Come riconoscere le rocce sedimentarie

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Di passioni nella vita ce ne sono moltissime, tutte per ogni gusto ed interesse. Tra le passioni e gli interessi più particolari c'è quello della conoscenza dei diversi tipi di roccia, e riconoscerne l'origine è alla base di questa passione. Le rocce sedimentarie sono formate dall'accumulo di materiale proveniente dall'erosione di altre rocce, da detriti o da materiale organico mineralizzato, che si è successivamente compattato sulla superficie terrestre. Le rocce sedimentarie si dividono in clastiche, chimiche e organogene. In questa guida spiegheremo come riconoscere questo tipo di rocce. Vediamo quindi come riconoscere le rocce sedimentarie attraverso pochi e semplici passaggi in cui daremo utili consigli in merito.

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Le rocce clastiche subiscono un processo sedimentario che si compone di quattro fasi distinte. La prima fase è l’erosione, da cui sono originati i frammenti che si depositeranno, spesso grazie agli agenti atmosferici. Successivamente c’è il trasporto e la sedimentazione degli stessi, che si consolidano nella fase della diagenesi, con cui si formerà una vera e propria roccia.
Esistono poi rocce sedimentarie chimiche, chiamate così perché la loro formazione è dovuta ad agenti chimici.
Ultima tipologia di rocce sedimentarie è quella organogena, ovvero nate dal deposito di resti organici di esseri viventi, spesso molluschi, o di composti vegetali, da cui derivano i carboni fossili. I coralli, ad esempio, derivano da questo processo. Anche il petrolio viene considerato una roccia sedimentaria organogena, l’unica ad essere liquida.

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Per riconoscere una roccia sedimentaria è necessario innanzitutto osservarne la conformazione. Esse presentano infatti dei granuli ben visibili, creati o dai frammenti di altre rocce, detriti e minerali, come il conglomerato, oppure le sedimentazioni sono create da cristalli, come l’andrite, oppure da fossili, come il calcare fossilifero. Il riconoscimento ad occhio nudo non è semplice e ci si affida alle analisi mineralogiche per essere più precisi. Nonostante ciò, con l’uso ad esempio di una lente di ingrandimento, è possibile visualizzarne alcune caratteristiche che possono fornire una prima selezione delle rocce (ma bisogna già avere una conoscenza di base per distinguere il tipo di roccia) .

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Le rocce sedimentarie, proprio per il principio da cui si originano, possono racchiudere in sé anche fossili animali o vegetali. Queste, in particolare, oltre ad essere facilmente riconoscibili, sono di elevatissima importanza per la ricerca.
Per studiare più a fondo la composizione, l'origine e la struttura delle rocce sedimentarie è necessario dotarsi di un microscopio e di un buon manuale di mineralogia. Non è facile distingue con certezza il tipo di roccia che stiamo osservando, solo con esami di laboratorio è possibile classificarle e di conseguenza capire anche il percorso che hanno subito. Analizzando le rocce si può conoscere anche la storia dei territori dove sono state ritrovate (per esempio le rocce sedimentaria organogena ci può dire molto sulle specie che abitavano quel luogo).

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