Come riconoscere le diverse funzioni del CHE in italiano

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Nella lingua italiana, la particella "che" può svolgere tre diverse funzioni principali: aggettivo, congiunzione o pronome. Imparare a riconoscere queste tre funzioni è importante per poterne fare un uso corretto, sia nell'italiano parlato che scritto. La distinzione delle tre funzioni è più facile di quanto possa sembrare, come vedremo nei passi a seguire.

27

Analizzare il "che" come aggettivo

Cominciamo ad analizzare il "che" come aggettivo. In questo caso, esistono due tipi di aggettivo: interrogativo ed esclamativo. Riconoscere il primo caso è molto semplice: il "che" ha il significato di "quale/quali", si trova all'inizio di una domanda e viene seguito da un nome. L'aggettivo esclamativo si trova per l'appunto in una frase esclamativa, e in quanto aggettivo, anche in questo caso, è seguito da un nome: "Che bella idea!" oppure "Che ragazzo simpatico!".

37

Riconoscere il "che" come congiunzione

Continuiamo con il "che" come congiunzione. Per riconoscere questa funzione, bisogna avere una minima conoscenza di analisi logica: in questo caso, infatti, può introdurre diverse preposizioni subordinate, un fine, un paragone, una causa o può specificare un oggetto, come negli esempi: "Era così triste che si mise a piangere" oppure "So che non è facile".

Continua la lettura
47

Utilizzare il "che" come pronome

Infine, il pronome "che" si divide in quattro tipi: interrogativo, esclamativo, indefinito e relativo. Il pronome interrogativo, così come l'aggettivo interrogativo, introduce una domanda ma, in questo caso, non precede un nome e può essere sostituito con "che cosa"; per essere sicuri di avere riconosciuto la funzione giusta basta sostituire "che" con "che cosa". Ad esempio "Che (cosa) hai fatto?" oppure "Che (cosa) ti è successo?". Il pronome esclamativo introduce una frase esclamativa e, a differenza dell'aggettivo esclamativo, non precede un nome e può essere sostituito da "che cosa". Ad esempio "Che schifo!" oppure "Che bello!".

57

Sostituire il "che" con "il quale", "la quale", "i quali" e "le quali"

Il pronome indefinito indica qualcosa di indeterminato e può essere usato in frasi come "Un non so che", "Ha un non so che negli occhi da far paura" oppure "C'è un che di buono in lui". Il pronome relativo è forse il più complesso tra tutti a prima vista, ma basta ragionarci su e fare qualche sostituzione per capirne il meccanismo. Questo pronome mette in relazione due frasi e sostituisce il nome che le "lega". Per esempio, la frase "Ti faccio conoscere mia sorella. Mia sorella è un'insegnante", diventa "Ti faccio conoscere mia sorella che è un'insegnante". Per essere sicuri che in questo caso "che" diventa pronome relativo, basta sostituirlo con "il quale", "la quale", "i quali" e "le quali".

67

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Elementari e Medie

10 regole per parlare bene l'italiano

Si possono fare tante affermazioni sulla lingua italiana: è poetica, è ricca di vocaboli, è interessante, è composta, è antica e bella. Ma non si può sicuramente affermare che l'italiano sia una lingua semplice: tutt'altro. Infatti, nonostante sia...
Elementari e Medie

Come Formare Il Plurale In Italiano: Nomi Che Finiscono In -a

Nella lingua italiana, gran parte dei nomi presenta una forma per il singolare e una per il plurale. L' elemento che distingue il singolare dal plurale è la desinenza. La desinenza è la lettera finale del nome di persona, di animale o di cosa.Esercitandovi,...
Elementari e Medie

Come evitare di fare errori in un compito di italiano

Cari lettori e lettrici, se siete giunti fin qui è perché avete bisogno di aiuto con i compiti di italiano. Un compito di italiano ha bisogno che vengano rispettate delle regole, necessariamente non si devono fare certi errori e compiere certi sbagli;...
Elementari e Medie

Come esprimersi correttamente in italiano

Oggi come oggi l'italiano non viene più parlato e scritto in forma corretta, molto probabilmente perché si è diffuso, soprattutto tra i giovani il linguaggio degli sms e di internet ed anche perché leggere è diventata un'azione obsoleta, sostituita...
Elementari e Medie

Italiano: come dividere le parole in sillabe

Sembra facile dividere le parole in sillabe, però esiste qualche parola abbastanza complicata. Non sempre risultano chiari i principi tramite cui suddividere le parole in sillabe. Fin dalle scuole elementari si insegna questa divisione, ma fino a che...
Elementari e Medie

Le funzioni del coordinatore di classe

All'interno della scuola c'è un'organizzazione gerarchica ben determinata. In particolare c'è il consiglio di classe che si presenta come un organo collegiale costituito dal Dirigente scolastico, due rappresentanti dei genitori e il corpo docente, tra...
Elementari e Medie

Esame terza media: come scrivere una pagina di diario per la prova di italiano

L'esame di terza media è il primo grande passo che ogni studente deve affrontare nella sua crescita. Coloro che si affacciano a questa esperienza devono essere a conoscenza di quello che li aspetterà in quei giorni. Una delle cose da sapere è, ad esempio,...
Elementari e Medie

Come fare e scrivere la sillabazione in italiano

La lingua italiana non è semplice da imparare e da parlare correttamente. Delle buone basi e un buon professore però potranno certamente aiutare per facilitare la comprensione e l'apprendimento. Una delle prime cose che si imparano per apprendere meglio...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.