Come formare il periodo ipotetico in francese

tramite: O2O
Difficoltà: media
17

Introduzione

Di questi tempi parlare due o più lingue è diventato di fondamentale importanza, soprattutto per le relazioni di lavoro e per chi vive e lavora all'estero. Non è infrequente infatti, soprattutto per le persone abituate a viaggiare molto, parlare più di una lingua. E il francese è una delle più parlate in questi tempi, insieme a molte altre meno popolari ma che stanno diventando importanti comunque. Ma per parlare bene una lingua è necessario conoscerne le basi e le regole. Il francese, insieme all'inglese, può diventare una buona carta da giocare nel momento opportuno. Soprattutto nell'ambito lavorativo la seconda lingua è quasi d'obbligo! Proprio per questo motivo oggi voglio insegnarvi le regole per imparare a formare il periodo ipotetico in francese. Il periodo ipotetico, per quanto riguarda la sfera grammaticale, è una delle cose più difficili da imparare nella maggior parte delle lingue neolatine, ma con un po' di pratica tutti potremo imparare a padroneggiarlo con semplicità. Ci vuole solo un po' di impegno e pazienza. Il periodo ipotetico consta di due proposizioni: La proposizione principale esprime un fatto che deriva da una condizione esplicitata nella proposizione subordinata, introdotta dalla congiunzione "si". La proposizione subordinata condizionale o ipotetica, chiamata nel linguaggio
grammaticale pròtasi, esprime la premessa, la condizione da cui dipende quanto si dice nella reggente. La proposizione principale o reggente, chiamata nel gergo grammaticale apòdosi, indica la conseguenza che deriva o deriverebbe dal realizzarsi della condizione espressa nella subordinata. Esistono tre tipologie di periodo ipotetico, come in italiano. Vediamo quindi di approfondire l'argomento attraverso i pochi e semplici passaggi di questi guida.

27

Occorrente

  • Attenzione e concentrazione.
37

Prima tipologia

Come abbiamo già detto esistono tre tipi di costruzioni. La prima tipologia è il periodo ipotetico della realtà. È il più facile e indica un rapporto reale tra l’ipotesi e la conseguenza. Richiede dunque l’uso dell’indicativo. La costruzione sarà: "si" + presente dell'indicativo (nella pròtasi) e presente dell'indicativo o futuro semplice (nell'apòdosi). Ex: Si vous ne venez pas, je m’en vais; oppure: S’ils ont apporté du champagne, je ne porte pas de vin.

47

Seconda tipologia

Il periodo ipotetico italiano al futuro si costruisce diversamente dal francese. Infatti, in italiano sia il verbo della proposizione principale sia quello della subordinata sono al futuro, mentre in francese solo il verbo della principale è al futuro, perché non si può usare il futuro dopo la congiunzione "si" (quello della subordinata è al presente indicativo). Ex: Si vous étudiez sérieusement vous serez reçus = Se studierete sul serio sarete promossi
La seconda tipologia di periodo ipotetico è quella della probabilità. Quando il rapporto tra ipotesi e conseguenza è presentato come possibile si deve in questo caso adoperare il congiuntivo, modo della possibilità, dell’opinione, dell’ipotesi, dei fatti non ancora avvenuti né avverati. In francese si deve adoperare il condizionale presente nella proposizione
principale e l’imperfetto dell’indicativo nella subordinata. In italiano, invece, si deve adoperare il condizionale presente nella principale ma, a differenza del francese, il congiuntivo imperfetto nella subordinata. "Si" imperfetto dell'indicativo (subordinata) e condizionale presente (principale). Ex: Si un tel événement devait se produire, je serais heureuse = Se dovesse capitare un tale evento, io sarei felice.

Continua la lettura
57

Terza tipologia

La terza, ed ultima, tipologia è quella del periodo ipotetico dell'irrealtà o dell'impossibilità. Si deve mettere il verbo della proposizione principale al condizionale passato e il verbo della subordinata al trapassato dell’indicativo (plus-que-parfait). Invece in italiano, si deve adoperare il condizionale passato nella principale ma, a differenza del francese, il congiuntivo trapassato nella subordinata. "Si" trapassato prossimo dell'indicativo (plus-que-parfait) (subordinata) e condizionale passato (principale). Ex: S’il était sorti il se serait amusé. La posizione delle due frasi può variare: la principale può seguire o precedere la subordinata. Ex: Si je l'avais vu, je l'aurais invité = je l'aurais invité si je l'avais vu.
Conoscere più di una lingua di questi tempi è di vitale importanza, come lo è conoscerne le regole fondamentali per poterle parlare fluentemente. Allenarsi costantemente a parlare nella lingua che si sta studiando renderà l'apprendimento molto più veloce. Il francese, anche se è una lingua latina e molto simile per certi versi all'italiano, richiede molto tempo e dedizione per essere appresa. Se siete dei principianti e non sapete da dove iniziare, questa guida è proprio ciò che fa al caso vostro, vi sarà di certo utile per riuscire ad iniziare a parlare francese. Non mi resta quindi che augurare buon lavoro e buon divertimento.
Alla prossima.

67

Guarda il video

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Latino: periodo ipotetico

Il latino, lingua universale di qualche millennio fa, è la lingua capostipite di moltissime lingue europee. Naturalmente, la lingua che si è sviluppata maggiormente sulla falsa riga del latino è il nostro italiano, ragion per cui per noi italiani è...
Superiori

Come tradurre il periodo ipotetico dell'obiettività in latino

Il periodo ipotetico è un enunciato che presenta un fatto o una circostanza la cui esistenza o la cui realizzazione dipendono da una o più condizioni (ipotesi). È costituito da due proposizioni: una enunciativa detta apodosi e una suppositiva o ipotetica,...
Superiori

Come Costruire Le Proposizioni Condizionali In Latino

Quando il professore o la professoressa di latino, ci assegna dei compiti di casa, riguardanti le proposizioni condizionali, e noi non sappiamo neanche cosa sono, non ci resta altro che studiare da soli l'argomento, tramite internet. Infatti, se il giorno...
Superiori

Le ipotetiche in grammatica francese

Le frasi ipotetiche in grammatica francese, sono argomenti estremamente importanti nella grammatica di questa lingua. Infatti, queste, sono date, da una proposizione principale e da una subordinata, solitamente, per l'appunto, ipotetica. Nella lingua...
Lingue

Come Utilizzare Il Periodo Ipotetico Di 3° Tipo In Inglese

Nella lingua inglese il periodo ipotetico (conditional sentences) si forma con una proposizione principale, a cui segue una subordinata. Con il periodo ipotetico si possono esprimere differenti tipologie d'ipotesi o eventualità. Il periodo ipotetico...
Superiori

Come costruire il periodo ipotetico indipendente in latino

In questo articolo vogliamo aiutare tutti i nostri lettori, che sono impegnati a scuola con il famoso latino, a capire proprio come poter costruire il periodo ipotetico indipendente in latino. Se anche noi abbiamo dei problemi con il latino ed in particolare...
Superiori

Latino: proposizioni concessive e avversative

La guida che andremo a sviluppare all'interno dei tre passi che seguiranno questa brevissima introduzione, sarà dedicata a una lingua straniera classica: il latino. Come potrete facilmente comprendere tramite la lettura del titolo che abbiamo impostato...
Lingue

Come Usare Il Periodo Ipotetico Di Secondo Tipo In Inglese

Si è soliti dire che il sistema verbale della lingua inglese sia molto più semplice rispetto a quello italiano: vero, anzi verissimo, ma anche in inglese ci sono delle piccole eccezioni per le quali va prestata un po' più di attenzione. Una di queste...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.