Come misurare i potenziali di riduzione

tramite: O2O
Difficoltà: media
15

Introduzione

In questo tutorial vengono date delle corrette informazioni su come misurare i potenziali di riduzione. Per riuscire a comprendere il funzionamento di una pila bisogna basare l'esperimento su delle reazioni chimiche di ossidoriduzione. Per fare questa operazione bisogna avere a disposizione un elettrodo ad idrogeno a 25° C. È fondamentale però conoscere i potenziali di riduzione delle specie chimiche coinvolte. Se vengono seguite attentamente tutte le indicazioni che vengono date non si incontra alcuna difficoltà quando si esegue questa operazione.

25

Occorrente

  • Lamina di rame
  • Due recipienti
  • Elettrodo ad idrogeno
35

Il potenziale di riduzione valuta la tendenza di una specie chimica in una soluzione elettrolitica ad assorbire o perdere elettroni quando la soluzione di riferimento subisce un cambiamento per l'aggiunta di una nuova specie. Ad esempio se una soluzione ha un potenziale di riduzione maggiore rispetto alla specie aggiunta tende a guadagnare elettroni a discapito della nuova specie. In parole semplici risulta ridotta ed ossida la nuova specie. Questa tendenza si ha se viene misurato il potenziale con un elettrodo a idrogeno ad una temperatura di 25° C. Per poter effettuare la misurazione è opportuno l'utilizzo di una pila ed avere un elettrodo ad idrogeno ed uno di un materiale qualsiasi di cui si vuole conoscere il potenziale.

45

La pila e l'elettrodo ad idrogeno sono fondamentali, altrimenti si incontrano della difficoltà per la misurazione dei potenziali di riduzione assoluti. Durante questo esperimento si può notare, a seconda del materiale utilizzato, che alcuni elementi tendono a ridursi se hanno un potenziale positivo oppure ad ossidarsi se sono negativi. Se si vuole calcolare la differenza di potenziale bisogna applicare la seguente formula: E= E1- E2. È importante sapere che il potenziale dell'elettrodo di riferimento è noto ed assunto per convenzione pari a 0,0 mV quindi è possibile realizzare diverse pile utilizzando elementi diversi.

Continua la lettura
55

A questo punto si deve preparare una soluzione mettendo del solfato di rame in un recipiente in cui in precedenza è stato collocato un elettrodo di rame ed un po' di sale. Mentre nel secondo recipiente si deve inserire il campione. È fondamentale controllare che l'elettrodo sia ben pulito. Successivamente bisogna procurarsi un tester elettronico per misurare la tensione prodotta. Se la tensione è bassa bisogna calcolare il valore più alto. Bisogna però tener presente che questa metodologia non fornisce misure precise per cui bisogna confrontare le informazioni con le tavole chimiche.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Università e Master

Come realizzare l'elettrolisi del cloruro di stagno

L'elettrolisi è un procedimento tramite il quale si sviluppano de mutamenti chimici, grazie al contributo dell'energia elettrica. In tal modo questa si trasforma in energia chimica. Qui di seguito, in particolare, vedremo delle reazioni di "ossidoriduzione"....
Università e Master

Come bilanciare una reazione chimica di ossido-riduzione

La chimica è una scienza molto vasta che studia come si trasforma la materia. I diversi tipi di reazioni chimiche si possono ricondurre a due categorie fondamentali: reazioni che avvengono con trasferimenti di protoni da una specie chimica ad un'altra,...
Superiori

Appunti di chimica: l'ossidoriduzione

Si definisce ossidoriduzione una reazione chimica in cui si ha uno scambio di elettroni, da una specie chimica ad una altra, ed entrambe le specie coinvolte cambiano il loro numero di ossidazione. Il numero di ossidazione rappresenta la differenza tra...
Università e Master

Come risolvere un circuito col metodo potenziali nodali

Per risolvere un circuito col metodo potenziali nodali, è necessario utilizzare la legge di Ohm, in moda da rilevare le correnti sconosciute dai potenziali nodi e dalle fonti di tensioni quando è necessario. Per tutte le correnti sconosciute, bisogna...
Università e Master

Come fare l'esperimento dell'elettrolisi

Con il termine derivante dal greco "elettrolisi" si intende la rottura con l'elettricità. Di conseguenza, sottoporre ad elettrolisi una sostanza vuol dire scomporla nei propri elementi costitutivi. L’elettrolisi è un processo in grado di trasformare...
Università e Master

Come Effettuare La Riduzione Di Aldeidi E Chetoni

Le aldeidi sono dei composti organici speciali in grado di introdurre, nella loro struttura, il gruppo funzionale formile. Quest'ultimo costituisce semplicemente l'acile dell'acido formico. I seguenti composti organici vengono solitamente creati in natura...
Superiori

Come Sperimentare La Conducibilità Di Una Soluzione Elettrolitica

Questo esperimento serve per determinare la relazione che esiste tra una concentrazione di soluzione elettrolitica e l'intensità della corrente elettrica che la attraversa. Questo esperimento è estremamente semplice ed efficace e non necessita di apparecchiature...
Università e Master

Come determinare il numero di formolo nelle bevande

Nella seguente guida proverò a spiegarti tramite una serie di passi guida come determinare il numero di formolo nelle bevande, cioè a dire il numero complessivo di amminoacidi riscontrabili in una bevanda o in un succo di frutta. Tale calcolo è stato...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.