale di grammatica
  • Quaderno e penne
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Coniugazione attiva

La morfologia del verbo è complessa, si distingue: la coniugazione, il modo, il tempo, la persona del verbo; la flessione del verbo può essere: regolare, irregolare o difettiva; per natura si classifica come: transitivo, intransitivo; secondo la forma può essere infine: attivo, passivo, riflessivo o impersonale. Per iniziare, bisogna raggruppare tutti i verbi in tre coniugazioni, ovvero, quelli che finiscono con -ARE, -ERE (in alcuni casi -RRE) e -IRE. Prendiamo come esempio un verbo della prima coniugazione: "AMARE". Nel modo indicativo troviamo i tempi semplici (presente, imperfetto, passato remoto e futuro semplice) che sono formati dal solo verbo di base senza ausiliari (amo/amavo/amai/amerò); e i tempi composti (Passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto e futuro anteriore) che si servono dell'ausiliare "AVERE", coniugato in tempi diversi: presente nel passato prossimo (ho amato), imperfetto nel trapassato prossimo (avevo amato), passato remoto nel trapassato remoto (ebbi amato), futuro semplice nel futuro anteriore (avrò amato). Da notare, che anche nel congiuntivo, (passato e trapassato) si ricorre all'ausiliare "avere" (presente+participio passato per il passato: che io abbia amato; passato+participio passato per il trapassato: che io avessi amato). Invece, nel condizionale passato, si forma con il presente del verbo avere + il participio passato del verbo (avrei amato); e così via, di conseguenza, lo stesso vale per le altre due coniugazioni. Una volta imparato il meccanismo, il resto verrà da sè.

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Coniugazione passiva

Il discorso è abbastanza diverso per quanto riguarda la coniugazione passiva, ma se avete capito la coniugazione dei verbi del paragrafo precedente, vi sarà altrettanto facile anche questa. Infatti, questa coniugazione, si serve dell'ausiliare "essere", anziché di "avere". Il presente indicativo, si formerà, pertanto, con il presente indicativo del verbo essere + il participio passato del verbo, quindi, "io sono amato". L'imperfetto, invece, con l'imperfetto di essere + il participio passato ("io ero amato) e così via.

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Verbi irregolari

Alcune difficoltà possono sorgere quando andremo a trattare i verbi irregolari, infatti, occorre prestare particolare attenzione, in quanto ognuno di questi verbi presenta dei casi particolari. La differenza consiste nel fatto che in alcuni verbi cambia la radice o la desinenza. Un esempio è dato dal verbo "andare", che coniugato al presente indicativo è: io vado, tu vai, egli va, noi andiamo, voi andate e loro vanno. Spesso non hanno una vera e propria regola per la loro formazione, quindi non resta che impararli a memoria. Ripeterli più volte vi aiuterà fino a quando non li avrete memorizzati correttamente. Quello che può sembrare un esercizio noioso, se fatto in compagnia, magari potrebbe diventare un gioco che sicuramente vi ritornerà utile.

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Consigli per il ripasso

Un consiglio che vogliamo darvi è quello di scrivere i verbi su un quaderno e di ripeterli ad alta voce, ovviamente dopo aver controllato la loro correttezza su un libro di grammatica o su qualche sito internet. Create sul vostro foglio una tabella per ogni verbo che si divida in: modi e tempi, per schematizzare più semplicemente il verbo. Nei casi di maggiore difficoltà, ricopiate il verbo coniugato su un foglio circa 15-20 volte, magari riscrivendo lo schema anche diverse volte. Seguendo questi semplici consigli acquisirete sempre più dimestichezza con i verbi e vedrete che in poco tempo coniugare un verbo sarà semplice e automatico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ripetere al alta voce, farà in modo di memorizzare meglio i verbi.
  • Utilizzare un quaderno per provare a coniugare i verbi da sé e verificarne successivamente la correttezza.
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