Come realizzare una cromatografia su carta

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La chimica è una materia piuttosto interessante quanto complessa, che richiede molto tempo e molta pazienza per essere appresa al meglio. Affinché ciò avvenga è necessario avere delle buone basi di partenza, in modo da poter comprendere al meglio argomenti molto più complessi e difficili. Tra gli argomenti da imparare assolutamente possiamo trovare la cromatografia su carta.
Durante le lezioni di chimica, e più in generale nei corsi relativi alle diverse discipline scientifiche, è interessante recarsi in laboratorio per eseguire alcuni piccoli esperimenti e avere così un'immagine visiva e concreta di tutti quelli che sono gli argomenti di studio. Un esperimento, in sintesi, si svolge attraverso poche fasi: ipotesi, svolgimento e verifica dell'ipotesi o della legge o teoria da esaminare. Attraverso i passaggi successivi di questa guida imparerete come bisogna procedere per poter realizzare una cromatografia su carta. Daremo utili consigli che vi faciliteranno la comprensione del processo. Mettiamoci all'opera e diamo inizio ai nostri esperimenti.

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Occorrente

  • Carta
  • Penna nera
  • Pennarelli colorati
  • Alcool
  • Barattolo di vetro con tappo
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Cosa tratta la cromatografia

Nello svolgimento di questo esperimento dovrete andare a separare i vari componenti di una miscela (nel nostro caso useremo l'inchiostro), i quali tendono a ripartirsi in modo diverso. Come ben suggerisce la stessa parola cromatografia, si tratta di riuscire a distinguere tali componenti grazie ai colori con i quali appaiono su una striscia di carta filtro assorbente. La separazioni degli elementi è determinata dal fatto che essi, una volta che sono stati trasportati da un solvente (l'alcool), si spostano con velocità differenti sulla carta. Il momento del trasporto vine definito "fase mobile". Si indica, invece, con il termine "fase stazionaria" lo stato di separazione delle componenti.

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Materiali necessari

I materiali necessari allo svolgimento dell'esperimento sono: della carta, un paio di forbici, un barattolo con tappo, dell'alcool etilico e, infine, penne e pennarelli per poter ripetere l'esperimento utilizzando degli inchiostri di colori diversi. Iniziate l'esperimento andando a tagliare almeno quattro strisce di carta di circa 8 cm di lunghezza e 3 cm di larghezza. Prendete quindi le strisce di carta che avete preparato e, a circa 1,5 cm dal margine in basso, tracciate una riga ben marcata con l'ausilio di una penna, per esempio usando quella nera.

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utilizzo dell'alcool

Versate ora dell'alcool all'interno del barattolo fino a 1 cm di altezza, quindi immergetevi dentro la striscia di carta, facendo in modo che rimanga ben posizionata in verticale (ricordate che l'alcool non deve assolutamente toccare la striscia di inchiostro, altrimenti si invaliderebbe l'esperimento!), quindi chiudete il tappo del barattolo. Adesso dovete aspettare circa 20-30 minuti prima di andare a estrarre la striscia di carta.

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Tipologie di inchiostro

Quello che dovrete fare ora è ripetere esattamente questa procedura anche con tutte le altre tipologie di inchiostro. Nell'esempio che stiamo analizzando, l'esperimento è stato svolto, oltre che con la penna nera, utilizzando anche un pennarello blu, uno giallo e uno verde. Questo vi permetterà di avere più esempi da valutare e confrontare. Estraete dunque le strisce di carta dai barattoli e vedrete come il colore si sarà "spostato" verso l'alto, oppure sarà rimasto in basso, vicino alla linea che avete tracciato.

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Spostamento dei pigmenti

Nel caso della penna nera e del pennarello blu, noteremo come i pigmenti scuri si saranno spostati verso la parte alta della striscia di carta. Con il pennarello giallo si vede, invece, come il pigmento dell'inchiostro sarà rimasto vicino dalla linea da noi tracciata. Un caso particolare è sicuramente quello del pennarello verde: in questa situazione, infatti, possiamo appurare come i due pigmenti, quello blu e quello giallo, si saranno separati. Il giallo sarà rimasto in basso, mentre il blu si sarà postato verso l'alto.

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Conclusioni dell'esperimento

Quindi, per poter andare a scrivere quelle che sono le conclusioni del nostro esperimento, potremo affermare che quando il pigmento si "allontana" dalla linea da noi tracciata, questo risulterà essere maggiormente affine all'eluente (alcool). In caso contrario, invece, si dirà che il pigmento sarà più affine al foglio di carta. Come abbiamo visto con il caso del pennarello verde, possono anche presentarsi, utilizzando lo stesso inchiostro, entrambi i casi. Questa è la situazione che si verifica quando si vengono utilizzati i colori secondari.
Eseguire una cromatografia su carta è un lavoro piuttosto complesso che richiede impegno e studio per essere eseguita. Se siete alle prime o se l'argomento vi risulta ancora piuttosto ostico, non vi preoccupate, i suggerimenti di questa guida faranno esattamente al caso caso vostro e potrete iniziare ad apprendere meglio o fare esperimenti per riuscire ad assimilare meglio tutto quanto. Vi auguro quindi buon lavoro e buono studio.
A presto.

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