Come riconoscere un quadrilatero articolato di Grashof

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La scuola ci ha fatto palpitare, ma dobbiamo dire grazie a essa che riusciamo a comprendere e conoscere termini e soluzioni d'italiano, matematica, geometria utili per affrontare con semplicità il mondo lavorativo e professionale. In questa piccola guida cercheremo insieme di capire: come riconoscere un quadrilatero articolato di grashof, non intimoriamoci da questi termini non riconoscibili, piano piano entreremo a far parte del mondo della geometria, in quanto il quadrilatero è un poligono con quattro lati, aventi quattro vertici e quattro angoli interni di cui la somma delle ampiezze degli angoli interni è uguale a 360°, troviamo vari tipi di quadrilateri, nel loro insieme vengono individuati vari sottoinsiemi.

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Occorrente

  • conoscere i poligoni
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Puo' sembrare un gioco di parole, ma questo ci porta a farci capire che i diversi tipi di quadrilateri hanno diverse applicazioni, spesso molto importanti nell'interesse operativo di inclusione che sussiste tra i sottoinsiemi dei quadrilateri. Cerchiamo di conoscere il "Quadrilatero convesso", come dice il termine è una "figura piana convessa", ossia una figura piana che per ogni coppia di punti interni, contiene tutti i punti del segmento ed hanno come ampiezza inferiore a π, passiamo al "Quadrilatero non convesso", anche questo termine è autoesplicativo è una "figura piana non convessa", contenente due punti tali che il segmento che li congiunge non appartengono alla figura.

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Vediamo dove ci porta il concetto di tale poligono, nell'ambito della meccanica applicata sulle macchine due sono le costruzioni note e più studiate: il quadrilatero articolato e il manovellismo di spinta rotativo, stiamo calmi è semplice, quest'ultimo viene utilizzato nei normali motori a combustione interna delle auto, il quadrilatero articolato invece è una catena cinematica con un elemento messo a terra che prende il nome di ponte o telaio, possiamo dire che essendo il meccanismo composto da quattro elementi e quattro coppie rotoidali è possibile applicare la formula di Grubler che si presenta n=3(l-1) 2g2 g1, dove ci fa capire che "n" è il numero di gradi di libertà, "l" è il numero di elementi del meccanismo, g2 sono le coppie cinematiche che eliminano due gradi di libertà e g1 sono le coppie cinematiche.

Continua la lettura
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Riproporre tali procedure richiede spiegazione e tecnica, ma continuiamo a comprendere che il quadrilatero articolato è: l=4, g2=4, g1=0, n=3(4-1)-2(4)=1 quindi ha un solo grado di libertà e viene rispettato a seconda o no la condizione di Grashof ovvero se la somma del lato più lungo è quello più corto non deve essere maggiore della somma degli altri due lati, troviamo molta differenza dal punto di vista applicativo tale quadrilatero ha almeno un elemento che può muoversi compiendo una rotazione completa. Semplificare il tutto non è giusto, continuare a documentarci ci tornerebbe utile per saperne di più e non "sbagliare".

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • studiare

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