Come formare un paradigma latino

tramite: O2O
Difficoltà: facile
14

Introduzione

La grammatica latina, così come quella italiana è molto vasta e presenta determinate terminologie che vengono utilizzate per uno studio più approfondito della grammatica e della sintassi. Nell'analisi logica, il soggetto, il complemento oggetto e il predicato verbale vengono analizzati singolarmente all'interno di un periodo. Nell'analisi grammaticale invece, vengono analizzate le singole parti grammaticali che compongono una frase, come l'articolo, la congiunzione e i verbi, questi ultimi, presentano diverse forme e cambiano in base al modo, al tempo e alla coniugazione. I verbi inoltre, presentano anche il paradigma che può cambiare in base al modo e alla persona se è singolare o se è plurale. In questa guida sarà analizzato nel dettaglio, come formare il paradigma latino.

24

I modi

Innanzitutto, il vocabolario di ogni verbo latino presenta un paradigma, comprendente le prime due persone del presente indicativo, il supino e l'infinito, quindi il paradigma può essere considerato come un modello di riferimento, utile per la formazione dei modi e dei tempi verbali. Per trovare sul vocabolario di latino un verbo, bisogna cercare la prima persona singolare del presente indicativo attivo. Quest'ultima, è seguita da una serie di voci, che formano il paradigma del verbo: la seconda persona singolare del presente indicativo attivo, la prima persona singolare del perfetto attivo, il supino e l'infinito presente.

34

I temi

Da queste forme, è possibile ricavare i tre temi del verbo, da cui si formano tutti gli altri tempi: quello del presente, del perfetto e tema del supino. Dall'infinito presente delle quattro coniugazioni, si ricava il tema del presente: da esso si formano il presente, l'imperfetto e il futuro aggiungendo al tema verbale le desinenze temporali e personali. Ad esempio, il paradigma del verbo "lodare" è laudo, laudas, laudatum, laudare. Per i verbi deponenti la formula è sempre la stessa, solo che le prime due persone del presente indicativo forniscono il tema del presente, la prima persona singolare il participio perfetto ed il supino, mentre l'infinito presente fornisce il tema del presente.

Continua la lettura
44

I tempi

Un esempio di questa tipologia di verbi è esortare: hortor, hortaris, hortatus sum, hortari. Dal perfetto delle quattro coniugazioni, si ottiene il tema del perfetto: da esso si formano il perfetto, il più che perfetto e il futuro anteriore. Dalla quarta voce del paradigma, il supino, si ricava il tema del supino: da esso si formano il participio futuro, il participio passato e l'infinito futuro. Per rendere più chiaro il concetto.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come Formare La Perifrastica Attiva E Passiva In Latino

Il latino è una lingua che veniva anticamente parlata in Europa, ma che oggi non viene più parlata in nessuna parte del mondo. Tuttavia, in alcune scuole, come ad esempio ai licei classici, viene ancora insegnata allo scopo di far comprendere meglio...
Superiori

Come Formare Le Proposizioni Interrogative Indirette In Latino

Le proposizioni interrogative indirette sono subordinate di natura completiva, che formulano una domanda in forma indiretta, cioè in dipendenza da un verbo come "chiedere, domandare, interrogare, sapere". Se invece la domanda è formulata in modo diretto...
Superiori

Come Formare Le Proposizioni Relative In Latino

Il latino è una lingua molto antica, che si è diffusa in quasi tutte le regioni del Mediterraneo grazie all'espansione dell'Impero Romano. Tuttavia, anche se oggi non è più parlata, viene comunque insegnata al liceo classico per aiutare gli studenti...
Superiori

Come Formare Il Superlativo In Latino

Generalmente gli aggettivi che determinano una qualità del nome cui si riferiscono si dicono qualificativi. Essi possono essere di tre gradi (cioè la misura in cui tale qualità è presente nella persona o cosa indicata dall'aggettivo):- Grado positivo:...
Superiori

Come tradurre il supino in latino

Quando osserviamo un paradigma di un verbo in latino, oltre a trovare la forma della prima persona del presente indicativo, la seconda dello stesso tempo, la prima del perfetto e l'infinito del verbo, troviamo anche un nome verbale denominato supino....
Superiori

Latino: verbi anomali

Nella lingua latina possiamo trovare un certo numero di verbi che non appartengono alla cosiddetta coniugazione regolare a causa di alcune anomalie nella flessione. Le anomalie possono riguardare i temi per la formazione dei tempi fondamentali o i mutamenti...
Superiori

Come coniugare i verbi deponenti in Latino

Mentre in italiano i verbi sono o di forma attiva (es. Io lodo) o di forma passiva (es. Io sono lodato), in latino esistono anche verbi di forma passiva, ma di significato attivo: i verbi deponenti. I grammatici li hanno chiamati così pensando erroneamente...
Superiori

Grammatica latina: come formare i gradi dell'aggettivo

In latino, così come in italiano, esistono 3 gradi dell'aggetto qualificativo. Il grado positivo è il grado base dell'aggettivo, in cui lo troviamo senza modificazioni. Il grado comparativo indica, come dice la parola stessa, la comparazione tra due...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.