Come leggere la scala di Beaufort

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

La scala di Beaufort fu inventata nel 1805 da un ammiraglio inglese per stabilire un linguaggio universale che consentisse a tutti i marinai di classificare la velocità del vento. Ancora oggi la scala viene utilizzata da chiunque si trovi in mare con un'imbarcazione. Oltre che utile, risulta di notevole importanza saperla leggere e gestire poiché puó essere un valido aiuto sulla rotta da seguire. Vediamo allora con questa guida, come funziona e come leggere la scala di Beufort.

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Occorrente

  • Una tabella con la scala
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Tabella

Si tratta di una tabella divisa in tre colonne e undici righe. Su ogni colonna sono riportati dei dati. Nello specifico sulla prima colonna è indicata una successione di numeri che indicano la forza del vento. Sulla seconda è indicata la velocità del vento e sulla terza il nome che è stato dato al vento con quelle caratteristiche. Inoltre nella terza colonna è riportata anche la descrizione del fenomeno. Per poter stabilire a quale valore della scala si trova il mare in quel momento si possono utilizzare gli strumenti di bordo della nave. Si tratta di strumenti specializzati e specifici.

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Scala

La vista e gli altri sensi ci possono guidare a interpretare il valore della scala. Dovrai valutare l'ambientazione che ti circonda con occhio critico ed attento per non sbagliare. Tuttavia al giorno d'oggi anche le barche più semplici dispongono di un anemometro per misurare la forza del vento. In questo caso basterà leggere la forza del vento sullo strumento. La misurazione viene indicata con i primi dieci numeri naturali: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10. Basta far corrispondere il valore della velocità sulla tabella e leggere la descrizione. Questa operazione risulta di notevole importanza, soprattutto per certi tipi di imbarcazioni leggere, poiché con questi dati è fondamentale per stabilire la rotta da seguire.

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Sensi

Se invece non si dovesse essere in possesso di una barca tecnologica, si deve per forza basarsi sui propri sensi per stabilire il valore nella scala. Per agevolarti in questo scopo, è sufficiente leggere la terza colonna della tabella dove viene indicata la descrizione del fenomeno. Ad esempio la descrizione tipo potrebbe essere così: il fumo sale verticalmente in cielo e il mare sembra uno specchio, corrisponde come descrizione alla forza 0 uguale alla velocità del vento inferiore a un nodo. Tutte le forze hanno una loro descrizione. Basterà scegliere quella più simile alla descrizione indicata, per attribuire il valore esatto.

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Metodi sostitutivi

La scala è ora usata raramente dai meteorologi professionisti, essendo stata in gran parte sostituita da metodi più oggettivi per determinare la velocità del vento, come l'uso di anemometri, il monitoraggio degli echi del vento con il radar Doppler e il monitoraggio della deflessione dei palloni meteorologici e radiosondes in aumento dai loro punti di rilascio. Tuttavia, è ancora utile per stimare le caratteristiche del vento su una vasta area e può essere usata per stimare il vento dove non ci sono strumenti a fiato. La scala di Beaufort può anche essere utilizzata per misurare e descrivere gli effetti delle diverse velocità del vento su oggetti a terra o in mare.

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Classificazione

La scala di Beaufort fu originariamente elaborata e calibrata sulla valutazione dei vari effetti del vento su una nave da guerra. Arbitrariamente, identificò 13 stati di forza del vento sulla nave e li classificò da 0 a 12. La scala inizialmente, non fece alcun riferimento alla velocità del vento, e vari tentativi, in particolare durante il 20 ° secolo, furono correlati più volte. Un tentativo fatto nel 1912 dalla Commissione internazionale per i Weather Telegraphers è stata interrotta dalla prima guerra mondiale. Nel 1921 a GC Simpson fu chiesto di formulare ipotesi equivalenti, che furono accettate nel 1926 dal Comitato. Nel giugno 1939 il Comitato meteorologico internazionale adottò una tabella di valori che si riferiva ad un anemometro ad un'altezza di 6 metri. Questo non è stato immediatamente adottato dai servizi meteorologici ufficiali degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, che hanno utilizzato la scala precedente riferendosi ad un anemometro ad un'altitudine di 11 metri. I numeri della forza di Beaufort da 13 a 17 furono aggiunti dall'ufficio meteorologico americano nel 1955.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Osserva bene lo scenario che ti circonda facendo attenzione ai particolari di cielo e mare
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