Come fare una mappa concettuale dei principali complementi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I complementi sono quella parte del discorso che si aggiungono al soggetto o al predicato per completarne il significato. Sono essenziali, come si può ben capire, per la lingua italiana e per questa ragione occorre capirli bene. Naturalmente per i ragazzi di scuola media è spesso difficoltoso riuscire a capirli e a impararli tutti, specialmente se si hanno disturbi specifici dell'apprendimento, per questa ragione, in questa breve guida, spiegheremo come fare una mappa concettuale dei principali complementi, in modo da poter aiutare i docenti di lettere delle scuole medie inferiori e soprattutto fornire un valido sussidio agli studenti, che specialmente per le verifiche trovano difficoltà a ricordarli tutti.

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Complementi diretti e indiretti

La prima suddivisione da fare tra i complementi è quella tra complementi diretti e indiretti. Questi differiscono dall'utilizzo, dopo il verbo, di una o nessuna proposizione semplice o articolata. In pratica quando il verbo è transitivo, e quindi non è seguito da alcuna preposizione, si avrà un complemento diretto, ovvero il complemento oggetto, che rispondere alla domanda chi? Che cosa? Senza essere accompagnato da alcuna preposizione ma solo da un articolo. Il complemento oggetto è uno dei complementi più usati e si possono fare alcuni esempi per far capire i ragazzi, come "ho comparato un pallone", o "Ho mangiato un gelato".

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Complementi di specificazione e di termine

Tra i complementi indiretti devono essere messi all'apice, come i più importanti perché usati spessissimo, i complementi di specificazione e di termine. Il complemento di specificazione specifica il significato della parola da cui dipende, e risulta quindi essenziale nella frase semplice. È introdotto della preposizione di semplice o articolata e risponde alla domanda di chi? Di che cosa? (Es. Il libro di Luca è rosso). Il complemento di termine invece indica la persona, l'animale o la cosa su cui ricade l'azione (es. Ho detto a Luca di portare il libro). Risponde alla domanda a chi? A che cosa? Ed è introdotto dalla preposizione a semplice o articolata.

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Complementi di causa, modo, scopo, ecc.

Di seguito, alla base della piramide dei complementi, si possono mettere i complimenti indiretti specifici, anch'essi molto utilizzati ma solo in determinate, ovvero il complemento di causa, che risponde alla domanda perché? Per che cosa? Il complemento di modo, come? In che modo? Il complemento di mezzo, con quale mezzo? Il complemento di scopo, per quale scopo? Il complemento di luogo, dove? Da dove? E il complemento di tempo, quando? Per quanto tempo?

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