Come Formare Il Plurale In Italiano: Nomi Che Finiscono In -a

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tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Nella lingua italiana, gran parte dei nomi presenta una forma per il singolare e una per il plurale. L' elemento che distingue il singolare dal plurale è la desinenza. La desinenza è la lettera finale del nome di persona, di animale o di cosa.
Esercitandovi, nel formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a, non incontrerete più alcuna difficoltà.
Vediamo come formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a!

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Per formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a, rispolverando le regole grammaticali, supererete tale problematicità (http://parliamoitaliano.altervista.org/il-plurale-dei-nomi/). Anche se la desinenza in -a è tipica del femminile, sono numerosi i nomi maschili aventi questa terminazione. La desinenza del plurale dei nomi in -a differisce, quindi, a seconda che il nome sia maschile o femminile. Allora dovrete prestare attenzione nel distinguere i nomi maschili da quelli femminili terminanti in -a. Solo successivamente li potrete pluralizzare.

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Nel formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a, vi tornerà utile qualche esempio. Generalmente, se sono nomi maschili singolari formeranno il loro plurale in -i. Invece se sono nomi femminili singolari, il loro plurale terminerà in -e. Alcuni esempi: "tema", al plurale sarà "temi"; "rosa" sarà "rose". Vi sono comunque dei casi particolari! Tra questi rientano la pluralizzazione della desinenza -a nelle parole terminati in -ca, -ga, -cia e -gia.

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Quindi, nel formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a; attenti ai casi particolari! Se incontrerete parole maschili che terminano in -ca, queste al plurale termineranno in -chi. Ad esempio gerarca al plurale sarà gerarchi. Mentre le parole femminili che terminano in -ca diventeranno -che. Ad esempio, sacca, al plurale sarà sacche.
Per quanto riguarda le parole in -ga al maschile diventano -ghi (ad esempio collega sarà colleghi), mentre al femminile diventa -ghe (fuga sarà fughe). Nel formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a; sappiate che a livello ortografico i dubbi aumentano. Soprattutto se i nomi finiscono in -cia e in -gia!
Allora, per quanto riguarda i nomi che terminano in -cia il plurale sarà -cie. Farmacia sarà "farmacie". Sempre al femminile, la parola scia sarà scie. Mentre faccia al plurale sarà facce. Lo stesso discorso vale per i nomi in -gia, al plurale diventano -gie o -ge. Bugia sarà bugie e frangia si trasformerà in frange.

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Nel formare il plurale in italiano dei nomi che finiscono in -a, ricordatevi alcune regole grammaticali fondamentali.
Se troverete nomi che finiscono con una lettera accentata al plurale, questi non cambieranno. Ad esempio la parola "città" rimarrà al plurale invariata!
Ricordatevi che alla parola "aria" manca il plurale!

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