Come realizzare un semplice schema sulla fotosintesi

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Introduzione

Il processo fotosintetico è un insieme molto complesso di fenomeni naturali che avviene sulle piante: l'assorbimento di energia luminosa, la sua trasformazione in energia chimica e l'accumulo di questa nei prodotti finali della fotosintesi. Andiamo quindi a vedere, passo dopo passo, come si può realizzare un semplice schema sulla fotosintesi.

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Reazione luminosa

Come prima cosa, è bene sapere che la reazione luminosa si chiude senza che ancora la CO2 sia entrata in gioco, così da essere del tutto indipendente dalla sua presenza. L'utilizzazione della CO2 e la sua assimilazione sono invece di esclusiva competenza della reazione oscura. Si tratta di ridurre la CO2 sino al livello che è proprio degli idrati di carbonio così da ottenerne del glucosio. Un tale risultato è condizionato dalla disponibilità, nel plastidio clorofilliano, di un potere riducente sotto forma di un composto che funzioni da donatore di idrogeno, nonché dalla disponibilità di energia libera sotto forma di legami chimici ad alto contenuto energetico. Nei cloroplasti funzionanti la concentrazione degli zuccheri solubili aumenta rapidamente sino a ostacolare, molto presto, l'ulteriore decorso dei processi che conducono alla loro formazione.

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Cloroplasti

Dopo un po' che i cloroplasti sono illuminati compaiono, infatti, nel loro interno, dei granuletti di amido che, senza mai raggiungere dimensioni molto vistose, vanno tuttavia ingrossandosi ed aumentando di numero per tutto il tempo in cui la fotosintesi procede a ritmo normale. Il destino di questi amidi primari o amidi di assimilazione non è quello di permanere nei cloroplasti che li hanno formati: come la luce si attenua e la fotosintesi rallenta, l'amido di assimilazione viene demolito per idrolisi e gli zuccheri, che nuovamente ne derivano, abbandonano il plastidio verde e, nella stessa cellula o in altre parti della pianta, trovano vari impieghi.

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Molecola di clorofilla

Di conseguenza, dopo un po' di tempo che sono al buio, i cloroplasti sono nuovamente liberi di tutto l'amido primario. Nel cloroplasto le molecole di clorofilla del 1° fotosistema sono ordinate in questo modo e tale è la proporzione tra molecole di clorofilla a 683 e P 700, che l'energia d'eccitazione delle molecole che hanno assorbito un quanto di luce prima di dissiparsi ha il tempo di migrare di molecola in molecola fino a concentrarsi tutta in circa una molecola di P 700, ed essere mantenuta pressoché continuamente, nel corso del processo, nello stato di eccitazione così funzionando da centro di reazione fotochimica.

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