Come osservare al microscopio ottico un preparato istologico

Tramite: O2O 18/02/2017
Difficoltà: facile
17

Introduzione

Il preparato istologico è una porzione di tessuto animale o vegetale adatta ad essere analizzata tramite microscopio ottico o elettronico. Perché tale osservazione sia possibile, tuttavia, i tessuti devono essere lavorati e trattati in vari modi: devono essere tagliati in strisce sottilissime, così da poter essere attraversati dalla luce, possono essere colorati in vari modi, così da poter essere più facilmente riconoscibili e distinguibili, e possono infine essere fissati in modo da prevenirne la decomposizione e permetterne la conservazione per analisi successive. Ma ora scopriamo come osservare al microscopio un preparato istologico tramite quattro semplicissimi passi che ti risulteranno molto utili!

27

Occorrente

  • Microscopio
  • Tavolino
  • Vetrino
  • Mascherina
  • Guanti in lattice
  • Camice
  • Occhiali
37

Accendere il microscopio. Di solito l'interruttore è posizionato sulla destra dello stativo che è lo scheletro portante del microscopio, ma a seconda delle case costruttrici tale posizione potrebbe variare. Bloccare con gli apposti ganci il vetrino sul tavolino traslatore in maniera tale che il preparato sia attraversato dalla luce. Inserire l'obiettivo al più piccolo ingrandimento. Sugli obiettivi sono sempre indicate le informazioni circa le loro caratteristiche (ingrandimento, tipo di obiettivo, spessore del vetrino copri-oggetto, correzioni applicate nei riguardi dei fenomeni di aberrazione).

47

Accostare gli occhi agli oculari, regola l'intensità luminosa e servendoti delle macrometriche, le viti più interne poste alla destra e alla sinistra dello stativo, innalza lentamente il tavolino fino a che raggiungi una visione chiara del preparato. È assolutamente necessario a questo punto che tu ottenga una visone d'insieme del preparato che stai osservando e non in due campi parzialmente sovrapposti. Regola quindi la distanza tra gli oculari allontanandoli o avvicinandoli, in maniera tale da trovare la tua distanza interpupillare che ti permetterà di vedere un'unica immagine.

Continua la lettura
57

È consigliabile utilizzare l'obiettivo a più piccolo in gradimento (2x o 4x) solo per posizionare il preparato e trovare la prima messa a fuoco, ciò sarà molto utile per le osservazioni successive. Infatti, una volta messo a fuoco con l'obiettivo a più basso ingrandimento, aumentando l'ingranamento, sarà sufficiente una lieve regolazione con la vite micrometrica per ritrovare il fuoco. Le viti micrometriche sono le viti più esterne e si trovano alla destra e alla sinistra delle macrometriche.

67

Guarda il video

77

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Ti consigliamo di ingrandire o meno tramite le viti del microscopio in base anche alla tua gradazione: non dimenticare che non potrai utilizzare sempre i tuoi occhiali in laboratorio.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come si esegue un'analisi metallografica

La metallografia è una particolarissima scienza che si occupa di studiare la struttura fisica dei vari tipi di metalli e delle leghe metalliche. Questo avviene mediante una serie di prove eseguite in laboratori, che consentono di comprendere la composizione...
Università e Master

Come affettare al microtomo un campione di tessuto incluso in paraffina

Perché un tessuto possa essere osservato al microscopio ottico deve essere sufficientemente sottile da permettere alla luce di attraversarlo. Per questo motivo, prima dell'esame microscopico, i tessuti vengono sempre suddivisi in sezioni sottilissime,...
Università e Master

Come applicare la formula di Abbe

Con il termine "potere di risoluzione" si intende la capacità (solitamente dell'occhio umano, o di una macchina) di distinguere come separati due punti estremamente vicini tra di loro. L'occhio umano, ad esempio, è in grado di distinguere al massimo...
Università e Master

Come misurare la distanza focale di una lente convergente

Le lenti, elementi base di strumenti ottici quali il microscopio e il cannocchiale, o di strumenti atti a potenziare le capacità visive dell'organo della vista, l'occhio, sono costituite da materiali trasparenti (vetro o plastica) e delimitate da superfici...
Università e Master

Come misurare la lunghezza d'onda della luce

In questo articolo abbiamo deciso di parlare di un argomento alquanto legato alla fisica e non solo. Sará un modo per aiutare i nostri lettori che sono alle prese con questo genere di discorso, in maniera tale da poterlo approfondire meglio e nei minimi...
Università e Master

Come Fare Un'Immunofluorescenza Indiretta

Le Facoltà universitarie che offrono materie davvero interessanti sono tante, quindi non mancano assolutamente possibilità di scelta. Tra gli argomenti preferiti rientrano sicuramente quelli di microbiologia. Queste nozioni vengono adorate dagli studenti...
Università e Master

Come affettare un tessuto al criostato

Il microtomo criostato è uno strumento che seziona i tessuti. In particolare serve per ricavare diverse sezioni dai loro campioni. Si presenta all'interno di una camera criostatica. Con il suo meccanismo si rende il tessuto particolarmente rigido, grazie...
Università e Master

Biologia: la compensazione del dosaggio genico

Nel settore della biologia, il fenomeno della compensazione del dosaggio genico è anche rinomato sotto la denominazione di "inattivazione del cromosoma X". Precisamente, si tratta di un meccanismo che viene messo in funzione dalle nostre cellule del...