Come formare il periodo ipotetico in francese

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Di questi tempi parlare due o più lingue è diventato di fondamentale importanza, soprattutto per le relazioni di lavoro e per chi vive e lavora all'estero. Non è infrequente infatti, soprattutto per le persone abituate a viaggiare molto, parlare più di una lingua. E il francese è una delle più parlate in questi tempi, insieme a molte altre meno popolari ma che stanno diventando importanti comunque. Ma per parlare bene una lingua è necessario conoscerne le basi e le regole. Il francese, insieme all'inglese, può diventare una buona carta da giocare nel momento opportuno. Soprattutto nell'ambito lavorativo la seconda lingua è quasi d'obbligo! Proprio per questo motivo oggi voglio insegnarvi le regole per imparare a formare il periodo ipotetico in francese. Il periodo ipotetico, per quanto riguarda la sfera grammaticale, è una delle cose più difficili da imparare nella maggior parte delle lingue neolatine, ma con un po' di pratica tutti potremo imparare a padroneggiarlo con semplicità. Ci vuole solo un po' di impegno e pazienza. Il periodo ipotetico consta di due proposizioni: La proposizione principale esprime un fatto che deriva da una condizione esplicitata nella proposizione subordinata, introdotta dalla congiunzione "si". La proposizione subordinata condizionale o ipotetica, chiamata nel linguaggio
grammaticale pròtasi, esprime la premessa, la condizione da cui dipende quanto si dice nella reggente. La proposizione principale o reggente, chiamata nel gergo grammaticale apòdosi, indica la conseguenza che deriva o deriverebbe dal realizzarsi della condizione espressa nella subordinata. Esistono tre tipologie di periodo ipotetico, come in italiano. Vediamo quindi di approfondire l'argomento attraverso i pochi e semplici passaggi di questi guida.

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Occorrente

  • Attenzione e concentrazione.
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Prima tipologia

Come abbiamo già detto esistono tre tipi di costruzioni. La prima tipologia è il periodo ipotetico della realtà. È il più facile e indica un rapporto reale tra l’ipotesi e la conseguenza. Richiede dunque l’uso dell’indicativo. La costruzione sarà: "si" + presente dell'indicativo (nella pròtasi) e presente dell'indicativo o futuro semplice (nell'apòdosi). Ex: Si vous ne venez pas, je m’en vais; oppure: S’ils ont apporté du champagne, je ne porte pas de vin.

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Seconda tipologia

Il periodo ipotetico italiano al futuro si costruisce diversamente dal francese. Infatti, in italiano sia il verbo della proposizione principale sia quello della subordinata sono al futuro, mentre in francese solo il verbo della principale è al futuro, perché non si può usare il futuro dopo la congiunzione "si" (quello della subordinata è al presente indicativo). Ex: Si vous étudiez sérieusement vous serez reçus = Se studierete sul serio sarete promossi
La seconda tipologia di periodo ipotetico è quella della probabilità. Quando il rapporto tra ipotesi e conseguenza è presentato come possibile si deve in questo caso adoperare il congiuntivo, modo della possibilità, dell’opinione, dell’ipotesi, dei fatti non ancora avvenuti né avverati. In francese si deve adoperare il condizionale presente nella proposizione
principale e l’imperfetto dell’indicativo nella subordinata. In italiano, invece, si deve adoperare il condizionale presente nella principale ma, a differenza del francese, il congiuntivo imperfetto nella subordinata. "Si" imperfetto dell'indicativo (subordinata) e condizionale presente (principale). Ex: Si un tel événement devait se produire, je serais heureuse = Se dovesse capitare un tale evento, io sarei felice.

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Terza tipologia

La terza, ed ultima, tipologia è quella del periodo ipotetico dell'irrealtà o dell'impossibilità. Si deve mettere il verbo della proposizione principale al condizionale passato e il verbo della subordinata al trapassato dell’indicativo (plus-que-parfait). Invece in italiano, si deve adoperare il condizionale passato nella principale ma, a differenza del francese, il congiuntivo trapassato nella subordinata. "Si" trapassato prossimo dell'indicativo (plus-que-parfait) (subordinata) e condizionale passato (principale). Ex: S’il était sorti il se serait amusé. La posizione delle due frasi può variare: la principale può seguire o precedere la subordinata. Ex: Si je l'avais vu, je l'aurais invité = je l'aurais invité si je l'avais vu.
Conoscere più di una lingua di questi tempi è di vitale importanza, come lo è conoscerne le regole fondamentali per poterle parlare fluentemente. Allenarsi costantemente a parlare nella lingua che si sta studiando renderà l'apprendimento molto più veloce. Il francese, anche se è una lingua latina e molto simile per certi versi all'italiano, richiede molto tempo e dedizione per essere appresa. Se siete dei principianti e non sapete da dove iniziare, questa guida è proprio ciò che fa al caso vostro, vi sarà di certo utile per riuscire ad iniziare a parlare francese. Non mi resta quindi che augurare buon lavoro e buon divertimento.
Alla prossima.

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