Come Rilevare La Quantità Di Anidride Solforosa In Un Vino

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Nella breve e seguente guida vi spiegherò rapidamente come rilevare la quantità di anidride solforosa in un vino. Si tratta di un'operazione da realizzare in pochi passaggi piuttosto rapidi per attestare il quantitativo esatto di questa sostanza all'interno della bevanda. Per riuscire nel vostro intento, avrete la necessità di utilizzare un occorrente abbastanza variegato. Innanzitutto, vi serviranno una serie di vetreria e di reagenti. Si tratta di elementi assolutamente indispensabili per una corretta riuscita del vostro esperimento scientifico. Siete pronti per iniziare?

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Occorrente

  • Beuta con smeriglio da 250 ml, cilindro da 25 ml, pipetta a bolla da 50 ml, pipetta da 10 ml, idrossido di potassio circa 1 N, acido solforico, salda d'amido, acetaldeide soluzione acquosa
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Iniziamo a vedere come rilevare la quantità di anidride solforosa in un vino. Prima di tutto, nella fase embrionale della vostra analisi approfondita, procedete con la misurazione con l'aiuto del cilindro di circa 25 millilitri di idrossido di potassio (KOH) 1 N. Versate tale quantitativo in una beuta da 250 millilitri. Di seguito, prelevate 50 millilitri di vino con l'ausilio della pipetta a bolla. Fateli scolare con il massimo della calma all'interno della potassa. State bene attenti a fare in modo che la punta della pipetta si mantenga totalmente immersa. Quindi tappate la beuta. Assicuratevi di agitare il tutto con grande dolcezza e di lasciare il lavoro a riposo per un quarto d'ora.

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A questo punto, acidificate il tutto con circa 10 millilitri di acido solforico 1:4. Di seguito, aggiungete circa 2 millilitri di salda d'amico. Otterrete questa quantità dopo aver opportunamente bollito 1 grammo di amido, solubile in 100 millilitri di acqua. Tutto ciò per lo scopo di raggiungere una soluzione sufficientemente limpida. Successivamente, titolate tutto con lo iodio, fino a viraggio al nero blu. Attraverso questa particolare metodica, riuscirete a determinare ogni singola sostanza che è in grado di ridurre lo iodio. Per l'eliminazione di eventuali indifferenze, dovrete operare in questo modo.

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Prendete una beuta a tappo smeriglio dalla capienza di 250 millilitri. Al suo interno, riponete 50 millilitri di vino prelevati con la pipetta a bolla. Quindi, aggiungete 3 millilitri di aldeide acetica al 7%. Tappate il tutto e lasciatelo a riposo per circa 15 minuti. L'aldeide acetica vi servirà per bloccare l'anidride solforosa libera in eccesso. Andando avanti, acidificate con 5 millilitri di acido solforico. Procedete come avete fatto in precedenza. Quindi, sottraete i millilitri di questa titolazione a quelli ottenuti nella prima titolazione. E così siete riusciti a rilevare l'esatta quantità di anidride solforosa in un vino

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