Come identificare gli anioni e i cationi nelle soluzioni

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In questa guida di carattere strettamente tecnico, ci preoccupiamo di analizzare alcune reazioni chimiche che si verificano in determinate soluzioni, a seconda dei reagenti che inseriamo. Inoltre, è possibile identificare alcune molecole che si vengono a creare come ad esempio gli anioni e i cationi, ovvero ioni rispettivamente negativi e positivi. In riferimento a ciò, ecco dunque una guida dettagliata su come identificare gli anioni e i cationi nelle soluzioni.

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Occorrente

  • Provetta di vetro
  • Carta da filtro
  • Miscuglio sale e acqua distillata
  • Cannello a gas
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Per iniziare questa sorta di esperimento atto ad identificare gli anioni e i cationi in una determinata soluzione chimica, è importante tenere a portata di mano alcuni materiali ed attrezzi da laboratorio, che man mano incontreremo. Dopo questa doverosa premessa, possiamo subito iniziare il procedimento. Innanzitutto prendiamo una provetta di vetro e all’interno versiamo un composto a base di sali, dopodiché quando questi ultimi si sciolgono, li versiamo sopra un vetro. Subito dopo prendiamo invece un’altra provetta, in cui inseriamo una leggera quantità del medesimo miscuglio a base di sale e di acqua distillata.

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Dopo aver atteso il tempo necessario affinché il composto reagisca, possiamo notare che la soluzione assume un colore giallastro e nel contempo si ottiene un precipitato. A questo punto la filtriamo usando dell’apposita carta da filtro, notando che nella soluzione è presente anche lo ioduro. Inoltre per essere sicuri che nel miscuglio c’è la presenza di carbonati, alla provetta con il piccolo quantitativo di miscuglio e acqua distillata, abbiamo aggiunto anche dell'acido solforico. La reazione che ha generato del gas libero, ci ha fatto dedurre che effettivamente c’è presenza del suddetto carbonato. Per verificare che nel miscuglio non ci siano solfati o solfuri, alla provetta si aggiunge una piccola quantità di acido cloridrico, notando che stavolta non si forma il precipitato bianco visto in precedenza.

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A questo punto non ci resta che identificare la presenza di anioni e cationi, per cui per verificare la loro effettiva esistenza, bisogna accendere un piccolo cannello a gas, e con l’ausilio di un filo di nichel-cromo prelevare una piccola quantità di sale. Successivamente si passa sulla fiamma, e si può notare che la sostanza assume parzialmente un colore tendente al rosso oppure all'arancione ovvero tipico del calcio, e a tratti anche una tonalità sul lilla come il potassio. Da qui si evince che nella soluzione, ci sono effettivamente particelle di calcio (anioni) e dello stesso potassio (cationi).

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