Come Riconoscere L'Oro Col Metodo Di Archimede

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'oro è il metallo più prezioso in assoluto. Non a caso, possedere dei gioielli in oro è sinonimo di una buona ricchezza. In alcuni casi, però, ci possiamo trovare davanti a un metallo che, pur sembrando oro, non è tale, e quindi non ci garantisce, ovviamente, il medesimo valore. Utilizzando il cosiddetto "Metodo di Archimede" è possibile riconoscere l'oro vero. Il precursore di questo metodo è un avvenimento vissuto da Gerone II, tiranno di Siracusa, che fece costruire da un valente orafo una corona d'oro. Nel momento in cui ricevette la bellissima corona ebbe il sospetto che l'orafo potesse aver sostituito, all'interno della stessa, l'oro con l'argento. Per questo il Tiranno chiese ad Archimede di determinare se la corona fosse d'oro massiccio oppure se contenesse all'interno il meno pregiato argento. Come fece? Di seguito si può venire a conoscenza di questo metodo.

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Occorrente

  • un recipiente graduato
  • una bilancia
  • una calcolatrice
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Esempio pratico!
Per prima cosa riempiamo il contenitore graduato di acqua fino ad una quantità nota, ad esempio 100 ml. Immergiamo l'oggetto nel contenitore e valutiamo la differenza di volume. Se, per esempio, l'acqua è arrivata a livello di 105 ml avremo come differenza 5 ml. A questo punto svuotiamo il contenitore e poniamo l'oggetto su una bilancia, rilevandone il peso. Fatto ciò non dobbiamo fare altro che dividere il peso ottenuto per la differenza di volume e comparare il risultato con la densità dell'oro che è pari a 19,320 g/cm^3.

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Appunti storici!
Mentre Archimede faceva il bagno all'interno della sua tinozza notò che, dopo essersi messo nella vasca, il livello dell'acqua si era sollevato; capi che un corpo immerso in un liquido sposta una quantità di liquido pari al volume del corpo stesso. La leggenda dice che tale fu la gioia per questa scoperta che lo scienziato balzò fuori dalla vasca e senza neanche vestirsi corse per le strade di Siracusa gridando "Eureka".

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In base a tutto ciò stabilì che conoscendo il volume di un corpo ed il suo peso è possibile conoscere la densità del materiale di cui è composto secondo la relazione "Densità = Peso / Volume". Anche se ancora non si conosceva la densità dell'oro, Archimede capì che immergendo in una vasca una quantità d'oro pari al peso della corona essa avrebbe spostato una quantità d'acqua ben definita. Se ripetendo con la corona lo stesso procedimento, non si fosse spostata la stessa quantità di liquido, si poteva concludere che la stessa non era fatta di oro puro. Quindi come ci ha insegnato Archimede basta molto poco per capire se un oggetto è fatto di oro.

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