Come riconoscere un'epifora

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La lingua italiana conta numerose regole grammaticali. Tra queste si riscontrano le figure retoriche. Per non fare confusione, si distinguono forme espressive sintattiche, sonore e di significato. L'epifora, desitio, reversio, conversio o epistrofe, appartiene alla prima categoria. La figura retorica d'ordine, si basa sulla ripetizione di una o più parole alla fine di una frase o di un verso poetico. Questo elemento rinforza un significato come un concetto. L'epifora quindi dona maggiore enfasi al componimento in prosa o poesia. Nella grammatica italiana all'epifora si contrappone l'anafora. In quest'ultima, la ripetizione avviene all'inizio del periodo. Riconoscere l'epifora non è difficile, basta solo un po' di attenzione e molto esercizio.

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Occorrente

  • Una matita
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L'anafora è molto simile all'epifora. Per riconoscere le due forme retoriche osservare con attenzione i versi oppure i periodi. L'anafora si presenta all'inizio della frase. Mentre l'epifora alla fine. Entrambe le figure retoriche sono tipiche della deprecazione, dell'invocazione e della preghiera. Cioè dove la domanda viene enfatizzata dalla stessa ripetizione. L'unione di epifora e anafora si definisce simploche.

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Riconoscere in un testo un'epifora è molto semplice. Analizzare una o più parole ripetute alla fine di ogni periodo, frase o verso. Per facilitare il concetto, facciamo un esempio. Ecco quindi un semplice testo con l'epifora. Alessandro aveva fame. Ogni momento era perfetto per mangiare. Amava disperatamente mangiare. Con i suoi amici, voleva solo mangiare. La costante in ogni frase è "mangiare". Questa ripetizione serve a rafforzare un determinato significato. Un po' come se Alessandro avesse un'idea fissa, cioè mangiare.

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Questa tecnica molto raffinata serve ad aggiungere tempo allo spazio nel racconto. Nel precedente esempio, si osserva anche un epifonema, ovvero un'altra figura retorica per condensare in una parola un intero concetto. Appare anche in questo caso alla fine di ogni frase. Solitamente le figure retoriche "camminano" insieme. L'epifora viene utilizzata principalmente nella poesia. Si ripete alla fine di alcuni versi poetici per rimarcare il concetto principale. Tuttavia, come dall'esempio, l'epifora si può riscontrare anche nelle prose con lo stesso scopo. Per rendere il riconoscimento più immediato, sottolineare con una matita la parola chiave sul testo. In questa maniera, si ritroverà più facilmente, durante l'analisi grammaticale.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Leggere con attenzione il testo nel quale riconoscere l'epifora
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