Come riconoscere un urto elastico e anelastico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La fisica è sicuramente una delle materie più studiate alle scuole superiori, specie se si sceglie il liceo scientifico. Fra gli argomenti più difficili e complicati della fisica stessa, figurano anche quelli inerenti agli urti. È sempre necessario fare chiarezza riguardo le tipologie di urti tra due corpi e di capire come essi ci coinvolgono nella vita di tutti i giorni. All'interno di questa guida, fornirò alcune utili indicazioni su come riconoscere al meglio un urto elastico ed anelastico. Quest'ultimi, ci aiutano a capire meglio le caratteristiche di questo tipo di urti, con i quali abbiamo a che fare praticamente ogni giorno. Vediamo quindi come procedere.

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Classifica

Innanzitutto, va tenuto presente che abbiamo un urto ogni volta che due oggetti si colpiscono fra di loro. Generalmente, gli urti vengono classificati in base a ciò che effettivamente avviene all'energia cinetica del sistema. Di conseguenza, esistono due possibilità: dopo l'urto, l'energia cinetica finale è uguale a quella iniziale (K fin. = K in.) oppure no. Oltre a ciò, sarà necessario dare in seguito una definizione precisa in merito agli urti elastici ed anelastici. Per prima cosa, è necessario sottolineare che un urto viene definito anelastico quando si verifica il fenomeno della conservazione della quantità di moto, ossia la seguente formula: massa * velocità = costante.

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Energia cinetica

In ogni caso, occorre considerare che l'energia cinetica, invece, non si conserva. Contrariamente, abbiamo un urto completamente anelastico se si verifica, ad esempio, l'urto di due vagoni ferroviari che abbiano delle velocità molto diverse tra di loro. Quindi, se la somma delle loro masse (vale a dire m1 ed m2) e la velocità che che i due vagoni assumeranno dopo l'urto medesimo risulta essere costante, di conseguenza "K iniziale" sarà diverso da "K finale". Possiamo dunque affermare senza alcun dubbio di trovarci in presenza di un urto anelastico.

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Urto elastico

A questo punto, è possibile spiegare il concetto di urto elastico, quando ad esempio facciamo rimbalzare una pallina sul pavimento, oppure lanciamo una biglia con il dito. In tal caso, sia l'energia cinetica che la quantità di moto, rimarranno sempre e comunque costanti e senza alcun tipo di variazione. Tuttavia, nella realtà, non avremo in nessun caso urti totalmente elastici e questo trova spiegazione nel fatto che, la maggior parte dell'energia, viene successivamente trasformata in altri tipi, vale a dire calore, suono e via dicendo.

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