Come Generare Sostantivi Deaggettivali

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

I sostantivi deaggettivali, spesso, non sono altro che neologismi che si sono fatti strada nella lingua italiana e sono stati assunti a pieno titolo all'interno della stessa, come nomi. Ma la loro provenienza è quella di aggettivi. Qualsiasi lingua naturale è soggetta ad un processo evolutivo, che le consente di crescere continuamente. La nascita di nuove parole segue un processo di modifica graduale che consente a lessemi già esistenti e spesso appartenenti a categorie grammaticali differenti di mutare sostanza. Il sostantivo è la variabile del discorso che indica una persona, un luogo, una cosa o, più in generale, qualsiasi entità animata, inanimata o pensata. È tutto ciò che ha una sostanza insomma ed in ultima istanza è quella parte variabile del discorso che serve a indicare persone, animali, cose, idee, concetti, stati d'animo, azioni e fatti. Grammaticalmente è il pilastro su cui si costruisce la frase. A spesso e volentieri anche gli aggettivi possono acquistare sostanza e diventare nomi. Nei passi della guida a seguire sarà illustrato come generare sostantivi deaggettivali.

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Un sostantivo deaggettivale si può generare a partire da qualsiasi aggettivo, applicando su di esso un suffisso adeguato, in virtù del quale l'aggettivo trasforma la propria tipologia grammaticale in quella di un nome comune. Se per esempio si vuole indicare tutto ciò che è morbido con una parola sola, si può usare l'aggettivo stesso "morbido" e trasformarlo in "morbidezza". Qualcuno in passato l'ha già fatto e molti aggettivi sono stati sostantivati già secoli fa. Ma il processo evolutivo dura ancor oggi e ogni anno entrano nel vocabolario italiano termini nuovi, molti dei quali non sono altro che aggettivi deaggettivali. Si parte da aggettivi che denotano qualità e si aggiunge il suffisso finale -ezza. Per esempio, dall'aggettivo piccolo ottieni il sostantivo deaggettivale piccolezza, da grande ottieni grandezza ecc.

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Ma non per tutti gli aggettivi funziona allo stesso modo. Enorme per esempio richiede un altro suffisso. Devi utilizzare il suffisso -ità (ottenendo enormità). È un discorso che si allaccia all'origine dei nomi. Alcuni provengono dal ceppo latino, altri da quello greco. Ognuno ha le sue varianti. Con aggettivi come cattivo si deve utilizzante il suffisso -eria. Conseguentemente l'aggettivo cattivo ti consente di ottenere il nome (di natura deaggettivale) cattiveria. Ma frequentissima è anche l'applicazione del suffisso -ismo. Pensa a arrivismo o lassismo.

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Infine per generare sostantivi deaggettivali si deve tenere presente anche un ultimo suffisso: ore. L'esempio più ricorrente in questo caso si rifà alla possibilità di ottenere nomi dagli aggettivi che qualificano un colore: prova a partire da bianco e rosso; ricavi immediatamente biancore e rossore, con l'aiuto del suffisso -ore. Talvolta ti può tornare utile usare il suffisso -anza, che ti consente di trasformare aggettivi come lontano nel sostantivo lontananza oppure la qualifica dissonante nel nome dissonanza.

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