Come riconoscere i metalli dai non metalli

Tramite: O2O 13/10/2018
Difficoltà: facile
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Introduzione

La suddivisione fra metalli e non metalli divide il mondo degli elementi chimici in due grandi blocchi, anche se in realtà ci sono alcuni elementi che presentano caratteristiche intermedie, oppure che cambiano comportamento a seconda del contesto. Con questa breve guida vi spiegherò come riconoscere i metalli dai non metalli. Si tratta di una conoscenza di base che si rivela piuttosto utile, specie se si decide di intraprendere un corso di studi tecnico. Ricordate che in molti casi, vedere un pezzo di un qualche metallo "esotico" potrebbe lasciarvi perplessi se non lo conoscete.

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Occorrente

  • Tavola periodica
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Riconoscere i non metalli

La categoria dei non metalli comprende pochi elementi della tavola periodica, accomunati da una serie di caratteristiche fisiche particolari fra cui la pessima conduttività termica e elettrica. La suddivisione effettiva, comunque avviene in base alle proprietà di ionizzazione e legame.
I principali non metalli sono Carbonio, Azoto, Ossigeno, Fluoro, Fosforo, Zolfo e Cloro, ma la lista completa è più lunga perché sono gli elementi con queste caratteristiche, ai quali si affiancano anche i gas nobili, che però fanno gruppo a se. C'è da dire che i non metalli sono gli elementi costituenti della chimica organica e soprattutto della biochimica. La loro importanza è quindi cruciale per quanto riguarda la nostra esistenza sulla terra, così come i metalli sono indispensabili per la nostra tecnologia attuale. I non metalli (a parte i gas nobili) formano legami covalenti e molto spesso aggrediscono i metalli formando composti (come ossidi, cloruri, fluoruri carburi ecc.).

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Riconoscere i metalli

L'aspetto fondamentale è quello di riuscire a riconoscere le varie proprietà che devono necessariamente avere gli elementi metallici. La prima proprietà degli elementi metallici che prendiamo in considerazione è quella della duttilità, e quindi della possibilità di poterlo deformare in maniere differenti andando ad applicargli una specifica forza. Ma non solo. I metalli hanno anche un'altra caratteristica, che è quella della malleabilità. Infatti, un metallo può essere ridotto, con opportune lavorazioni, in lamine sottili. Non tutti i metalli sono duttili allo stesso modo, molti si strappano e si scheggiano, ma la proprietà di malleabilità è comunque da considerarsi un indice Inoltre tutti i metalli sono dei buoni conduttori sia di energia elettrica che di calore. Infine i metalli con la notevole eccezione dell'oro, non sono trasparenti alla luce. Tutti i metalli, ad eccezione del mercurio che si presenta in natura allo stato liquido, a temperatura ambiente sono allo stato solido. Molti metalli sono riconoscibili per il tipico colore grigio, a parte il giallo dell'oro, il rossastro del rame e le tinte "metallizzate" dei lantanidi. Alcuni metalli si presentano simili alla ruggine, ma grigiastri. In alcuni casi sembrano terra pressata vagamente brillante, perché all'aria si ossidano molto velocemente. Molti metalli non possono essere esposti all'ossigeno perché si incendiano in maniera violenta e spettacolare, tant'è che si usano nei giochi pirotecnici.

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Riconoscere i semimetalli

Come già accennato, esistono elementi che sono detti semimetalli. Si tratta di elementi che presentano dal punto di vista dei legami un comportamento intermedio fra i due gruppi. Si tratta di elementi collocati sula diagonale che suddivide la tavola periodica in base alle proprietà base-acido dei loro ossidi. I metalli hanno ossidi basici, i non metalli ossidi acidi, alcuni elementi ossidi anfoteri. I semimetalli poi sono conduttori particolari, perché con opportune forme cristalline e drogaggi di contaminanti diventano semiconduttori o semisolanti. I semimetalli, in natura si comportano però di soli come non metalli, e si devono realizzare strutture cristalline particolari per poterne modificare le proprietà termiche ed elettriche.

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