Come riconoscere i meccanismi di difesa

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

Nel corso della storia, il disagio mentale e psichico è sempre stato oggetto di interesse anche se gli approcci ad esso talvolta si sono mostrati contrastanti tra loro: spesso, infatti, i malati mentali erano emarginati e trattati come esseri inferiori, abbandonati e lasciati al loro destino. Con la nascita della psicoanalisi, grazie all'enorme contributo di S. Freud verso la fine dell'Ottocento, sono stati eseguiti studi approfonditi su questo delicato tema, dai quali sono emerse specifiche teorie. Freud ha dedicato la propria vita ad indagare la sfera inconscia dell'essere umano, all'interno della quale a suo parere è racchiusa la chiave per interpretare le diverse forme di disagio mentale e quelli che, nello specifico, vengono definiti come meccanismi di difesa dell'Io. Vediamo in dettaglio cosa si intende in letteratura con questa espressione e come è possibile riconoscere questi processi.

24

Freud è giunto all'elaborazione della teoria psicoanalitica attraverso lo studio e il contatto diretto con le sue pazienti affette da isteria. Tramite un'attenta osservazione, servendosi anche della tecnica dell'ipnosi, ha individuato nell'inconscio quella che a suo parere è la sede di ogni tipo di disagio mentale. La nostra personalità sarebbe strutturata, infatti, secondo un modello ben preciso e costituito da:
- ES. Rappresenta la parte più oscura e inaccessibile di ogni individuo, dalla quale hanno origine tutte le pulsioni; si manifesta dal momento della nascita ed opera seguendo il principio del piacere, alla continua ricerca del soddisfacimento di ogni bisogno. Può essere identificata con l'istinto e l'impulsività.
- IO. Ha il compito di controllare e frenare le pulsioni dell'Es, adottando un processo di pensiero razionale, e contribuisce all'organizzazione della personalità di un individuo.
- SUPER IO. Compare nel bambino, all'età di circa 6 anni, ed è alla base del processo che lo conduce all'identificazione con il genitore dello stesso sesso. Il Super Io permette il formarsi di una coscienza morale in funzione dell'ordine sociale, operando affinché un soggetto non sviluppi comportamenti aggressivi nei confronti degli altri.
Queste tre sfere della personalità non agiscono in maniera distinta, ma si intrecciano l'una con l'altra producendo comportamenti e pensieri. Un conflitto tra di essi è alla base dei meccanismi di difesa.

34

Secondo la psicoanalisi, i meccanismi di difesa si possono identificare nel tentativo dell'Io (la sfera conscia) di difendersi dalle eccessive pressioni dell'Es (pulsioni), a causa delle quali avverte una sensazione di pericolo per la sua conservazione. Si manifestano già a partire dall'infanzia e vengono adottati dall'individuo in modo automatico e inconscio al fine di controllare gli stati d'ansia; hanno la funzione di garantire la sicurezza dell'Io e contribuiscono a determinare il carattere di una persona.

Continua la lettura
44

Tra i principali meccanismi di difesa di ordine superiore si ricordano:
- RIMOZIONE. Considerata come strumento principale per evitare l'insorgere di possibili malattie nevrotiche, è un meccanismo che può innescarsi in qualsiasi momento della nostra vita e contribuisce alla sua semplificazione. Si attua tramite la cancellazione inconscia di un'esperienza o di un ricordo che ha rappresentato un trauma per il soggetto o che è stato per lui motivo di angoscia.
- REGRESSIONE. Si identifica nella ricerca di un elemento di gratificazione appartenente ad uno stadio precedente o infantile da parte di un individuo, per far fronte al proprio stato d'ansia. Anche in questo caso il processo avviene in maniera inconscia.
- FORMAZIONE REATTIVA. Quando un impulso o un desiderio appaiono come inaccettabili ad un individuo, sorge in lui il desiderio di trasformarlo nel suo opposto in modo da avvertirlo in modo non minaccioso: la formazione reattiva consiste proprio in questo.
- ISOLAMENTO. Con questo meccanismo si tende a ricordare un evento traumatico ma privandolo della sfera emotiva, non considerando cioè i sentimenti provati durante il suo verificarsi. Sfera affettiva e intellettuale vengono separate, così da consentire una migliore gestione dell'angoscia.
- INTELLETTUALIZZAZIONE. Meccanismo tipico dell'adolescenza, che si manifesta quando un ragazzo tende a chiudersi in sé e a non voler intraprendere tutte quelle esperienze che lo porteranno alla conoscenza del mondo adulto. Le pulsioni vengono razionalmente controllate e il soggetto nel rapporto con gli altri talvolta utilizza argomenti e tematiche inerenti alla cultura per controllare il suo stato d'ansia.
- RAZIONALIZZAZIONE. Si manifesta tramite l'utilizzo di argomentazioni razionali quando un individuo si trova in situazioni complicate, spesso in forma di autodifesa nel caso in cui avverta di aver compiuto qualcosa di sbagliato.
- ANNULLAMENTO. Consiste appunto nell'annullare azioni, ricordi, esperienze verso cui l'individuo prova un senso di colpa tramite l'adozione di gesti che possano esorcizzare la sensazione di disturbo.
- IDENTIFICAZIONE. Meccanismo di difesa con il quale un individuo tende ad identificarsi con un altro soggetto, assumendone tratti e qualità.
- SUBLIMAZIONE. Si realizza tramite il cambiamento del focus dello scopo o dell'oggetto, direzionando la propria pulsione verso una meta culturalmente e socialmente accettata.

I meccanismi di difesa non devono essere interpretati secondo un'ottica negativa a meno che non assumano un carattere troppo rigido, sfociando così nel patologico. Freud, infatti, ha affermato che la personalità di ognuno è data dall'alternarsi di pulsioni e difese, ed è proprio questa duplice condizione che ne garantisce l'armonia.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come riconoscere gli anelli aromatici

In questo capitolo cercheremo di riconoscere gli anelli aromatici, che vengono anche riconosciuti come composti aromatici semplici, questi composti organici aromatici che sono formati da un sistema ciclico a struttura planare in cui tutti gli atomi che...
Università e Master

Come riconoscere errori casuali edf errori sistematici

Ogni volta che ci si accinge a fare una misurazione bisogna tenere in considerazione che tale operazione porta con se una incertezza. È questo il motivo per il quale si ripete almeno tre volte e si fa una media. In realtà esistono due tipi di errori,...
Università e Master

Come riconoscere un quadrilatero articolato di Grashof

La scuola ci ha fatto palpitare, ma dobbiamo dire grazie a essa che riusciamo a comprendere e conoscere termini e soluzioni d'italiano, matematica, geometria utili per affrontare con semplicità il mondo lavorativo e professionale. In questa piccola guida...
Università e Master

Come riconoscere un flusso turbolento o laminare

La meccanica dei fluidi rientra in quella branca della fisica che si occupa dello studio dei liquidi e dei gas, sia in condizioni statiche che in condizioni dinamiche. Nel caso in cui un fluido sia fermo, ovviamente parleremo di condizione di staticità....
Università e Master

Come Riconoscere La Struttura Di Una Cellula Animale Al Microscopio Ottico

La cellula animale è alla base della biologia. Si tratta dell'unità funzionale di tutti i tessuti viventi e può assolvere individualmente tutte le funzioni vitali essenziali. Le cellule che costituiscono i diversi tessuti del corpo mostrano un'ampia...
Università e Master

Come riconoscere se un'unità è a reggipoggio o a franapoggio

Nel caso in cui avessimo la necessità di leggere una carta geologica, uno dei fattori assolutamente fondamentali è quello di capire le geometrie delle unità geologiche, la loro immersione, inclinazione: fondamentalmente bisogna comprendere le relazioni...
Università e Master

come riconoscere le tipologie dei nomi deverbali

Per verbi deverbali (VDev) si intendono, in base ai comportamenti morfologicidell’italiano, verbi formati a partire da una base verbale mediante opportuni suffissi (conl’eventuale concomitante comparsa del prefisso s-, che connota come parasintetico...
Università e Master

Appunti di procedura civile: il regolamento di competenza

La materia che andremo a trattare, per chi non ha sufficiente dimestichezza con l'argomento, potrà sembrare particolarmente ardua e di difficile comprensione. Tuttavia, se studiare giurisprudenza o se, comunque, avete necessità di conoscere l'argomento,...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.