Come funzionano le forze parallele discordi

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La fisica è una di quelle materie che per gli studenti, sia all'università che a scuola, può provocare davvero tanti grattacapi. Purtroppo le nozioni teoriche non sempre vengono comprese in maniera chiara e netta. Questo può determinare delle problematiche non indifferenti ai fini di una corretta comprensione generale della materia. In questa guida avremo l'opportunità di eseguire un piccolo esperimento per dimostrare il funzionamento di particolari tipi di forze. Infatti vedremo, attraverso una serie di semplicissimi e chiarissimi passaggi, come funzionano le forze parallele discordi. Questo esperimento può aiutarci ad apprendere meglio la teoria di queste forze. Chiaramente potreste eseguire l'esperimento con l'ausilio dei vostri compagni di studio. In modo da creare un vero e proprio gruppo di lavoro e avere un maggiore aiuto per quanto riguarda la parte relativa ai calcoli. Inoltre in questo modo si avrà l'opportunità di scambiare idee e commenti sull'esperimento.

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Innanzitutto, dovrete effettuare le seguenti operazioni: posizionare le tre carrucole sugli altrettanti sostegni ed applicare, su una di esse, il filo più il gancetto sulla sbarra; collocare le altre due soltanto dopo aver scelto un punto P sulla asta forata ed i valori delle forze paralleli.
Si dovrà calcolare la risultante di queste ultime e se è pari a zero, l'asta rimarrà in equilibrio: se cosi non dovesse essere, si dovrà trovare la forza equilibrante e la sua rispettiva distanza rispetto al P prescelto precedentemente.

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Dopo aver eseguito tutti i calcoli, si proverà a farlo sperimentalmente, agganciando alle altre due carrucole: il filo, il gancetto ed i pesetti.
Se la forza va verso il basso, è negativa per convenzione e lo spago con i piccoli pesi dovrà stare davanti alla sbarra; se, invece, essa punta verso l'alto, sarà positiva ed i rispettivi carichi saranno posizionanti dietro l'asta.

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Come nella prova delle forze parallele, si dovranno utilizzare le condizioni di equilibrio: se la loro sommatoria è zero, la barra rimane bilanciata ed, in questo caso, la risultante sarà diversa da zero, per cui bisognerà mettere una forza equilibrante e si dovrà trovare la sua rispettiva distanza dal punto P, che si prende arbitrariamente.

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Il momento è dato dalla forza parallela moltiplicata per la distanza da P; terminati i calcoli, si proverà a posizionare sperimentalmente le lontananze calcolate, per vedere se l'asta rimane in equilibrio: se cosi fosse, vorrà dire che l'esperimento è stato eseguito correttamente, altrimenti bisognerà ripetere i conteggi. La sommatoria dei momenti deve essere necessariamente nulla. Non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche e mettersi sotto nella realizzazione di questo esperimento. A questo punto vi auguro buon lavoro.

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